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[Volume primo. Parte seconda.]
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fritoni e di cavalli marini. Sopra queldelle nozze v’lia un atltro fregio di soledonne in varie guise di scorci non menvaghi di quelli delle figure sotto il pog-giuolo.

Dal lato opposto, olttre le figure ne’qua-dri sotto la gronda, l.avorö il Brusasorci ,a piü colori net partimiento sopra la por-ta, le nozze di Amore e di Psiche intro-dottivi a color verde sui vani tra le fi-nestre alcuni lor fattü.

Di sopra, tutto al lungo, vi tiro un fre-gio intrecciato di cervi, lioni, mastini etori tra loro azzuffati e ciö si vivamenteche basterebbe sol esso a dargli nome disonnno pittore. Ma piü valente si mostrail Brusasorci nel fregio di sotto, pure aterrette verdi, ov’e rappresentato il com-battimento dei Centauri e dei Lapiti messitra loro variamente alle prese. Dal latoche guarda la terrazza, di tre fregi chevi dipinse, uno ne resta sotto alla grondail quäle componesi di Amorini diversicon archi, facelle e corone, e nel quadrodi mezzo rimane ancora una dea dor-miente.

Non si mirabili, ma ne anche diversein tutto dalle descritte sono le pitture apiü colori dal lato che guarda in sullavia dei ponte. V’ha chi ne attribuiseel’invenzione aDomenico, e l’esecuzionea Tullio India. Tutta la facciata di que-slo lato e divisa in tre partimenti. Pressola gronda hannovi tre quadri con gruppidi gentilesche deitä bellamente atteggiate.Sotto vi lavorö un fregio di putti, locustemarine e granciporri con tal intreccio ebizzarria, che da taluno si vuole il buonoe il meglio di queste pitture. Trova altriperö di che vieppiü lodarlo nel terzopartimento in tre quadri con figure alnaturale. Si puö in esse riconoscer benis-simo simboleggiate altrettante cittä delloStato Veueto in terraferma. Nuove bellez-ze pittoriche present a poi nella sala unaltro fregio dei sullodato Domenico Bru-sasorci . Quel valente pittore rappresentöin esso il trionfo di Paolo Emilio vinto cheebbe a Pidna Perseo re di Macedonia, fatt.opoi prigioniero in Samotracia nel tempiodi Castore e Polluce ov’erasi rifugiato.Questo fregio e pur vario e ricco di par-titi, espressivo per veritä e per arte nel di-segno, appropriato nel costume, vivacissi-mo nel colorito. Bande con istrumenti,giovenlü, sagrifizj , cavalli e fanti pri-gionieri, armi e spoglie nemiche , trofei,immagini di numi e d’ espugnate cittä ,carri, vasellamenli ed altro , lulto v’ e

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chiaro e distinto. Il cocchio trionfaletratto da quattro bianchi destrieri e gui-dato da un seminudo auriga, ü somma-mente vago e iinmaginoso ; com’e belloil pensiero che suggeri all’artista di col-locarvi tre graziosi pargoletti, mostrantinella loro semplicilä di non conoscere1’ infortunio di se ne de’suoi, attraendocosi lo sguardo e la pielä altrui, come giäattraevano il pianto ai Romani speltatoridi quel trionfo.

Bella e la porta dei palazzo Butturini,ma molto piü pregiata e quella da unlato dei medesimo vicino all’Adige , erettasul disegno dei Sammicheli ; dei quälearchitetto e una delle piü lodate fabbri-che il palazzo Pompei. Maeslosa beuchesemplice mostrasi di questo la facciata ,d’ ordine rustico al primo piano, di do-rico al secondo. Tra i due pilastri agliangoli essa e partita da otto colonne ,quelli e queste tutte d’ un pezzo e sca-nalate. S’ apron tra loro sette finestroni,ognuno colla sua balaustrata , sieche neforma quasi sola una loggia. A sostegnodei cornicione, a’ cui triglifi manca lacimassa, coi capitelli delle colonne cor-rono sette belle teste. E poi mirabile, adonta della materia , ch* e la pietra diQuinzano, la sua conservazione e special-mente il lavoro delle commettiture. Laporta mette in bei vestibolo a völta dondesi passa in quadrilungo cortile con por-tici a colonne , per cui piü si prolungaIo sfondo della prospettiva. Rara colle-zione di starnpe in rame e di quadri, fracui uno di Alberto Durero , arricchiscequesto palazzo, oltre la serie de’ marmiveronesi , rimessi come a tarsia in duegran tavole, collezione fatta dall’ insignearchitetto Alessandro Pompei .

Nel palazzo Sagramoso ammirasi unaBeata Vergine con S. Giovanni e SantaMaddalena, opera assai graziosa di PaoloFarinati sullo Stile dei Parmigianino e lacopiosa biblioteca giä speltante al celebreTiraboschi.

Sul disegno dei cavaliere Bartolomeofu eretto il palazzo Giuliari. Del conteIgnazio Pellegrini e 1’ interna scala allaromana , una delle piü belle ed agiate.Molte cose sono qui a vedersi, tra lequali due fregi lodatissiini di Paolo Fa-rinati rappresentanti fatti mitologici; edello stesso pittore il ritratto in tela deiSammicheli , una deposizione di Cristonel Sepolcro e in sottinsü Andromeda ePerseo .

Al sommo dei palazzo sta la biblioteca,