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[Volume primo. Parte seconda.]
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Casa de J Mercanii. Da Alberto dellaScala si cominciö neil’anno 1501 l’erezionedi questa fabbrica che venne terminatada Bartolomeo suo figliuolo nel 1304. Lastatua della Vergine sopra il poggiuoloe bei lavoro di Girolamo Campagna .

Quivi un pretore con alcuni consoliascollava e giudicava quistioni di com-mercio.

Fontana in Piazza dell Erbe. Assaibella per arte c per forma. L’antica sta-tua che vi e sopra, rappresentante Verona ,e maestrevolmente scolpita. Era nel Cam-pidoglio del colle S. Pietro e dicesi quitrasportata circa l’anno 380, a’ tempi del-l’imperatore Teodosio . Porta ora in capoun modello di raine che figura l’anfitea-tro dell’arena con 1’ ala, ma prima avevauna corona dorata radiante per dinotareche la cittä era sede di re e di vicarjimperiali. Tra le mani tiene il seguentebreve: Es! jasti lafrix nrbs haec et lau-dis amalrix, verso leonino che vi fu ag-giunto dopo che Verona ottenne collaforza dell’armi la sua libertä, accordatalepure da Barbarossa nella pacedi Gostanzaconchiusa I’anno 1183.

La detta fonlana fu riordinata da Al-boino l’anno 868; e nel 916, sotto il reBerengario , vi si pose l’acquedotto, si co-rnodo agli nsi della piazza e delle circo-stanti famiglie.

Palazzo del Consiglio. Eretto verso loscorcio del secolo XV sul disegno di fraGiocondo. L’architettura n’e dignitosa ebella, tanto per la generale simtnetria,quanto pe’fregi e ornati e per l’esalta ese-cuzione del lavoro.

Sulla facciata di questa fabbrica la Ver-gine Annunziata, in bronzo, e di GirolamoCampagna . Le antiche statue sopra il cor-nicione rappresentano uomini illustri ve-ronesi, cioe Plinio il Vecchio, Catullo ,Emilio Macro , Vitruvio Cerdone e Cor-nelio Nipote. Del celebre Fracastoro el’allra statua sull’arco vicino sovrastanteal vicolo Fogge, e quella sopra l’arco delcosi detto Volto Barbara rappresenta l’il-lustre Scipione Maffei .ftvAppena entrati dalla porta di questopalazzo vedesi la campana chesovrastavaalla torricella del Gardello, di cui si e giäparlato.

Ascesa la scala vedesi un Nettuno inmarmo scolpito da Pietro Tedesco, e unaporta lavorata egregiamente ad intaglioin marmo bronzino.

Entrati nelle sale trovasi una collezio-ne di quadri che forma quasi l’intera

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serie dei diversi stili della scuola veronese ,cominciando dai piü antichi fino ai piümoderni pittori. Indichiamo taluni de’prin-cipali. Di Vittore Pisano detto il Pisanello e il quadro rappresentante la Vergine eSanta L'aterina.Di Stefano da Ze^io la ta-vola in legno coli’anno 1487, rappresen-tante la Vergine col Bambino circondatada angeli e fiancheggiata dai SS. Silve-stro e Benedetlo. Cristo in croce, nellamezzaluna superiore, e nei sottoposti com-partimenli Cristo niorto con piccole testee simboli della passione. Di Liberale siha in tavola ii Presepio co’SS. Giuseppee Girolamo, e una Sacra Famiglia; mapiü singolar pittura di lui, pure in tavola,e quella esprimente i SS. Girolamo, Paoloe Francesco. Tre distinte tavole di Gio-vanni Francesco Caroto , la Nativitä diN. S., la Vergine co’ SS. Rocco e Seba-stiano, e Cristo che lava i piedi agli Apo-stoli. La miglior tavola di Anselmo Ca-nerio e quella di S. Elena tra due Santi.

Di Giovanni FrancescoMoronemerita os-servazione la gran tavola a tempera in duepezzi con la Madonna, il Bambino e Santi;e un’altra della SS. Trinitä colla Verginee S. Giovanni Battista . Quattro tavole diPaolo Morando detto il Cavazzola : il SanTommaso col Salvatore, e dai lati in pic-cole figure i due misteri della Pentecostee dell’Assunzione; gli altri in mezze li-gure, rappresentanti 1’ Arcangelo S. Mi-chele e S. Paolo, i SS. Pietro e GiovanniBattista e lo sposalizio di S. Caterina. Di-versi lavori hannovi di Girolamo dai Libri ,fra’ quali la bellissima tavola colla Ver-gine tra S. Pietro e S. Andrea. Di NicolöGiolfino vi sono due tavole, una tripar-lita con la Vergine , S. Pietro e S. Jaco-po apostoli, 1’ altra con la Vergine , ilBambino e S. Matteo.Di Giovanni Badile siha una rara opera in legno a sette spar-timenti in fondo d’oro: di Francesco suonipote, in un paliotto d’altare, la Vergi-ne con varj Santi, in campo d’ oro: diAntonio, maestro e suocero di Paolo Ca-liari, la Vergine col Bambino e Santi. Frale migliori tavole di Domenico Brusasor-ci, quella di S. Gregorio papa co’ SS. Gi-rolamo e Bonaventura; la Vergine coiSS. Zenone e Pietro martire di Felice suofiglio, l’Adorazione de’Magi, il Crislo inCroce con M. V. e Santi e la bellissimadell’Annunziazione; di Cecilia sua sorella,una S. Cecilia con altre Sante Vergini. Ledue piü belle tavole di Bernardino India ,1’ Annunziata e la Vergine fra Santi. Delcelebre Paolo, la rinomata Deposizione di