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[Volume primo. Parte seconda.]
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Dentro poi e a vedersi la bellissima an-tica statua di Giove Serapide col modioin capo, palio sopra la tunica e crepideai piedi, opera di greco scalpello.

Vi si trovano pure diversi quadri dibuoni autori, fra questi uno di FeliceBrusasorsi, un cane di Paolo e una Ma-donna di Giovanni Francesco Caroto , chevi appose il suo nome.

Uno de’ piü bei fregi che veder si pos-sano, e quello della sala del vicino pa-lazzo Ridolfi; il quäle d’ allra forma hapur bella porta e ricca: Domenico Riccimoströ per esso quanto potevano l’arte ela natura animate ambedue dalla forza dibuoni esemplari.

Carlo V , l’ultimo degl’imperatori che aque’tempi ricevesse corona in Italia , ebbepubblicamente dalle mani di Clemente VII in Bologna il di 24 febbrajo 1Ö30 quelladell’impero e la reale di Lombardia . Pertale cerimonia se ne fece solennissima ca-valcata.

Questo fu il bei soggetto che dovearendere segnalato il Brusasorci .

Tutte le figure, che son pur molle,lianno i vestiti appropriati alla Ior con-dizione e al costume. Gli alleggiamenti,gli scorci, le armalure, i cavalli, le ban-diere, gli strumenti, i gruppi, la folla,ogni cosa insomma vi e avvivata e in-grandita con mirabile varietä, senza mi-nutezza ne confusione.

« Spettacolo piü nobile (dice il Lanziparlando di tale dipinlo) non puö vedersi;per quanto di questo e di simili temi sitrovino molti esempj in Roma, in Vene-zia, in Firenze , niuno sorprende egual-menle «.

Questa famiglia possiede pur quadri dipiü autori, fra cui nomineremo di PaoloFarinati il Mose che scaccia i pastori in-sultanli le figlie di Raguel; di Paolo Ve-ronese , Mose bambino presentato alla fi-glia di Faraone; di Anselmo Canerio langlia di Faraone che presenta al padreil piccolo Mose .

In parte della facciata del palazzo Te-deschi vedesi un dipinto a chiaroscurodella scuola di Mantegna , nonche un tri-tone ed un delfino, in bassorilievo, di ro-mano lavoro.

Il palazzo Giusti, giä Maffei, venne co-strutto sopra disegno d’architetto romanodi cui s’ignora il nome.

La facciata e sopracarica di ornati, manon poclii pregi compensano questo di-fetto.

La scala che dal sotterraneo gira a

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chiocciola fino al sommo tetto, e unica eforse in parecchie ciüä non si trova l’e-guale per lunghezza ed altezza.

Di questa forma ne fece parecchie ilSammieheli, ma niuna senza spina che lasostenga, sieche par temeritä l’immagi-narla e Feseguirla prodigio , sostenendosiessa tulta sopra se stessa.

Fra le sei statue che adornano la rin-ghiera della terrazza, quella d’Ercole for-mata da un piedestallo di marmo pario,si appalesa, per quanto ne resta, di scal-pello romano.

Il palazzo Pellegrini fu detto da alcuniessere disegno del Sammieheli, ma piüaccortamente altri lo attribuiscono al Cur-toni.

L’interna magnifica scala e del Bibienae lo spartimento semicircolare con pila—stri e colonne, nella piccola corte, e di-segno di Alessandro Pompei . Cioffo Bolo-gnese quivi dipinse una piccola sala diben intese prospettive.

Lo studioso della storia naturale trovanel palazzo Gazola una ricca e preziosis-sima collezione d’ittioliti ed altre pietri-ficazioni, conchiglie, fossili, sassi, terre ,melalli e bitumi. Altri argomenti di sto-ria naturale, di meccanica e di belle arlisi conservano in questo palazzo, fra cuiuna copiosa Serie di piante marine e diconchiglie naturali, niuna quasi eccettuatadelle piü rare.

In fatto di belle arti stanno in piü ea-mere varj quadri con sotto i nomi deirispeltivi autori. I piü segnalati tra que-sli sono: Tiziano, Paolo Veronese , Guido,i Brusasorci, il Parmigianino , l’Orbetto,Luca d’Olanda e Luca Giordano .

Nel vasto e sontuoso palazzo Emili eda vedersi l’Adorazione de'Magi, una dellepiü eccellenti opere dell’Orbelto ed alcunialtri ottimi quadri.

In quello de’Rotari custodisconsi moltidipinti del conte Pietro Rotari ch’ebhe ilmerito di essere il primo pittore di Cate-rina 11 imperatrice delle Russie: oltre diciö e qui pure a vedersi una buona col-lezione di rarissimi petrefatti.

Dall’un capo del ponte Nuovo sorge ilpalazzo Murari dalla Corte, il quäle serbaancora non poche vestigia delle bellissi-me pitture di Domenico Brusasorci . Soprail poggiuolo egli dipinse le nozze del Be-naco e della ninfa Caride, ossia Garda ,antica terra del Veronese donde tutto siintitola il suo lago. Il fregio di sotto, aterrelte verdi, tutto pieno di forza e dimosse, rappresenta un combattimento di