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ehe vanno segnalati per la specialitä de-gli oggetti he contengono.
Comincinaio dai palazzi. Quello Buri hauna bella tavola del Carolo, un quadrodi Giovanni Bellini , scelta libreria e buonaraccolta d’incisioni in rame. Appie del pa-lazzo Minisc;.chi osservasi una lunga basee un acquedotto d’antico edifizio, con al-cune sculiure di opera reticulata ritrovalescavando. A'i sono antiehe völte e slipitidifabbriclie rainmentate dagli storici comeabitazioni de’presidi romani e che ai tenipidi Eccelino servirono ad uso di carceri.Sulla facciata del palazzo il fregio a chia-roscuro con fogliami, animali e pulti, edi Tullio India; di Michelangelo Aliprandiilfatto diDiiinocleseduto a regalmensatracortigiani e coppieri e sopra lui la spadapendente d’ordine del siracusano Dionigi.Fra le molte pitlure ond’ e ricco il pa-lazzo Guerrieri. e osservabile un ritrattodi Paolo Veronese ; e il quadro con Er-colo e Jole dell’ Orbelto fra quelle delpalazzo Carlolti, architettato da ProsperoSehiavi. .D’ordine corintio e il maestosopalazzo Bevilacqua fatto erigere dai fra-ielli Anlonio e Gregorio sul disegno delSammicheli . Se non fosse rimasto imper-fetto apparirebbe ancor piü magnifico esontuoso, ln esso sembra un poco graveil cornicione e la ringhiera; ma cid de-riva dall’essersi, non e molto, levato unsedile che gli sta\a di sotto e dava forzaalbasamento, per cui ne conseguiva l’esatlacorrispondenza c<olle allre parti. Sul dise-gno di Giuseppe Pinter fu innalzato ilpalazzo Portalupi, la cui facciata e di no-bile aspelto benche leggiero ne sia il ba-samen lo in confronto della superiore ar-chitettura. Il sontuoso palazzo Canossa fucominciato nel 1527 e compiulo nel 1500 .Il disegno e uno de’piü eccellenli del Sam-micheli . A due ordini, ruslico e compo-sito, n’e la gentile , magnifica facciata.L’ attico superiore, aggiuntovi poscia ,non e dello stesso arcbiletto. Di bellissi-mi e varj fregi, egregiamente scolpili arilievo, sono ornati gli slipiti della portache s’apre in mezzo a dueatrj. Sontuosepoi sono le stanze e fra queste due di-pinte da Bernardino India ; e ancor piüsontuosa la sala a lutta altezza, lungamein 18,00 8, larga 12,953 e dipinla afresco da Giovanni Ballista Tiepolo. Altromassimo pregio di questo palazzo e lacollezione d’ iltioliti di Bolca e di fossiliminerali, come pure la doviziosa pinaco-teca, in cui si ainmirano quadri del Pi-sanello, del Monsignori, del Caroto , del
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Badüe, del Giolfino, di Giovanni Bellini ,di Giulio da Romano, del Primaticcio, diLuca d’Olanda, di Girolamo da Treviso ,di Tullio da Perugia , d’Innocenzo da Imo-la, del Dossi, deU’Orbetto, dei Brusasorci ,dei Farinati e d’ altri. Anche il palazzoBalladoro possede una galleria di buoniquadri fra cui: una Cena di DomenicoBrusasorci , una Sacra Famiglia del Tor-bido , una Giudilta col teschio ed unaJaele che trafigge Sisara , ambidue del-F Orbelto. Palazzo di bella e magnificaforma si e quello giä de’Carli, ora Basi-lea. Bellissimo n’e il sito per se stesso fon-dato sulla sponda dell’Adigelto in mezzoa buon cortile e bella pianura, partita aduso di amenissimi orti. Di bella archi-tettura e la porta che melte al palazzoVeritä. Süll’architrave sta l’iscrizione:
Jacobus Veritas, quod crbi,Familiae, et siet, usuj, decori,IlCIMOITATIQI'E esset,
jEdificando QUAESIV1T MDLXXXIII.
La porta poi del palazzo, di non menbella simmetria, ha nel somruo dell’arcoil busto di Girolamo Veritä, F egregiopoeta lodato da’ suoi coetanei, dall’Ariosto in fra gli altri. Quivi era un copioso me-dagliere, ultimamenle acquistato dalla co-munale rappresentanza e collocato nellapubblica pinacoteca.
I/unico palazzo del Sammicheli che inVerona abbia portico per la corsia delpasseggio e quello dei Guastaverza pro-spiciente la Bra .
Qui seppe quel sommo ingegno con-trapporre ordine e simmetria alla irrego-laritä della pianta, avendosi voluto collenuove secondare le vecchie muraglie.Quindi e che in questo palazzo tutto earmonicamente grazioso.
Ogni occbio avvezzo al bello, ne trovain questa facciata le tracce si nella pro-porzione delle sue diinensioni che negliscomparlimenti ed ornati.
Il rustico nel primo piano v’e solido eleggiadro pur esso.
Le bozze non mai divise in parti egualitiilte a tutto rispondendo le partizioni;introdottevi le sagome delle imposle degliarchi, come sono nell’anfiteatro.
Arrheologi, artisli, lellerati e curiosi,tutti accorrono a vedere il palazzo Maffeiov’ebbe culla l’esimio illustratore di Ve-rona , Scipiune.
Variali e di bei lavoro ad intagliosono gli stipili della porta, •