VEN
lui la conlinuazione de’ patii aolichi. De-slreggio cogli Orientali. Vietö con leggeseverissima il traffico degli schiavi coiSaraceni ; ai Veneziani proibi rceare dispacci di pi'incipi stranieri a Cosianimo-poli senza passare per Venezia . Ala sna-gurata fu la sua fine. Scacriö la moglieveneziana , di nouie Giovunua, e I’unicnfiglio coslrinsc alla tonsura, per isposareVV'aldrada , figlia ad Ugu man-hese diToscana . N ebbe in dole vasli pmleii inItalia , copia di ser\i; Padilnsse in Venezia come regina. e si cirmmlö di mililislranieri. II popolo amnmiinossi e datofuoco al palazzo durale, l’incendio si pro-pagö Hella chiesa , e si estese (ino aS. Maria Zobenigo ardemlo 500 rase.Menlre eereava uno scampo atlraverso leI fianime, il doge venne colto da’ congiu-i ralie iieeiso insienic a uu situ (igliuolettoj aneora laltanie (w7ß).
1 Poco c da narrare di Pielro Orseoloelelln doge dope (andiann IV. Fu pieto-Iosissimo ii-.unu: puse le fnndumcnla dellapresente bnsdica di S. Marco , laseiö ilducalo e fuggi a vestire la cocolla dii monaco in ITancia. Dalla Chiesa venne[ ascritlo fra i Sanli.
| Succedetlero Vitale Candiano , fattosi| monaco nella badia di S. llario, TribunoMemo ucciso nelle discordie intestine frale duc case polenlissime Morosini e Ca-I loprini, in di Pietro Orseolo II , figlio delSanto , e meritanientedenominntoil Grande.Acquisld a Venezia la signoria delle eittämariltime della Dahnazia e delle sneisole,e tramandö ai snccessori il titolo di dogedella Dalmazia. ln Sicilia sconfisse i Sa-raceni, liberando cosi l’Adriatico da fortenemico ; ottenne onori e privilegj am-plissinii dai Cesari orientali; per allar-gare il conimercio de’ Veneziani spediainbascerie in Asia e in Africa ; dagl’im-peralori tedeschi ebbe favori soinmi; re-stitui allo splendore Grado ed Eraclea;protesse le arti coinpiendo il palazzo du-cale e la parle niassiceia della ducalebasilica incominciala dal padre. Fu pio,liberale ; ebbe corona di figli; pel primo-genito, nozze con donne della casa impe-riale bisantina. Tanta felicitä pubblica edomestica ottenebrossi sul tinire della suavita. La fame tribolö il popolo ; segui lapeste, che gli rapii figlio e nuora. Vissutofelice , mori contristalo e inisero (1008).A questo tempo e ai trionli dell’Orseolo,gravissimi scrittori assegnano l’incomin-ciamento della cerimonia dell’annuo spo-salizio della repubblica col mare, senza
VEN 891
reputarla frutto di un priv ilegio di Ales-sandro III papa. — Vedi Lido
Prima socio, poi suci-essore a PietroOrseolo , fu Oltone suo figlio secondoge-nito. Regele egli le decime che gli si pa-gavano per le spese dello Sialo; costrinseil vescovo di Adria ad umiliarsi; viuse gliSla\i ed accrebbe la repubblica con laGioazia. Peru per un moto populäre fueostretto a foggire co' suoi l’ralelli cheaveano le prin ipali dignita ecchsiasticbe.Poppone, patriai-ca d'Aquileja , messe aidanni de’ Veneziani . proliliando delle cou-fosioni lritestine. II doge, richiamalo dal-l’e-ilio, lo doma. Pure Oltone una seconda \oTa \iene scaccialo per una cougitiraordila da Domenico Flabanigo, raso ilmenlo, messe a confine in Coslantinopoli.Gli succedelle il capo della rivolta, ed ilsapere solle di lui stanziata la legge cheniun iloge potesse associare i ligli o con-ginnti al duoato; il sapere sotto di luislabiliti due Iribuni o consiglieri senzade’ quali nulla il doge potesse proporreo delibcrare, prova che i Veneziani \e-dendo radicarsi in Europa il feudalismomilitare trasmesso in ercdilä, trepidaronoche la polenza degli Orseoli, i legaini diparenlela co’ Cesari d’ Oriente e col red’ Ungheria Geiza , i legami d’amiciziacogl’ imperatori tedeschi, 1’ enormi ric-cbezze, le largizioni alla plebe , avesseroper conseguenza la perdita dei diritli co-muni, a’quali perciö sacrificarono la giu-slizia. Dopo il Flabanigo viene DomenicoContarini , il quäle riconquisto Zara presadal re d'Ungheria , ed ebbe a successoreDomenico Selvo , che debellö i Normannispinlisi fin nella Dalmazia ; ma tornato acombalterli per l’impero greco ne fu scou-fllto; per cui venne deposto e chiuso inun monastero.
Vitale Falier, capo dei nemici del Selvo e doge dopo di lui , continuö la guerraco’ Normanni si eflicacemente che i Grecigli andarono debilori della vittoria. I Ve-neziani otlennero quindi amplissimi pri-vilegj dall’ imperatore Alessio Comneno ,furono cioe conferinati nel possesso dellaDalmazia e della Croazia , ebbero quar-tiere dislinto in Coslantinopoli, liberläassoluta di comniercio nelle terre dell’im-pero.
Per ciö che spelta all’interno delloStato e da notarsi, nel ducalo di VitaleFalier , la islituzione del magistrato deltodel Proprio, che giudicava le liti, islitu-zione che restrinse l’autorilä ducale, im-perocche i giudizj civili e criminali erano