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[Volume primo. Parte seconda.]
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figura e la Deposizione di Croce. Un granquadro d’altare colla Vergine e varj Santi,e di Felice Brusasorci; e del Guercino epur bello e magnifico il martirio di San-t’Afra. Per ultimo il Tintorelto con unacoronazione della moglie di un (löge, chedicesi della casa Grimani, pon fine allaSerie di questa galleria.

Decoro del palazzo Giusti e pure l’an-nesso giardino, il quäle beuche non sia di-sposto all’uso modemo, e nondimeno vagoassai e delizioso. Nell’esterna parele ehe iocinge stanno infitti diciolto frammenti diantichi marmi , bassoiilievi di teste edanimali, epigrafi ed altri ornati. Fra lestatue qua e lä disposte pei viali, chetutlo partiscono lo spazio del piano e delinonte, sono da osservarsi le antiche ;come antiche poi sono tutte le iscrizionidelle lapidi romane qui trasportate. Lastatua della Peschiera e di AlessandroVittoria , e bellissima la disse il Maffei.Sono pure a vedersi il labirinto, P antrodell’eco incavato nel masso a piü angoli,uccelliere, tempietti, fontane, grotte, ini-petrimenti, bella rupe che fa parete dalreciso masso, dallla cui vetla s’ apre allosguardo la piü vtaga scena di prospettiva.Recenti iscrizioni ricordano come sovranie principi recaponsi a vedervi questospetlacolo della natura e dell’ arte.

Indicati cosi i piü cospicui palazzi,diamo ora uno sguardo alle ease princi-pali. Di qnella de’ Serpini , ove trovasibuona collezione di stampe antiche emoderne , oltre alcune pitturc , e assaipregiata la porta si pel lavoro e si perla qualilä del marmo ond’ e costrutta.Nella casa Castellani Paolo Farinali egre-giamente dipinse a fresco una piccolasala ed una camera, con figure al natu-rale a chiaroseuro ed a colori; in quellaDa Lisca v’ ha dello stesso Farinati unfregio assai vago rappresentante la caval-cata in Bologna di Elemente VII e del-F imperatore Carlo V ; nell’altra de'Celsie a vedersi una bellissima collezione distampe antiche e moderne. Sulla facciatadella casa N. B16, 1'affresco figurantel’Angelo con Tobia e di Paolo Morando ,e il S. Agostino con 1’ anno 1BB6, di pit-tore ignoto. La casa N. 1274 fu abita-zione dell’ egregio pitlore Nicolö Giolfino .Sulla facciata vi sono due quadri dipintia fresco dal Mantegna ; e una Vergine ,a basso, dello stesso Giolfino ; ma questerare pitlure sono pressoche guaste. Lafacciata della casa Consolo e tutta di stileGiocondiano ; la porta v’ e in marmo ad

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intaglio d’ingegnosissimo ebel lavoro. Incasa Persico, nella via detta della Co-lomba, trovasi un famoso ritratto dellaFornarina, intorno al quäle il doltissimoaulore della Descrizione di Feronci 3 cosiscrisse: «Che se pittura del divin Raf-faello s’abhia tra noi esser dovrebbe co-testa. Disegno, colorito, veritä d’accessorj,tutto invita a contemplarla come operadi straordinario penneilo ». Sulla facciatadella casa N. 3222 sla una Beata Verginecol Bambino, egregia pittura a fresco diGiovanni Battista Dal-Moro; il quäle sullafacciata d’altra casa vicina alla chiesadegli Scalzi dipinse , pure a fresco, laVergine col Bambino, S. Giuseppe e S, An-tonio abate ; e l’Aliprandi lasciovvi i ReMagi, la Strage degl’Innocenli, il Giu-dizio di Salomone e la regina Saba. 11signor Giuseppe Nicolis, al N. 3333, pos-siede una buona raccolta di quadri ; eduna piü cospieua il signor Francesco Cal-dana, ai N. 2214. Quivi fra l’allre pitturesi ammirano-: del Mantegna , una tavolacon quattro donne bianco vestite in bel-lissima verzura smaltata di fiori e sparsadi volatili; di Francesco suo figliuolo,1’ incontro di Vetturia e di Coriolano ; diGiovanni Francesco Caroto , una Deposi-zione di Cristo fra la Vergine e Giovannipiangenti, di tale atteggiamento ed affettoche calde sembrano ancora le lagrime,livide le ferite e vivo il dolore; di luimedesimo due immagini della Verginecol Bambino, soavissime nelle fattezze ,morbide nelle carni e si fresche nel co-lorito che pare in queste aver superatose stesso. Di Girolamo Dai Libri due qua-dri , ognuno avente piü figure, uno didonne e l’altro d’ uoiuini, tutte in attodi contemplazione e con belle varietä divestili e di forme; del Cavazzola unS. Rocco e un S. Sebastiano appoggiatoad un albero ; di Giorgione un S. Jacopoin mezza figura; del Montagna vicen-tino una Vergine in asse col Bambinograndicello e indietro vedula d’ un ponteche ancor sussiste in Vicenza ; di GirardoDon un S. Girolamo nella grotta; da ul-timo quattro egregie pitture in asse, diFrancesco Morone , nelle quali campeg-giano la dignitosa semplicitä delle mossee delle fattezze, tutte quattro sconosciutea’ pittori e a’ biografi.

Nella casa N. 2193 il signor GiuseppeFerrari ha una collezione di quadri, chedagli antichi, cioe da Vittore Pisanello,viene sino a’ di noslri. Alcuni di questiprovennero a lui dalle gallerie Manin

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