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slati fino allora pronunciati da messi ogastaldi elelti dal doge. A quesli tempi,e facilmente al primo moderarsi dell’au-toritä ducale sotlo al Flabanigo devesi at-tribuire la piii regolare conformazione dian corpo intermediario fra il doge e laconcione, e quindi ua avanzamento dcll’aristocrazia. Fino da’primi tempi, ildoge univa i tribuni o maggiorenli perconsultarli prima di sottoporre le sue de-liberazioni al la sanzione del comune; umil consiglio de’ maggiorenli divenne piiipolenle quando furono pregati dal dogeuomini di senno mal uro ad assisterlo ,onde venne loro il nome di pregndi, anziandö sempre crescendo d’aatorilä e fupoi detlo senato, sebbene negli alti pub-blici conservasse il primitivo suo nome.
Giunli al ternpo delle crociale, nolerc-mo come quell’evento che gli altri slatidepaupcro d’uomini e di danaro, prolieuoinveee oltremodo fu per Venezia , la quäle,fnrnita di grandi forze maritlime, poi'gevafacile mezzo di trasporto a’ Frociali, cheapprodar volevano per mare alla TerraSanta onde non cssere coslrelti a traver-sare l’impero greco e le niolle provinciedell’Asia occupatc dai Turchi. Si associa-rono bensi anche i Veneziani a quel mo-viniento di pielä, ma nei tempo sfcssoat-lesero a’ loro vantaggi. Quindi sollo Vi-tale Michiel (1099) mandarono a’Grociatiuna Holla di circa 200, navi che, umiliatiprima i Pisani a Rodi , prese Sinirne,Gioppe e allrc cilla, grandi servigj pre-stando pure al nuovo regne. E ogniqual-volla si fece sentire il bisogno d’ iuviarcnuova gente in Paleslina, i Veneziani con-corsero sempre con navi c soklali, avendocio di buono che men Ire i re di Gerusa-lenmie soffrivano rovesci, cglino invcccacquistavano gloria ed aumento di polore.Quindi Ordelafo Falier , doge dopo il Mi-chiel, soccorse con un’armata i sccondiGrociati cd oltenne privilegj in Tolemai-de. Soccorse pure l’impero bisantino con-tro i Normanni e prese Brindisi . Al suotempo comincio la repubbüea a provarei danni e l’invidia dc’vicini, che aspet-tavano il momento nel quäle era occu-pata in guerre lontane per offendere unarivale si pericolosa. Fu assalila dai Pado-vani e li vinse; respinse gli Ungheresiche assalirono la Dalmazia ; allargö ildoininio conquistando la Croazia .
Sotto a Domenico Michiel i Veneziani dislrussero ' la Hot la de’ Turchi pressoGioppe e concorsero nella conquisla diTiro ed Ascaloua, oyenendo la terza parte
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delle due ciftä e grandi prerogalive e di-ritti in tulto il regno di Gerusalemme .Giunti a tal punto di potenza non e ma-ravigiia s’ei sapevano farsi temere dailoro nemici e insultati vendicarsi. Quindili veggiamo ballere i Pisani gelosi delloro poterc marillimo, umiliare ripeluta-menle i greei imperatori e porre a saccole isole dcU’Arcipelago , ridur a doverc laribelle Dalmazia .
Dopo una sfortunata spedizione in Gre-cia , ucciso il doge Vitale Michiel .11 sistabilirono alcuni provmlimenli per cuiappoco appoco si togliesse il polere alpopolo mettendolo in mano ai patrizj.Venne prescrilto il numero de’ membridel gran consiglio da eleggersi annual-menle; si posero sei consiglieri a’fianchidel doge; questi inveee che dal popolo,si volle sceilo da appositi elettori, ren-dendo per tal modo inoperosa 1’ anticaconcione costitucnle , come abhiamo ac-cennato , la nazionale rappresenlanza. 11primo doge cosi elelto fu Sebastiane Ziani,sotto cui avvennc nella basilica di S. Mar-co la colebre pacedi Venezia dcl 4 agosto1177 tra I’imperatore Federico Barbarossa e il pontelice Alessandro ill, medialriccla repubblica. Morlo lo Ziani si nomina-rono quatlro elettori che ne scelsero dicciper ciaschcduno, c i quaranta risultanti,accrcsciuli in seguito d’uno per cvitarcil caso di parila di voli, clesscro il nuovodoge Orio Malipicro , a’ tempi del quälei Veneziani , conchiusa tregua coll’Un-gheria, spinscro una flotta sotto Acri, chei Grociati lentavano ricuperarc. Lc lorotruppe pugnarono con valore per mare cper terra, ed alla line dopo lungo stentoc ripetule vittorie, la piazza fu costreltaad arrendersi.
Succcssore del Malipiero fu Enrico Dan«dolo (1192), il piü grand'uomo softo linoallora in Venezia . Grandi sul linirc del se-colo XII crano i preparativi per unr. quar-ta crociata, e mostravansi animali da que-slo spirito religioso e guerriero inolliprincipi ilaliani e francesi, tra’quali era-no prirui il marchese di Monferrato, En :rico Baklovino di Fiandra e Simone diMonfort giä famoso per l’atroce guerradegli Albigcsi. Ricorsero perlanlo alla re-pubblica onde ottenere da questa le navidi trasporto pcl loro esercito che nove-rava /iKOO Cavalieri, il doppio di scudierie il quadruplo di fanti. Gli ambasciatoride’Crociati conseguirono quanto desidera-vano a condizione die si coocedesse a tVeneziani un anno onde preparare i tra-