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[Volume primo. Parte seconda.]
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gono istrulte nella religione e nei lavorifennninili, un quarlo del cui provento eriserbato a loro pro pel caso escanodallo slabilimento, sia per contrarre ma-trirnonio sia per rientrare ravvedute nellapropria famiglia o passare presso altrain servigio. Presenteinente sonvene rico-vrale 26.

Ladisciplina interna e l’economia sono aaffidale ad un’apposita commissione, satvala superiore vigilanza del vescovo di Ve-rona in tutto ciö che concerne il dettoistituto.

Monte di Pieta. Fu istiluito 1’anno1825 con fondi coniunali, aumenlali po-scia dai prodolti di una cassa di rispar-xnio die vi e annessa.

Case di Ricovero e d’lndustria. Erettel’anno 1812 per attivare il bando dellaniendicilä vaganfe, si trovano in uno stessolocale, dipendono da nna stessa conuni-sione di pubblica beneticenza, ma la loroamniinistrazione si tiene separata. Lacasa di ricovero raccoglie attualraente ol-tre a 600 individui assolutainente indi-genli fra veccbi impotenti e fanciulli,e suffraga poi con eleraosine piü didi 1200 poveri vergognosi. La casa d’in-dustria puö somministrare lavoro a circa600 individui.

Il servigio deli’infermeria viene disim-pegnato per le donne dalle pie suore diCaritä, e per gli uoniini dai sacerdoti Re-golari dell’ordine di S. Camillo.

Si ricoverano pure in questo stabili-mento i fanciulli d’ambo i sessi privi odabbandonati dai loro parenti, e questi sieducano alle arti ed ai mestieri affidan-doli alle oflicine migliori della citlä, dovepassano le ore del giorno destinate allavoro, e ritornano nell’ istituto per ci-barsi e riposare. Ivi poi ricevono l’istru-zione religiosa e quella elementare.

Asili di Caritä, per t’infanzia. Nel-l’anno 1836 furono aperti anche in Ve-rona gli asili d’ infanzia, cui venne ag-giunta una pia scuola pegli adolescenti.Le spese necessarie a questa pia operasono sostenute mediante Offerte spontaneedei cittadini promosse da una commissionepresieduta dal vescovo, la quäle ne tienpure l’amministrazione e dirige le scuole.

Istituto dei sordo-muli. Nell’ anno1830 il sacerdote don Antonio Provolo ,assistito dai benemeriti sacerdoti LuigiMaeslrelli e Pietro Carnesali apri colproprio censo e con quello dei compaguiuna casa di ricovero ed educazione peisordo-muti, nella quäle raccoglieva gra-

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tuitamente qoegFinfelici d’ ambo i sessiche privi d’udito e della favi lla, e senzamezzi pecuniarj non avrebhi o potuto ri-parare in niun modo alla imperfezioneloro; e mediante poi pensiou, che varia-vano a seconda dei mezzi, rieeveva ezian-die giovani di agiate famigiie che coltidalla medesiina imperfezione abbisogna-vano delle stesse eure: prodigandole inol-tre gratuiiamente a tulli coloro che senzadomiciliare nell’istituto volevano assislerealle sue lezioni.

Mancato a’vivi il benemerito istitutore,continuarono e continuano nella pia operai due surricordati suoi soej, e con distinteeure, con senno, con raro amore e pa-zienza insegnano a quegli infelici a faruso della parola, gli educano a servirsi,per cosi dire, della vista in luogo del-l’udito di cui son privi, insegnando loroa rilevare dai moviinenti dqlle altrui lab-bra la parola che non sentono, e che vienpronunciata.cosi chepossonoprender partead un dialogo come se dotati'fossero di tutlii loro organi; e riusciti a questo segui-tano poi ad educarli a seconda della in-dividuale condizione, della capacitä e delgenio come ogni altro ragazzo che nonabbia imperfezione di Sorte alcuna.

Il numero degli allievi non e determi-nato, e varia a seconda delle circoslanzedai 38 ai 40.

Societä medico-chirurgico-farmaceuticadi mutuo soccorso. Nell’anno 1845 a curadei medici Ganz, Castelli, Borsaro, Cenci,Patuzzi e dei chirurghi Calza e Ca-petli, proniotore il dottor Calza, venneistituita anche in Verona , sull’esempio diquelle giä esistenti in Milano e Venezia ,questa societä con lo scopo di soccorrere iconfratelli malati, societä che viene co-stiluita da tulti coloro che appartengonoin qualsiasi modo al personale sanilario.La disciplina e gl’interessi ne sono afli-dati ad una direzione eletta dai soej, ecomposta di selte individui, cioe un di-t reltore, un vice-direttore, due censori,unI segretario,un vice-segretario eun cassiere.

lndustria Commercio _, Magistratu-re, ecc. Come si e detto parlando dellaprovincia le due principali derrate sonoil riso e la sela, e quest’ultimo forma ilpiü importante ramo di commercio. Lesete straniere entrano in cittä crude ene vengono esportate in diverse forme:le manifatture si eseguiscono da 67 fila-toj, 24 tintorie, 3 fabbriche di Stoffe , 30di maglie, 108 di fettuccie. La maggiorparte di questo commercio all’ esterno