Band 
[Volume primo. Parte seconda.]
Seite
963
JPEG-Download
 

VER.

ciata dalla parte del corso. In varj par-timenti sono dipinte a fresco le due fac-ciate della casa N. 838 , rappresentantisacrificj, vittorie, combattimenti, ecc., pit-ture che voglionsi di Andrea Mantegna ,ma sembrano piuttosto della sua scuola.

Nel muro esterno della casa detta Bot-t.ec/071 iteile acque sta una lapide con laseguentc epigrafe: Cavia, Q. Maxima. IxAcquam. IIS. O-'J. .. Ajiexto Dedit. Fu ri-trovala, non sono inolti anni, riordinandola strada.

Andrea Mantegna dipinse a fresco tuttala facciata della casa N. 1164. Ora nonv’hanno che pochi avanzi di siffatte sin-golari pitture. Qui il signor Giovanni Pa-squini ha buona collezione di quadri, diinedaglie, bronzi ed altri soggetti di an-tichitä. Un Cristo inorto in grembo allaMadre con S. Rocco e S. Antonio abate,e buona opera di Marcantonio Serafini,dipinta a fresco sulla facciata dell’ altracasa N. 1122.

Nella casa Dolci in riva all’Adige , e avedersi una niacchina per la polverizza-zione del Rhus coriaria, o sommaco, siabbondaale nella provincia veronese ; uiae-china per la cui invenzione il signor Pie-tro Paolo Dolci ottenne privilegio dal go-verno e premio dall’Accadeinia locale d’a-gricoltura, cominercio ed arti.

Il Salvatore dipinto a fresco sulla fac-ciata della casa N. 1220, in atto di darle chiavi a S. Pietro presenli gli altriapostoli, e ragguardevole opera ad oliodi Nicolö Giolfino .

Nella casa N. 4657 si trova una rag-guardevole collezione di libri fatla dalnobile signor Antonio Campostrini, oltre1’originale manosritto della Mernpe delMaffei, diversi statuli di Verona ed unodi Alberto Scaligero. Sulla facciata diquella N. 8522 havvi pittura a fresco diFrancesco Morone , rappresentante la Ver-gine col Bambino tra i SS. Giovanni Bat-tista, Nicolö, Antonio abate e Rocco, ope-ra tenula in gran pregio per disegno eper colorito. Nell’altra N. 5464 v’ ha unfregio in tre partimenti rappresentante laconsacrazione di Davide, la morte di Go-lia e il trionfo delle donzelle ebree, operaben composta e ben intesa di Paolo Fa-rinali; il quäle nella casa N. 8802 dipinseil fregio sotto la gronda , diviso in duepartimenti, il primo rappresentante unaDeitä sopra un carro tirato da due Virtü :l’altro Virgilio con Dante che s’incontranelle tre fiere.

11 signor Cesare Bernasconi proprietario

VKR 963

della casa N. 8342 ha in essa una raccoltadi preziosi dipinti. I ligli di Giacobbe chepresentano la veste insanguinata di Giu-seppe al padre, e opera delle piü rare diMichelangelo da Garavaggio. In altra telail Tintoretto rappresentö il doge di Ve-nezia e i senatori impetranli dal Salva-tore in gloria la cessazione della peste,opera questa pure di sonnno pregio. DelCaroto vi sono quattro tele , una dellequali segnata col noine dell’autore e conl’anno 1831; del Cavazzola un S. Rocco ,citato dal Vasari; di Gentile Bellini unaMadonna col Bambino; di Carlo Cignani un’ampia tela figurante la Caritä; di PaoloVeronese Medea che ringiovanisce Esone,quadro citato nella descrizione del museoMoscardo; del Guercino da Cento Abra-um visitato dai tre angeli in ligure mag-giori del vero; ed altri quadri di meritosingolare, fra i quali moltissimi ritrattiin dimensioni naturali, tutti di egregipennelli.

La casa Pollini N. 4993 va segnalataper la preziosa collezione di quadri chevi possede il signor Pietro Balbi . Fra ipiii dislinti si annoverano di Raffaello unframinento con due teste, trovato a Ra-venna , del Guercino da Cento un S. Se-bastiane legato all’ albero, figura presadal naturale. Pur del Guercino v’ha unS. Francesco d’Assisi, altra figura al na-turale, in atto di contemplazione ; un Sal-vatore morto colla Vergine , figure puresse al naturale, di Annibale Caracci ; edi Guido Reni un S. Sebastiano saettaloal tronco. Due quadri fiamminghi, unodell’Olbein in tavola, ed e il ritratto diun giovane principe della casa d’Austria ,l’altro dal Vandick ed e il ritratto di Em-manuele Fini seduto. Son di Tiziano unAdamo ed Eva; una Vergine col Bam-bino in braccio, S. Elisabetta e il giova-netto Battista; il ritratto di Ferdinando II imperatore d’Austria , che ginocchioni pre-senta al Bambino il globo terracqueo. Idue Ultimi quadri sono dell’ ultimo suoStile. Del suo migliore e un ritratto d’unsenatore della fainiglia Grimani e il mo-dello della Trasfigurazione posta all’altarmaggiore di S. Salvatore in Venezia . Delsuo primo Stile poi v’ha un Cristo ripo-sto nel sepolcro circondato dalle Marie edai discepoli; il ritratto del doge Ago-stino Barbarigo coi ritratti in due granquadri di personaggi masclii e femmine,che formavano allora quell’ illustre fami-glia. Di Giorgione hannovi due quadri,ed e pur bello in uno il transito di Ma-