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Spagnuole ed Imperiali, insieme a cui,morto Giulio II , si unirono anche quelledel nuo vo papa. Crema pero teneva fermo perVenezia , difesa dal prode Renzo da Ceri,che con un colpo di mano riacquistö purBergamo . Riuscito d' altra parte indarnoanche 1’ assedio di Padova , tentato dagliImperiali, essi ritiraronsi a Vicenza . Nonterremo dietro alle altre varie vicende diquesta guerra lunga e terrihile che perott’anni desolö le provincie venete, e con-dusse le armi nemiche lino a Mestre eMarghera , donde invano tuonarono con-tro Venezia . La costanza della repubblica,il valore de’suoi eserciti e 1’ oro da essaprofuso salvaronla finalmente da lotta siostinata e nel congresso di Brusselles del1516 ricuperö quanto aveva perduto, adeccezione di Riva e di Roveredo in Tiroloe di Gradisca nel Friuli , rimaste all’im-peratore. II re di Francia , come duca diMilano, ottenne Cremona e la Ghiarad’Adda.
Dal 1537 al 1540 i Veneziani guerreg-giarono contro Soliman sultano dei Tur-chi- Poco giovö a loro l’alleanza con Car-lo V, che servissi de’Veneziani per di-vergere le forze del nemico comune, mi-nacciante i suoi Stati di Germania . I Tur-chi entrarono nell’ Adriatico. AriadenoBarbarossa , valoroso guerriero, assaltd in-vano Cattaro , virilmente difesa da Giam-niatteo Bembo. La guerra fini con la per-dita di Malvasia e di Napoli di Romania,piazze della Morea che la repubblica fucostretta di cedere al sultano. LodovicoBadoer inviato a Costantinopoli per lastipulazione del relativo trattato, avea dalsenato ricevuto ordine di domandare lascambievole restituzione di quanto nelcorso della guerra era stato invaso dallearmate d’ ambe le parti. Ma il consigliode’Dieci, che a quell’epoca s’ingeriva inogni sorta di affari, diede al plenipoten-ziario la segreta istruzione di procurar lapace anche mercfe il sagrifizio delle men-tovate due piazze. Questa cessione per al-tro non doveva proporsi che dopo rie-scito inutile qualunque tentativo di mi-gliore componimento; ma il Badoer nonpotä usare la necessaria riservatezza, per-chö il ministero turco era giä informatod’ogni cosa. Fatte dal governo le inda-gini per iscoprire come si fosse svelatoil segreto conobbe che alcuni individui,addetti alle primarie magistrature, eranostipendiali dalla corte di Francia , avversaallora ai Veneziani , per tenerla istrutlade'piü interessanti affari di Stato, e che con
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tal mezzo eransi saputi a Costantinopoli ipoteri occulti del Badoer. Cinque risul-tarono i traditori, due fuggirono e glialtri tre vennero giustiziati. Non si limi-tö per altro la repubblica a questa solamisurache riguardava il passato, ma prov-vide altresi all’ avvenire. Con decreto 20settembre 4539 s’istituirono tre Inquisi-tori, detti poscia Jnquisitori di Stato , uf-ficio de’ quali era il procedere contro a’propalatori de’ segreti governativi.
Dopo la morte di Carlo V i due ramidella sua famiglia ne divisero 1’ ereditä.L’ uno possedeva bellissima parte dellapenisola, l’allro ne desiderava la podestäed era limitrofo. Venezia era il solo statod’Italia che potesse oppor resistenza, maentrambi la odiavano , quando occulti,quando aperti nemici. Il ramo primoge-nito, minacciato del continuo dai Turchi,avea necessita che la repubblica ne di-vertisse le forze; ciö nondimeno la celatanimistä s’intravedeva sempre quando po-teva mostrarsi senza pericolo o danno pro-prio. Cosi ajutö, ora segretamente, ora inpalese, una mano di pirati Slavi , gli Uscoc-chi, che infestavano l’Adriatico . Prodi, ag-guerriti, ma ignari di qualsiasi umanitä,crudelmente danneggiavano il commercioche restava ai Veneziani . Negli anni 1545,1593 e 1606 ebbero luogo le pugne prin-cipali contro gli Uscocchi , che parevanospenti e risorgevano. Cresciuta la inimi-cizia del potente vicino, la repubblica nel1593 fondö la fortezza di Palma per di-fendere il Friuli , aperto agli assalti dilui. Finalmente, nel 1614, si venne a guer-ra manifesta, che durö sino al 1622. Gra-disca, fortezza del nemico, fu assediata daiVeneziani; gli Uscocchi , alleati e protettidall’imperatore, furono combattuti. Col vi-cino si fermo pace e poichfe 1’ ajuto de-gli Uscocchi non gli era piü di giova-mento, gli abbandonö, ed essi sparveroda’ mari.
Filippo II , re delle Spagne e delle In-die, signore in Italia di Lombardia , diNapoli, di Sardegna e protettore de’ Me-dici, si collegö, nella guerra delta Sacra,coi Veneziani e col pontefice. Vedemmocome il regno di Cipro nel 1489 fossestato ceduto alla repubblica da CaterinaCorner . Quell’isola, posta rimpetto allaSiria da un lato, dall’altro giacente difronte all’Egitto , era vivamente desideratadal sultano Selim, succeduto a Solimano II .Quindi e che nel 1569 i Turchi mosserocontro l’Albania e la Dalmazia , poi nelluglio 1570 sbarcarono nell’ isola di Ci-