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[Volume primo. Parte seconda.]
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terza, di Alboino , secondogenito del ine-desimo Alberto I, morto il 50 novembre1311. L’ultima di Cangrande II , primo-genito di Mastino II , il quäle fece fabbri-care Castel Vecchio , e fu ucciso a tradi-mento da suo fratello Can Signorio il 14dicembre 1389.

Di marmo rosso veronese e il ricinto deipredelti monumenti, e le statue isolatesui pilastri del ricinto stesso diconsi rap-presentare le quattro virtü Prudenza , Tem-peranza, Giustizia e Fortezza. Cancelli diferro lavorati con buon’arte e maestriachiudono il cimitero sopra il delto ricinto.

S. Maria Maddelena. Di questa chiesa,ora quasi distrutta, vuolsi notare il cam-panile, uno de’piü belli di Verona , operadel Sammicheli coli’anno 1823.

S. Giovanni in Sacco. Erelta nel 1829su buon disegno d’ignoto architetto. In-ternamente v’hanno affreschi di GiovanniBattista Zelotti ; una Pala con S. Paolo eS. Antonio abate , della scuola dell’Orbet-to; e un mausoleo colla statua equestredi Spinetta Malaspina , adorno di alcunebuone sculture d’ignoto arlista.

S. Paolo di Campo Marzio. Sussistentefin dal secolo XII, fu rinnovata non egran tempo. Sul primo allare a destra dichi entra , la Deposizione di Croce e diOrazio Farinati , copia cli’ei trasse dall’o-riginale di suo padre. Al secondo altarela Vergine col Bambino e Sanli di sottob buona opera di Claudio Ridolfi . Girola-mo dai Libri condusse il S. Girolamo ,del terzo , opera lodevole ma guasta dainesperto rislauratore. Al quarlo altare laVergine col Bambino, S. Gio\anni Batli-sla e S. Antonio, e lavoro di singolarbellezza di Paolo Veronese . A GiovanniCarotlo e altribuita la graziosa tavola del-l’allar inaggiore, benche all’epoca ivi se-gnala ( 1803) non contasse che dieciotloanni. Domenico Brusasorci pinse il SanFrancesco di Paola del sesto allare; PaoloFarinali la pala con S. Caterina e S. Apol-lonia , dell’ ottavo , e la Trasligurazionedell'ultimo, come pure la Vergine in glo-ria con S. Nicolö di Bari e S. France-sco d’Assisi che adorna la sagrestia.

S. Maria del Paradiso. Nel 1784 fuquesla chiesa ridotta alla forma presente.Varj buoni dipinti l’adornano, fra cui no-tiamo: il S. Metrone, di Liberale , al ter-zo altare; l’Assunta coi dodici Apostoli,di Paolo Farinati , nel coro; e al quintoallare la Vergine col Bambino, S. Roccoe S. Girolamo , del Balestra. Del cavaliereAlgardi bolognese b poi il busto in m&r-

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mo di Carrara di S. Filippo che ammi-rasi nella sagrestia.

SS. Nazaro e Celso. Anche in questachiesa, ricostrutta nel 1446, avvi corredodi eccellenti pitture. Bernardino India haquivi al primo altare la caduta di S. Paolo.Paolo Farinati 1’ Annunziata al secondo ,Adamo ed Eva nella sovrapposta mezza-luna, la SS. Trinitä nel coro, in duemezzelune alcuni fatti de’ SS. Nazaro eCelso , e il padiglione sopra l’altar mag-giore sostenuto da angeli. Al terzo altarela Vergine con S. Benedetto e del Bren-tana; di Battista del Moro l’affresco dellamezzalunetta figurante Cristo sul Calvario;di Felice Brusasorci , sopra la porta dellasagrestia, la bella tavola colla Vergine inallo, e sotto S. Pietro, S. Paolo e S. Ago-stino. In altra sagrestia un Salvator mortocircondato da angeli e dai simboli dellapassione, con S. Benedetto e un frateCarmelitano ai lati, e antica piltura diStefano da Zevio. Del sullodato Farinati sono quattro ampj quadri ad olio , duenel coro e due nel presbiterio che repu-tansi opere di molto pregio. Nel corostesso vi sono di Bartolomeo Montagna altri quattro bellissimi quadri rappresen-tanti un Cristo morto sostenuto da an-geli , i SS. Nazaro e Celso, S. GiovanniBattista e S. Benedetto, S. Biagio e SantaGiuliana .

La cappella a destra dell’ altar mag-giore ha opere moderne.

Nella cappella di S. Biagio, la pala conla Madonna in alto , S. Biagio e S. Se-bastiano abbasso , e pregiatissima operadi Francesco Monsignori. Tutte poi lepitture a fresco di questa cappella sonodi Giovanni Maria Falconetto secondo ilVasari, secondo altri di Bartolomeo Mon-tagna .

Nella piccola cappella ehe trovasi den-tro a questa di S. Biagio, la pala dell’al-tare e i paesaggi sono di FerdinandoFiammingo ; e i quattro quadri laterali,di Jacopo Palma il Giovine.

Tornando in chiesa vedesi al primoaltare a destra una Madonna coi SS. Apo-stoli Pietro e Paolo, opera lodevolissimadi Domenico Brusasorci , di cui son puregli affreschi della sovrastante lunetta.

Cristo in croce con la Vergine, SanGiovanni e la Maddalena, al secondo al-tare, e buona pittura di Orlando Flaceo;e la lunetta a fresco del suddetto Brusa-sorci . Dipinse Giulio Carpioni la pala alterzo altare rappresentante S. Mauro cherisana gl’infermi; e la lunetta a fresco e