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[Volume primo. Parte seconda.]
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tinaja di Francesi vennero massacrati;raa il generale Ballaud , avanzatosi conun corpo di truppe, occupö dopo cinquegiorni la cittä, che fu costretla ad arren-dersi, accelfando tutte le condizioni chepiacque all’irritato vincitore d’imporle.

A quel disastro nella provincia si ag-giunsero turbazioni nella capitale. Ad unnaviglio francese awicinatosi al porto fuintimato di allontanarsi, stante la leggeche ne vietava 1’ ingresso ad ogni legnoda guerra slraniero. Laugier , capitanodel naviglio, rispose con allerigia, gli ar-tiglieri veneti fecero fuoco e il navigliovi corrispose , crebbe la mischia ed inquella alcuni soldati albanesi saliti a bordouccisero il capitano, ferirono oüo mari-naj e derubarono quanto era nel legno.Il governo lodö la condolta del coman-dante il porto, disapprovö gli eccessi de-gli Albanesi c ordinö la restiluzione dellecose rapile.

Conchiusi i prelirainari della pace tra1’ Austria e la Francia a Leoben il 18aprile 1797, Venezia trovossi esposta allosdegno di Bonaparle, che, rifiutando qua-lunque offerla di accomodamento, pubbli-cö un uianifesto di guerra il ä.° giornodi maggio. Venezia aveva ancora 57 ga-lere, 168 barche cannoniere con 780 pezzidiartiglieria, 8000 marinaj e 14,000 soldati:con queste forze potea tenlar di difen-dersi nelle fortificate lagune ; tanto piüche i neinici niancavano affalto di barchecon cui penelrare nella citlä; ma il ter-rore , impadronendosi di tutti gli animi,spense ogni coraggio.

Dopo aver tentato con una deputazionedi placare ßonaparte , il quäle insistevaper un cambianiento di governo, e no-tando che tutta la Terraferina era per-duta e il quartier generale francese aMesfre , il senato cadde in tale avvili-mento , che oggimai disperö di salvarela patria. Il giorno 12 maggio fu convo-cato il gran consiglio, il doge Manin ,esposta con voce tremante la critica si-tuazione della repubblica, propose uncambiamento di governo: nientre delibe-ravasi udironsi alcuni colpi di fucile sullapiazza: allora lo spavento, che scoppiatauna sommossa in Venezia , gli ammuti-nati venissero a trucidarli in senato, tron-cö ogni discussione. Con 812 voti contro20 fu decretato che il eonsiglin accettavatutte le condizioni del generale Bonapar-te , sanzionando per tai guisa la distru-zione della repubblica. Il popolo appenaudi questo decrelo, gridando viva San

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Marco, tumultuö per le vie, e diedesi asaccheggiare le case di alcuni nobili •>fautori dell’accaduta rivoluzione: crescevail disordine , e Venezia era minacciatadall’ anarchia e da tutti i ntali che ac-compagnano I’ effcrvescenza popolare; senon che ai 16 di delto mese la citlä,vergine di soldatesche nemiche fino dal lasua fondazione, fu occupata dalle truppefrancesi , e l’ordine venne ristabilito. CosiVenezia , ridotla ipocritamenle a governodemocralico e spogliata di quanto aveadi migliore, fu poi, per la pace di Cam-poformio 17 ottobre 1797, ceduta dal Bo-naparte all’Austria colle provincie venetefino all’ Adige , il Canalbianco ed il Po ,come pure coli’ lstria , la Dalmazia e leBocche di Cattaro. La Francia ritennc leisole del Levante o Jonie e alcuni sta-bilimenli neH’Albania. 11 rimanente degliStati Veneti d’Italia fu aggregato alla re-pubblica cisalpina , che nel 1808 si cambiöin regno d’Italia . Per la pace di Presbur-go (1806) Venezia , ceduta nuovamentc aiFrancesi , fonnö parte del delto regnod’Italia , e diventö capoluogo del diparti-mento dell’ Adriatico . Kella guerra del1809 tra Francia ed Austria venne Strettadi blocco, ma sc in breve fu da questoliberata ad altro piü lungo soggiacquepochi anni dopo , il quäle dai primi dinoveinbre del 1815 durö fino al 20 apriledel 1814. Ridata all’Austria nel congressotenuto in Vienna l’anno 181B, fonnö partedel regno Lombardo-Veneto, e ne fu di-chiarata una delle due capitali.

Dopo quell’epoca Venezia non mutö piügoverno fino al 22 marzo 1848, in cuipro-pagatasi nel Lombardo-Veneto la rivolu-zione giä scoppiata in Vienna ed allrove,gli Austriaci ne uscirono per capitolazione,come per capitolazione pur vi rientraronoil 27 agosto 1849, dappoiche stretta d’as-sedio, esausla di vettovaglic e desolatadal cholera, non poteva oppor piü verunaresistenza.

Governo. — Per dare in qualche guisa aconoscere il governo della repubblica diVenezia aggiungeremo i brevi cenni se-guenti.

Discorrendo della costituzione politicadi Venezia , fre epoche bisogna distin-guere; la prima dalla sua origine finoalla instiluzione de’ dogi; la seeonda dal-l’instituzione de’ dogi fino alla serrata delmaggior consiglio; la terza da questa finoalla caduta della repubblica.

Nella prima si ha per le isole dell’estua-rio il governo tribunizio, ch’era democra-