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[Volume primo. Parte seconda.]
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Croce ritornata da Parigi e iL Lazzaro ri-suscitato. Di fra Semplice, grande imita-‘ tore di Paolo, un grande refettorio eoncena di frati francescani . Di Paolo de-gli Uberti detto il Farinati fra 1’ altre( quella bellissima rappresentante lo spo-j salizio di S. Caterina; di Orazio suo fi-

' gliuolo la bella lavola con S. Bartolomeoehe libera un’ossessa. Del Bassetti, il Sai-vatore risorto. Di Claudio Ridolfi la Ver-eine Annunziata e la Circoncisione diN. S.; Alessandro Turchi detto l’Orbetto si ainmira nell’Annunziazione, nella Na-tivitä di N. S.; e particolarmente nellaFlagellazione, come pure nell’Agnello Pa-squale. Undici quadri si hanno di Pa-squale Ottino, i piü distinti de’ quali so-; no: il Salvatore deposto in grembo allai Madre, l’Assunzione della Yergine, la De-j posizione di N. S. e lo Sposalizio diS. Calerina. Di Santo Creara merita spe-I cialmente osservazione la sua tavolaI colla SS. Trinita e varj Santi . Del cava-! lier Barca e la Yergine che visita S. Eli-J sabelta. Di Diambattisla Rossi detto il| Gobbino la Vergine con S. Francesco,i S. Chiara e S. Elisabetta. Di Santo Pru-nati rultima Cena di N. S. cogli Aposto-: li. Del Balestra il S. Francesco ehe ri-ceve le Stimmate. Di Giambattista Cigna-roli la Trastigurazione sul Taborre, il ri-poso in Egitto e la Vergine col Bam-bino avente Verona genuflessa in attosupplichevole. Del padre Felice Cignaroli ; il gran quadro colla cena in Emaus. Delconte Pietro Rotari e la Vigilanza. Pochesono le opere di pittori foreslieri. Ber-nardo Parentino dipinse in tavola con ri-lievi d’oro la Sibilla che predice ad Au-gusto la venuta del Salvatore. Polidoro,discepolo di Tiziano, ha una Sacra Fa-miglia. Le azioni della vita e della pas-sione diCristo in piccole figure e in moltipartimenti sono di Taddeo Sanese, scolarodi Giotto . Tra i pochi d’incerto pennello sene ammirano tre, ciascuno ripartito intre campi, ed altro d’antica forma aventenel centrale partimento la SS. Trinita,da’lati quattro Santi, e sopra la Verginecoronata, in campo d’oro, opera di Turo-ne. Per ultimo son ragguardevoli una ta-vola di Stile Caraccesco rappresentante achiaroscuro la Nativitä di N. S. e un qua-dro col transito della Vergine.

Fra le opere poi che adornavano lesale anche prima che vi fosse collocatala presente pinacoteca, notiamo: la Ver-gine e i Santi proteltori Zenone e Pietromartire co’ ritralti di Fracastoro, Monta-

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no e Panvinio, buona pittura da Bernar-dino India incominciata, e, morto lui, fi-nita da Orlando Flacco ; il gran quadrodi Alessandro Turchi rappresentante unabatlaglia colla vitloria de’ Veronesi ; iltrionfo di Pomponio II di Giovanni Bet-tino Cignaroli; 1’ Arena del Cartolari; ilbellissitno quadro esprimente la dedizio-ne di Verona alla veneta repubblica l’an-no 1408, da taluno attribuito al Bonifa-cio; e infine tre altri pregevoli dipintidel Boscarato, del Creara e di Felice Bru-sasorci.

Palazzo Delegat,izio. Fu edificato daMastino I nel 1272. Conserva poco delsuo antico. La bella porta e disegno delSammicheli .

Palazzo clei Tribunali. Egualmente di-segno del Sammicheli e la porta di que-sto edificio eretto da Alberto della Scala,successore di Mastino.

Due belle immaginisi veggono dipintea fresco nell’ anticamera delle sale d’ u-dienza, una delle quali, cioe la Madonnacol Bambino, vuolsi di Battista del Moro .

Buone pitture a fresco sono pur quelleche si veggono stando nel cortile cosidetto della Posta ; 1’ una rappresentanteuna Sacra Famiglia , della maniera delmedesimo dal Moro ; 1’ altra una Fama ,figura al naturale di Paolo Farinati .

Mercaio Fecchio. Faceva parte del pa-lazzo della Ragione. Qui si vede ancora ilpergamo da cui pariavasi al popolo e sen-tenziavansi i rei. Nell’ ufficio di Sanitätrovasi bella pittura di Francesco Caroto .

Macello Pubblico. Fu edificato 1’ anno1468, come rilevasi dall’ iscrizione collo-cata nell’architrave, e disotto nella chia-ve dell’arco.

Liceo Convitto. La facciata esterna, diordine jonico, fu eretta sopra disegno delcavalier Bartolomeo Giuliari . Magnificovi e uno scalone costrutto dai Domeni-cani un secolo fa circa.

Palazzo Fescovile .Fu ricostruttonel 1386sopra le rovine d’ altro esistente fin dal1184. L’esterior porta coll’annesso porticoadorno di vecchie bizzarre colonne e distatue, fu opera della liberalitä del vesco-vo cardinale Micheli. Il disegno ne vieneattribuito a fra Giocondo: a’ ternpi delvescovo Ognibene s’ incominciö la torre,che venne ultimata dall’altro vescovo Er-molao Barbaro. Di Alessandro Vittoria ela stalua colossale che adorna il cor-tile e reca in mano una corona radiata.Nella sala sinodale veggonsi 108 ritrattide’ vescovi veronesi, cominciando da San-