VER
S. Andrea Avellino del Preti ealabrese eun’Annunziata dell’Orbelto.
S. Pietro Incarnario. Rinnovata da po-| chi anni conliene diversi buoni quadri.
! Fra questi meritano parlicolare menzioneI i seguenti: di Nicolö Giolfino, la Verginej con Gesü morto, il Padre Eterno in altoi ed ai lati S. Giuseppe « S. Bernardino da' Siena; di Felice Brusasorci la S. Lucia;
! diClaudio Ridolfi, il S.Pietro; e del Creara,il S. Bovo. Del da Campo, del Caliari, del-l’Ugolini, del Buffetti, del Dalla Rosasono poi gli altri quadri che si veggonosulle pareli della chiesa, e di quest’ultimoü pure la cena, che trovasi al primo al-tare a raano destra entrando.
! Nel solterraneo (chiesa ordinata da Mi-lone Sambonifacio con suo testamento 10luglio 9B5) hannovi pitture a fresco ri-tenute dal secolo X. Rappresentano: Gri-slo Crocetisso con quattro chiodi e soppe-daneo, i SS. Arcangeli Michele e Gabrie-le, la Vergine con penula o pianeta allagreca e s. Giovanni con palio e sandali.
Chiesa dei Filippini. Fu rinnovata non| e molto sul disegno di Giuseppe Came-| rata veneziano. Il monastero annessovi,( eretto nel 4389 dai Benedeltini di S. Fer-i mo minore delto in Braida, fu dato nelj 1712 ai Preti dell’oratorio di S. Filippoj Neri, i quali vennero ad abitarlo nel 1718.| Fra le pitture che adornano la detta chiesa| notiamo: il martirio de’SS. Fermo e Ru-stico di Giambettino Cignaroli ; la Verginecol Bambino incoronata da due angeli,affresco che direbbesi di Bartolomeo Mon-tagna ; la Vergine con S. Filippo Neri , di, Tommaso Dossi, e la Vergine con S. Giu-seppe, S. Giovanni Battista e 1’ Angelo Cu-stode, dell’ ügolini.
L’ oratorio altiguo fu eretto su bei di-segno di Adriano Cristofoli, e dipinto afinti stucchi dal pittore architetto Gio-vanni Canella.
S. Maria antica. Ignorasi quando fon-data. Il Cappelletli vi lavorö la tavola diS. Antonio e $. Francesca Romana ; l’Ami-gazzi quella di S. Pietro marlire; il Coppala Concezione; il Barca la Presentazioneal tempio; e lo Zoppi fece la statua dellaBeata Vergine col Bambino. Del resloquesta chiesa non sarebbe notevole senon ricevesse un’importanza storica dalletombe degli Scaligeri,
Sopra la porta di essa sta il mausoleodi Francesco Dalla Scala conosciuto sottoil noine di' Cangrande, semplice bensima non goffo. Sulla cima vedesi la statuaequestre del suddetto Sealigero, morto il
VER 943
22 luglio 1329 in Treviso e trasportato aVerona. Fu chiamato Cangrande per leguerriere sueimprese. Presso luiebbe rico-vero l’Alighieri con altri della fazione deiBianchi bandita da Firenze .
Nel cimitero sospesa al muro vedesil’arca di Giovanni Sealigero, presso cui staquella di Martino I , ucciso a tradimentoda Scaramello de’ Scaramelli il 17 ottobre1277 per vendicar l’onore di una fanciullasua parente.
Sull’angolo della chiesa verso la piazzadei Signori, ergesi il mausoleo di Masti-no II, bella e sonluosa opera, dentro cuinel mezzo, tra quattro marmoree colonne,sta riposto il sarcofago adorno di altrecolonne e figure, il tutto lavorato e com.posto da buon ingegno. Sull’alta estre-mitäecollocata la statua equestre di questoprincipe, che morl il giorno 3 giugno 1381,pochi anni dopo di aversi fatto innalzareil presente mausoleo:
Di forma piü maestosa, di grandezzamaggiore, di ornamenti e di slatue assaipiü ricco ü il monumento di Can Signo-rio, all’altro angolo. La sua figura esa-gona, le sei colonne che sostengono l’arcastoriata a bassorilievi, le altre sei che por-tano la völta del padiglione, il contornodello piraniidi ornate di statue, di frasta-gli, di aguglie, e finalmente la statua eque-stre di Can Signorio, danno a questo in-signe monumento, che costö diecimila fio-rini d’oro, un aspelto vario, magnifico,grazioso insieme e leggiero, malgradola solidilü e la grandezza, che da quasi cin-que secoli il fanno sopra se stesso resistereall’urto d’ ogni intemperie. L’epigrafe escolpita d’intorno al fregio, ove si leggepure il nome dell’artefice col breve: Hoc
OPUS SCULPSIT ET FEC1T BOSINUS DE CaMPILIONO
Mediolanensis Diocesis.
Lesei statue che circondono questoin-signe monumento rappresentano S. Gior-gio, S. Marlino, S. Quirino, S. Sigismon-do, S. Valentino e S. Luigiredi Francia.
Can Signorio mori il 19 ottobre 1378,ed un anno prima fecesi innalzare, ad imi-tazione di suo padre Mastino II , il deltosontuosissiino mausoleo. Fra questo poi el'altro suddescrilto veggonsi quattro urnedi marmo veronese , le quali, sebbene nonabbiamo iscrizione alcuna, per le armiche portano e per la storia si sa essereanch’ esse degli Scaligeri. La prima, pressoil mausoleo di Can Signorio, e di Alberto Igran guerriero,morto il I0settembrel301.La seconda, di Bartolomeo primogenito diAlberto I, morto il 7 rnaggio 1304. La