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(ultimo doge), Sambonifacio e Alcenago,che piu non sono. Possede altresi unabella raccolta di ritratti ed una distin-tissima di pacsaggi. In quella Ravagni,N. 2037 , trovansi parecchie Stampe diMorghen e alcuni quadri d’ egregi pit-tori, fra cui Schidone, Moroni , Bassetti,Coreggio , Farinati, Caliari, Spranger ,Mantegna, Ridolfi, Canaletto, Polidoro daCaravaggio , ed altri.
II casino Gazzola va ricordato si perchealbergovvi perdiciotto mesi il re di Fran-cia Luigi XVIII quivi recatosi sotto ilnome di conte di Lillx, e si per 1’ atti-guo giardino che sebbene ordinato sulvecchio gusto, e nondimeno delizioso evario, poiche lo abbelliscono stalue, uc-celliere, fontane e viali ombrosi; bellaverzura e freschi passeggi per la state.
Nella casa Marioni v’ ha un soffitto incinque partimenti, di Paolo Farinati ; unacollezione di quadri ed una di stampe dieccellenti bulini; sulla facciata di quellade’Muselli, Odoardo Perini dipinse a fre-sco i dodici aposloli; e nell’altra N. 3188vedesi un raro quadro rappresentanteSanta Scolastica, di Alberto Dürer ; il ri-tralto di un Bevilacqua, del Tiziano ; etre pareti istoriate dipinte dal celebre Co-merio.
Di Francesco Caroto e la bella imma-gine dipinta a fresco sulla facciata dellacasa N. 2988: di Monsignori la Verginesull’altra N. 2987; e di Niccolö Giolfino sono le pitlure di quella N. 1619 figu-ranti astrologi e villani; ma queste ul-time furono sventuratamente, non e molto,ritocche.
Nell’abilazione del signor Benedetto daCampo vedesi la bella raccolta da luifatta di quasi tutti gl’insetti della provin-cia veronese ; in quella de’Guarienti sonoda vedersi pitlure a fresco di Paolo Fa-rinati , ed un bellissimo personaggio diquesta famiglia in figura al naturale, ve-stito da capo a piedi d’armatura di ferro;lavoro di Paolo Caliari , forse il piu belloche si abbia in Verona .
Vedesi nella casa Canestrari una buonaraccolta di pitture antiche e moderne;medaglie, bronzi, armi d’ ogni maniera ,oltre ad una famosa biblioteca ricca dicirca 30,000 volumi, fra i quali Plinio Se-condo Storia naturale, in foglio conser-vatissima, di Windellin da Spira; l’ufßciodi Maria Vergine, edizione di Aldo ilVecchio, in sedicesimo, rarissima. La pri-ma di queste singolari opere fu richiestadal cardinale di Brien che voleva acqui-
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starla a qualunque prezzo fossegli statodomandato, l’altra dalPAccadcmia di Ber-lino colla proposta di 800 zeechini ve-neti; ma il proprietario non volle pri-varsi ne dell’una ne dell’altra, e quindiornano tutlora la sua biblioteca uuita-mente a molli altri libri e manoscrittirarissimi e di gran pregio.
Nella casa Sagramoso veggonsi avanzidi antiche mura, iscrizioni e frammentidi opere rornane, come pure due torri disolida forma. Bernardino India dipinse afresco in due eamere alcuni fregi con fi-gure, rabeschi e prospettive. 11 fregiodella sala e parte del Caroto e parte diNicolö Giolfino . In fatto poi di pitture adolio la detta famiglia possiede una bellis-sima galleria, ove si ammirano: di Fran-cesco Brusasorci, i dodici Cesari, Vulca -no, Marte , Lot, Bersabea , Giudilla eAlessandro Magno , una batlaglia di Cen-tauri e una matrona; di Doinenico, unCristo morto; dell’Orbetto una Madonnaed un ritratto.
Al Sammicheli o al Palladio viene at-tribuita la elegantissima porta della casaN. 19t0, dove in una sala v’ha un lode-vole fregio di Paolo Farinati rappresen-tante la guerra tra i Romani e i Sabini.
Una statua in marmo greco d’ assaileggiadra forma vedesi nella casa Pinali.Rappreseuta essa un rornano oratore intoga, dagli intelligenti creduto Ortensio,per l’aggiustato girar delle pieghe, perla freschezza del viso, pel crine arricciato,e per altri particolöri indizj , tutti con-formantisi a quanto di lui ricordano lestorie. A questa s’aggiungono trenta di-segni originali di Andrea Palladio , venti-qualtro rappresentanti rornane antichitäe gli altri sei edilizj di sua invenzione.
Della casa Vela sono del Sammicheli le magnifiche finestre riguardanti sullastrada del Leon Bianco. Nel cortile poisi osserva una grandiosa prospettiva ese-guila dal celebre paesista Lodovico Man-canzoni, con tale maestria da andare di-stinto tra i piu valenti pittori nella diffi-cile maniera di dipingere a fresco. Sullafacciata della casa N. 1878 veggonsi intre partimenti bellissime pitture del Tor-bido ; ed altre su quella de’ Borella, dataluno attribuite a Francesco Caroto , daaltri al Mantegna .
La casa de’ Mazzanti era palazzo de’signori della Scala. Su di essa le li-gure a fresco in dimensioni colossali, sonobuone opere di Alberto Cavalli mantova-no, di cui e pure il Laocoonte sulla fac-