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Sotto un portico (eretlo nel 1745 suldisegno del conto Alessandro Pompei ) so-stenuto da colonne arehitravate, lungo itre maggiori lati dell’ampio quadrato cor-tile, sono disposte statue, iscrizioni, lapi-di, bassorilieu ed altri simili antichimarmi, intorno a’quali avendo il predeltomarchese Maffei scritto i suoi commentinell’opera Museum Feronense, non si faqui cenno che di alcnni fra i piü rari,avvertendo che il numero arabico premes-sovi e quello' portato dal monurnento nellapidario.
1. Nozze etrusche celebrate innanzi laporta della casa.
22. Iscrizione di Teofilo Antiocheno,ricordandosi pittura all’ incansto.
27. Iscrizione in versi di Basilide , nau-fragato lungi da Bitinia , di dove era na-tivo.
40. Testamento di Epitteta Spartana.Autenlico. Il dialetto e dorico sparso diatticismi, con sentimenti ambigui.
75. Si descrivono le fabbriche eretteda P. Licinio Prisco Invenziano per gliAtleli che concorsero ai ludi Istmici.
86. Epigrafe di Giove Appennino,
129. Al Dio Cuslano. Di tali Dei Ter-tulliano soleva ridersi chiamandoli DeosDecurionis.
156. Iscrizione rara di dedica a Roma e ad Augnsto.
165. Si ha una successione d’impera-tori da Ner\a fino a Commodo .
195. Nota Lucillo Giustino benemeritodi ludo pubblico in Verona .
196. Trovata l'anno 1599 nell’anfiteatro.Licinia madre di Q. Domizio Alpino or-dinö che si facesse una caccia, si ergesseuna stalua a Diana e si costruissero deisalienti per giuochi d’acque.
421. Le nove Muse coi loro distin-tivi.
455. Iscrizione assai rara, e forse uni-ca in quesla specie. Era in fronte allatorre che una volta stava in mezzo alponte delle Navi.
461. A Placidia, illuslre donzella let-terata, che visse 18 anni, essendo consolila seconda volta Lampadio e Oreste.
496. Seinbra qui die Eraclea esercitassela lotta per divertir Cesare in Roma .
■ 552. Monurnento ad Erennia Cupres-
5 senia Etruscilla moglie di Decio , madredi due Augusti Erennio Etrusco ed Osti-liano; unico che porti questi due prono-mi di Etruscilla . Ritrovato non lungi daCarseoli .
VEJiZTO
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560. Rarissimo monurnento in memoriadi Eteanore figlio di Melantiro.
Inoltre vi sono lapidi arabe, egizie, per-siane, ebree, ecc. Nell’usc.ir dell’atrio, adestra, una se ne vede ritrovata alla Lob-bia, territorio veronese , assai rara, delproconsole Sesto Attilio Sarano, che sta-bil! con essa i contini tra Este e Vicenza .
Il maestoso veslibolo del teatro, d’ or-dine jonico, fu, co’ luoghi adjacenti, in-nalzato nel principio del secolo XVII, suldisegno del Fontana o del Curtoni. Sottoquesto vestibolo slanno quattro etruschianaglifi e varj frammenti di tubi dipiom-bo scolpiti; due pilastri, uno sopra l’altro,con fogliami ad intaglio, che apparte-nevano al sepolcro dell’arcidiacono Paci-fico nella cattedrale, e due statue, l unadi Quinto Sertorio Festo, l’altra di LucioSertorio Firmo. Sopra la porta della salafilarinonica un busto con epigrafe binnalzalo alla memoria di Scipione Maffei .
Il teatro filarmonico fu eretto sul di-segno di Francesco Bibiena . Essendosipoi nel 21 gennajo 1749 incendiato, sirifabbricö sullo stesso disegno nel 1750.II portico esterno alla porta laterale ri-mase imperfetto, ed e disegno di AdrianoCristofoli.
Dogana. Questa fabbrica, tra le mo-derne, \uolsi delle migliori. Fu innalzatanel 1755 sopra disegno del conte Ales-sandro Pompei . D’ordine dorico, s’apre inispazioso cortile quadrilungo. Le quattrofacce con ampio portico son partite a co-lonne arehitravate che formano in ogoundei due lati diciannoveaperture in doppioordine con altrettanti fondachi, salendosialla corsia superiore per ben agevoli scaleche si levano ai fianchi dell’ interna fac-ciata d’ingresso. Questa e partita in seivani e in mezzo ha la porta. Quella difronte e divisa da otto colonne con ar-chitrave e fregio convenevole a doricatrabeazione, mettendo in ampio ricetto,che slendesi a’due lati per tutta la lar-ghezza dell’edifizio, dove ingegnose ecomode scale mettono a’ due capi, nonmeno che ad un poggiuolo che vi corree tulto lo cinge. Siccome perö questafabbrica non mette sul fiume, cosi l’anno1792 si suppli al difetto costruendo inriva d’esso, sul disegno degli ingegneriLeonardo Salimbeni e Vincenzo Garofolo,il magnifieo Molo e la nuova Dogana dettadalVOlio, per apposite mura con belleporte a’due lati rinchiudendovi parle dellavia pubblica che unisce ambedue questiedifizi.
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