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Domenico Brusasoroi. Le pitture a frescoche ne adornano 1’ arcata voglionsi delPisanello , come vuolsi di BartolomeoBadile il Padre Eterno ch’e sopra l’arcodell’altar maggiore.
Sotlo Ia tribuna ainmirasi un Cristo inbronzo di Battista da Verona , e al latodeslro del coro l’eleganle monumento diBonifaeio Sambonifacio.
La prima cappella a deslra della mag-giore ha un S. Antonio da Padova conaltri Santi, di Liberale ; la terza, un’Ado-razione de’pastori, dellOrbelto.
La pala della cappella seguente mostrala Vergine in gloria sotto a cui slannovarj Santi: essa e opera di Giovanni Fran-cesco Caroto , tenuta per istupenda, e perfermo lavorata con grazia e vaghezza dicolorito. Porta segnato l’anno 1B28. LaDeposizione del Signore, al lato destro, edel cav. Barca; al sinistro, Verona sup-plicarite per la liberazione dalla peste, delcav. Coppa: dipinti ambidue lodevoli.
Qui presso, in una speeie dilempietto,sorge il sontuoso mausoleo, da’lre fratelliGiulio, Battista e Raimondo della Torre innalzato alla memoria di Girolamo padree di Mareantonio loro fratello. Costruttodel bronzino veronese e intarsiato di marmiorientali, elevasi dal pavimento poco piüdi tre nietri e mezzo, due terzi circa diquesta misura stendendosi in lunghezza,ed uno in larghezza. Sebbene spogliatonel 1797 di quasi tutti i bassoriiievi inbronzo che l’adornavano, e nondimenodegr.o ancora di ammirazione. 1 bronzirimasti sono le quattro sfingi che sosten-tano l’arca, e i due rilratti dei defuntiTorriani con due genietti da lato. Gl’invo-lati tro\ansi presentemente nel Louvre diParigi e ornano la porta die si apre disotto alla tribuna delle Cariatidi. Rappre-sentano gli studj e progressi diGirolamodalla Torre, la sua malattia, gli uflici re-ligiosi per la sua .salvezza, il duolo per lasua morte, i funerali, Caronte che tra-gitta le anime nella barca, i Campi Elisi,e la Fama celebrante le virlü e l’ingegnodi Girolamo della Torre, medico, poeta eletterato insigne. Tutti essi bronzi eranostati lavorati da Andrea Riccio padovano.
Nell’ultima cappella sorge il mausoleode’Brenzoni, eretto nel secolo XV- e lodatodal Vasari . In esso la ricchezzade’marmiva del pari con la maestria del lavoro,imperocche bellissima e la Risurrezionedi Cristo scolpitavi dal fiorentino GiovanniRussi.
Diversi altri monumenti ed epigrali si
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osservano ne’chiostri e nella cripta, laquäle in fatto di anliehe tavoleoffrirebbeuna galleria se l’ignoranza di certuninon l'avesse falta imbiancare.
Sulla lunetla esteriore della porta la-terale l’Adorazioue de’Magi, e buon af-fresco altribuito a un Benaglio.
Altre pitture di qualehe merito, egual-mente a fresco sono sparse ne chiostried altrove.
S. Sebastiano. L’anno 1680 questaehiesa fu data dal vescovo cardinale Va-lerio ai padri Gesuili insieme all’ ultiguoconvento e in quesli Ultimi tempi il co-mune di Verona diede l’una e l’altro aipadri stessi, che vennero a stabilirsi finodal 1839.
La maestosa facciata della ehiesa e diordine jonico. Se ne ignora 1’ architelto.Sul disegno di Giuseppe Barbieri venneultimamente in qualehe parte ristaurata.
Lodatissimo e l’altar maggiore, operadeH’architelto Andrea Pozzi di Trento . 11S. Sebastiano in marmo e delle miglioristatue del Marinali, di cui pur sono i dueangeli genuflessi che sostengono il taber-nacolo di prezioso marmo. Pitture ven’hadel Calegari e del Balestra, al quäle ingrazia dell’eceellente lavoro si vuol per-donare l aver posto cannoni all’assedio diBetulia da lui maestrevolmente rappre-sentato nella sua Giuditta.
S. Maria della Scala . Da Gangrandevenne fatta edificare questa ehiesa nel1327, ma in piccole dimensioni, e fu coltempo ridotta quäle si vede al presente.11 disegno della porta maggiore dicesi daalcuni di fra Giocondo, da altri del Fal-conetto.
Al terzo altare l’immagine a fresco cona basso Alberto e Mastino della Scala , epitlura per antichitä assai ragguardevole.Al quarto, laS. Orsola colle sue compagnee bell opera di Felice Brusasorci . DipinseNicolö Giolfino , al quinto altare, la Di-scesa dello Spirito Santo, Felice Brusa-' sorci, la bella Assunta del coro, e il cav.Coppa, la Maddalena dell’ ultimo altare.Della scuola del Peruginoe poi la Madonnafra Santi che adorna l’altare contiguo aquello di S. Antonio.
In questa ehiesa riposano le ceneri diScipione Maffei , onore della sua patriacome storico, antiquario e poeta.
S. Tommaso Canluariense. S’inoomineiöa riordinare sul disegno del Sammicheli ,ma fattone il coro ed il presbiterio, luttoil restante rimase imperfelto.
Sopra l’architrave della porta ntag-