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[Volume primo. Parte seconda.]
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monj, ch’e di Domenico Morone , tulle le |altre pitture a fresco ed eziandio i ri-tratli nelle luneite di que’ monaci Oli-velani che furon pontefici e d’alcuni im-peratori die veslirono quest’ abito, sonobellissimi lavori di Francesco Morone li-gliuolo del sopradetto, il quäle ritrassel’intarsiatore fra Giovanni sulla porta chemelte nel coro.

Tornando in chiesa, la pala di S. Be-nedelto all’ottavo allare e del Brentana.Le quattro pitture a fresco rappresen-tanti Lazzaro risuscitato, Gesu nella pro-batica piscina, la Resurrezione, S. Giro-lamo e S. Giovanni Battista , furono conarte condotte da Domenico Brusasorci . Alnono altare di Luca Giordano e il beatoBernardo Tolomei ; e dei due quadri la-terali unoe del Brentana, l’altro del Mu-rari, di cui pur sono i ritratti dei SantiBenedettini sulla facciala eslerna dellacappella. Le mezze figure che veggonsinegli Otto partimenti situati fra la ero-ciera e la cupola sono del Torbido. Aldecimo altare dipinse il Torelli la Ver-gine e S. Nicolö; la Vergine e Santi , al-1’undecimo, Francesco Morone . Del Ba-lestra 6 la pala deli’ ultimo altare e diAndrea Voltolino, il quadro presso laporta maggiore. Dei dipinti a fresco nellanavata maggiore, quelli a sinistra di chientra sono del Giollino, quelli a destradel Torbido.

Il maestoso campanile e disegno di fraGiovanni da Verona .

S. Giovanni in Falle. Ignorasi l’epocadella fondazione di questa antichissimachiesa, internamente disposta a tre na-vate, con gradinata sopra cui s’innalza ilpresbiterio. Qua e lä per le mura, prin-cipalmente le esterne , veggonsi rornaneiscrizioni, bassorilievi, basi di colonne eframmenti di antichi capitelli. Sopra laporta maggiore stanno pitture a frescovolute di Stefano da Zevio . Entro la chiesa,Felice Brusasorci condusse il quadro conS. Giovanni e S. Pietro apostolo che in-sieme a due angeli sostengono l’ostenso-rio. Nella sagrestia v’ hanno due quadridel Giolfino , ed un bellissinio bassori-lievo di marmo greco, rappresentante ilbattesimo del Salvatore. Nella cripta tro-vansi monumenti della piü remota anti-chitä cristiana , e fra"questi due arche dimarmo greco senza epigrafe alcuna, sullequali veggonsi scolpiti in bassorilievoinolteplici fatti del Testamenlo vecchio enuovo. Giusta la tradizione veronese inuna vi sarebbero i corpi de’ SS. Simeo-ne e Giuda scopertivi nel secolo XIV.

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SS. Siro e Libera. In questa chiesa,l’anno 1817 venne fondata la confrater-nita detta Compagnia segrela del SS. Sa-cramento. In fatto di pitture, al secondoaltare a destra v’ha di Francesco Morone la Vergine Assunta coi dodici Apostoli.Le porteile dell’organo furono dipinte daPasquale Ottino . Al prirno altare a sini-stra la Vergine con S. Gaetano e di Giam-bettino Cignaroli. Dirimpetto al coro ilS. Siro e antica pittura d’ignoto aulore.Di un tedesco sono le opere delle spalliereintagliate a festoni; del Lanzella, i pultisovraposti. La Vergine Annunziata nel-l’oratorio detto dei Putti e di BarlolomeoSignorini. Il S. Siro e S. Libera e pit-tura di Domenico Cignaroli.

Fuori di questa chiesa, vedesi a manomanca una lapide rasente il suolo coniscrizione rouiana, in cui si nomina Cor-nelio Melibeo ed una Senzia.

S. Stefano. Questa chiesa fu da Teodo -rico distrutta l’anno 82 H, e non si sa quan-do e da chi rifabbricata. Per semplici ar-gomentazioni si crede fosse un tempo lacaltedrale.

Egregia opera di Pasquale Ottino e lastrage degFlnnocenti che ammirasi nellaseconda cappella a destra. Ai lati dipinseaccuralamente l’Orbetto i quaranta Mar-tin , e cinque veseovi il Bassctti. Dello ‘stesso Ottino sono le Otto Virtii nei par-timenti della cupola, nonehe I’Annunziatacon S. Francesco d’Assisi e S. Carlo Bor-romeo . Nella mezzaluna sopra la porta late-raledipinsea frescoDomenico IlrusasorciunS. Stefano circoridalo da innocenti. Late-ralmente alla gradinata sono due granquadri di Battista dal Moro, l’un de’qualirappresenta il Diaconato , l’altro la mortedel protomartire S. Stefano. All’allare delSacramento la Vergine col Bambino tragli apostoli S. Pietro e S. Andrea e stu-pendo lavoro di Francesco Caroto . Eccel-lente opera e pur quella del Giollino alprossimo altare in cui rappresento la Ver-gine col Bambino tra i SS. Mauro, Sirn-plieio e Placidia; l’adorazione dei Magi adestra dell’altar maggiore e bella tavola diDomenico Brusasorci ; dello stesso e ilCristo colla croce in ispalla sostenuto daS. Stefano; ed altresi il Padre Eterno frai quattro Evangelisti, e gli angeli in attodi suonare e cantare nelle finte tribuneai lati della cupola, opere queste ultimea fresco, lodevoli e buone. Orazio Fari-nati ha quivi la discesa dello SpiritoSanto; il Prunati, Ja pala delFultimo altare.

Tra gli antichi sepolcri uno ve n’ ha