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[Volume primo. Parte seconda.]
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cesco, e qui insieme si ha dell’Orbetto ilS. Raimondo. Disegno di Luigi Trezza eil monurnento al lato sinistro di questoaltare, erelto al raedico Leonardo Targa :il buslo ö di Antonio Spazzi, ch’eseguianche quello del sopradetto Cossali.

AU’ altare dei Faella , il Redentore inalto, ai piedi S. Erastno vescovo e S. Gior-gio col drago estinto, e del Giolfino .

Il cenotafio eretto a Giuseppe Torelli ,filosofo. matematico e lelteralo, e del Ca-stellazzi, e il busto di Francesco Zoppi.

Delle pitture a fresco sovraposte all’ul-tirao altare vuolsi autore il Liberale .

Allri sarcofaghi, iscrizioni, bassorilievie pitture su tela ed a fresco , di anticamano e diversa, veggonsi qua e lä sparsisulle colonne, per le völte e sugli archi.

S. Elena. Questa chiesicciuola fu edi-ficata dall’arcidiarono Pacifico, e conlienediversi mnnumenti. Ha di Giovanni Ma-ria Falconetto un Cristo nel Sepolcro ; diLiberale o del Benaglio, una Vergine ,coll anno 1490 ; di quesl’ ultimo poi e ilCristo sopra una delle croci dette stazio-nali.

La Vergine col Bambino , a fresco indue nicchie e di Nicolo da Verona ; e Fe-lice Brusasorci dipinse assai bene unaS. Elena con due Santi.

ln un basso piano trovasi parle d’ unantico inosaieo meritevole d’esser veduto.

S. Enfemia. Gli Eremitanidi S. Agoslinovenutiqui l’anno 1262, essendo vescovo Fi-no de’Bari veronese , edilicarono chiesa emonastero. Sopra la porta laterale veggonsipitture di Stefano daZevio. A destra dellastessa porta sorge il bellissimo cenotaliodi martno innalzato da Gaspare Verita aMarco padre ed a Pier Antonio suo zio.Del Sammicheli si vuole ne sia il dise-gno, o per lo meno della sua scuola. Al-tri due monumenti veggonsi nella facciatadi questa chiesa, e per disegno e lavorograzioso e quello che sta a destra dellaporta inaggiore innalzato F anno 1850 aTommaso Lavagnoli; l’altro e il sepolcrodi Cavalcan Cavalcani.

lnternamenle la chiesa fu rinnovata nelsecolo passato.

Sopra la porta maggiore il S. Paolouiniliato dinanzi Anania, e bella pitturaa fresco di Giovanni Battista dal Moro;come e buona opera di Giovanni Ligozzila SS. Trinitä del primo altare a destra.Per diligenza e lodevole impasto di co-lori va pregiata la pala del secondo al-tare condotta dal Torbido e figuranteS. Barbara. Quella del terzo altare con

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la Vergine in gloria, S. Rocco , S. Seba-stiano ed allri Santi, e di Domenico Bru-sasorci. Di Carletto Caliari e la S. Eufe-mia del quarto. I tre altari seguenti han-no un S. Paolo dell’ügolini, una Verginedella Salute d’ ignoto e un S. Tommasoda Villanova di Giambettino Cignaroli .

Appesa alle pareti della crociera e unapala di Dionigi Battaglia, rappresentantela Vergine fra Santi . Alla destra di essatrovasi un S.Momaso condottosullamanieradi Pasquale Ottino .

Nella cappella degli Spolverini i tre Ar-cangeli sul legno, ed anco le due SantaVergini ai lati, sono graziosissime opere diFrancesco Caroto , il quäle pure segul lealtre lodevoli pitture a fresco di dettacappella.

Lo sposalizio di S. Caterina nel coro öleggiadra cosa di Bernardino India. Do-menico Brusasorci condusse i due quadridella sagrestia con S. Nicola da Tolenlinoe Sant’Agostino. *

Da quivi tornando in chiesa vedesi lamano di Claudio Ridolfi nella pala delprimo altare figurante S. Carlo, e quelladi Felice Brusasorci nell’altra coi profeli,al secondo altare. Al terzo, il S. Cristo-foro e del Dorigny e nella lunetta di-pinse il Melchiori l’Assunla. Della scuoladi Pasquale Ottino e il quadro del quintoaltare figurante la vita e i miracoli diS. Nicola; del Prunali l’Addolorata conS. Giovanni, al sesto altare, dipinta sulparagone.

Il S. Onofrio al settimo altare e delMoretlo da Brescia .

Nella casa parrocchiale veggonsi unaVergine col Bambino, bellissimo lavorodel Caroto, e un S. Carlo di DomenicoBrusasorci .

S. Bernardino. Edificata inlorno al 1452,insieme agli attigui chiostri, che un temposervivano ad uso di pubblico cimilero.Sopra la porta che mette nel secondo chio-stro Pietro Cavazzola pinse a fresco il ri-tratto dl S. Bernardino; e quinci pocolungi Paolo Farinati la Risurrezione diCristo e l’Annunciata. Opera pregiatissiinadello stesso Cavazzola e la pala col SanFrancesco , al primo altare. Sulle paretilalerali veggonsi belle figure a fresco diNicolö Giolfino .

Nel secondo altare la tavola della BeataVergine col Bambino e Santi e buon la-voro di Francesco Monsignori, che lo ese-guiva nel 1488.

Francesco Morone condusse l’anno 1498il Cristo in croce con la Madre e S. Gio-