Band 
[Volume primo. Parte seconda.]
Seite
941
JPEG-Download
 

VER

giore sta una pittu ra che vuolsi di Do-menico Brusasorci , ma logora e ritocca.

Al secondo altare a destra, la Madda-lena e una delle belle opere dell’Orbetto.Al terzo 1’Annunziata ü del Balestra. Piüavanti Francesco Carolo dipinse i SantiGiobbe, Rocco e Sebasliano. Altre pilturej corameudevoli, fra le inolte che qui si, veggono, sono: una Vergine col Bambinofra i SS. Tomaso e (aterina, di FeliceBrusasorci ; altra Vergine col Bambino frai SS. Antonio abale ed Onofrio, noncheun S. Girolanoo di Paolo Farinati ; e unapala con S. Giovanni Battisla, S. Pietroe S. Paolo, di Francesco Torbido .

In questa chiesa riposano le ceneri delSammicbeli, sotlo una iscrizione chenellasua semplicitä ricorda le di lui onorate,

I fatiche.

s S. Giovanni in Fonte. Vuolsi prirna-i mente eretla nel secolo VIII; fu poi ri-

! fabbricata dal vescovo Bernardo tra gli

aniri 1122 e 1133. II baitisterio, d’unsolo pezzo di marmo veronese , ha forma[ otlangolare e metri 9,20 di circonferenza.

I Suite olt.o facce, tiammezzate agli angoli; da colonneite, sono scolpili aljreltanlifatti del nuovo Tesiamenlo, cioe: 1.® laAnnunziata in piedi e 1’Angelo Gabriele con giglio; 2 " la Visilazione e la Nascitadi Gristo; 3.“ I’ Angelo ed i Paslori;

4. ° l’Adorazione de’ Magi, noncoronati, macon berretlo; 3.“ Erode dal irono ordi-nante la slrage degli Innocenti; 6.” l'e-secuzione del decreto; 7." 1’Angelo insogno a Giuseppe e il viaggio in Egitlo;8.° il Batlesimo di Gristo. Lo scultoren’e ignoto.

Di Paolo Farinati e il baltesirao di Cri-sto ali’altar maggiore; la Vergine con

5. Giovanni Battisla, S. Domenico ed ilbeftto Enrico, a destra di detto altare, edeila scuola dei Brusasorci ; a sinistraavvi una belt’opera di Dionisio Bailaglia;di Cosimo Piazza cappuccino e la pala delquarto altare. Di contro alla porta mag-giore veggonsi ancora archi, navate concapitelli diversi, avanzi dell’antica chiesadi S. Maria Malricolare innalzata dall’ar-cidiacono Pacitico; e le due arche chequi pure si trovano, appartengono a Gioa-chimo Broilo e ad Agostino Giollino giu-dice di Verona . Sulla porta che mette nelvescovato sta un ambone decorato da unaAnnunziata a mezzo rilievo.

S. Pietro in Mona&lero. Era dei Bene-dettini. Possede un’ Annunziata di PaoloFarinati; un’Assunta cogli Apostoli di Pa-squale Ottino; un Cristo morto in grembo

VER 841

alla Madre eolle Marie e co’discepoli, dipittore sconosciuto.

SÄ. Jpostoli. Fu consecratal’anno 1104,ma ignorasi da ehi e quando eretta. Frale opere di piltura son quivi degne d’os-servazione: la pala del Ligozzi, al primoaltare, quella di Giovanni Fracasso, alsecondo; l’Adorazione de’ Magi al terzo eil Padre Eterno nella sovraposta mezza-luna, di Felice Brusasorci ; la SS. Triadedi Santo Creara, a destra dell’altar mag-giore. Tutti glialtriquadri sono moderni.

S. Teuteria. Chiesicciuola eonsecratal’anno 781, riconsecrala nel 1160, e ri-fabbricala nel 1300 da FedericoBevilacqua.L’arca, all’altare in cui riposano i corpidi S. Teuteria e S. Tosca, fu innalzatal’anno 1428. Bello e il sarcofago a destradi detto altare. Sopra il coperchio di essosta la figura di un Cavaliere scolpita atutto rilievo, ed ha una iscrizione postaalla memoria di quattrofralelli Bevilacqua.L’altro piü anlieo sarcofago a sinistra, dimarmo rosso veronese come il preeedente,ha pure sul coperchio scolpita la figuradi un cavaliere rappresentante FrancescoBevilacqua soldato e giuri.-da, consiglieredi Cangrande II .

S. Lorenzo. Non ü nota 1’ epoea deilafondazioue di questa chiesa; si sa peraltro eh’ essa esisleva nel principio delIX secolo, e fu poscia ristaurala dall’ar-cidiacono Pacitico. Fuori, e dai lali deilaporta maggiore, s’a'zano due torricellesopra due gran pielre, una delle qualicirculare con fascia a bassorilievo e f al-tra quadrata, avanzi certamente questepietre di piü anticoe piü superbo edifizio.Le dette torricelle mettono per una scalaa chiocciola sulla tribuna che si estendeai lati deila chiesa, riservata negli antichitempi alle donne. Di tale rito non si con-serva altra memoria in Verona , sevogliaeccettuarsi S. Stefano ove se ne vede unpiccolo indizio.

De’monumenti che sono in questa chiesaricordiamo Ire mausolei di buona strut-tura, con busti, Statuette e bassorilievi,due innalzati alla memoria de’ jNogarolied uno de’Trivelii. Delle pitlure: la pre-giatissima pala di Domenico Brusasorci ,figurante la Vergine col Figliuolo fra lenubi, e di sotto i SS. Lorenzo e Giovanni,che adorna l’altar maggiore; l’altra palaa sinistra del detto altare, con la gloriain alto, S. Agostino che medita, edi sottoalcuni ritralti, lodevoleopera di AlessandroTurchi detto l’Orbetto ; eil Salvatore morto,di Francesco Benaglio, nel contiguo ora-

f