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[Volume primo. Parte seconda.]
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vano ancora presso private famiglie, siconcenlrarono nel nuovo archivio insiemeagli atti del cessato collegio de’notaj,niolti rogiti e cedole testamentarie di dataanteriore all’ incendio e quindi si hannodocumenti che risalgono fino all'anno 1400.

In tolale i rogiti notarili che si con-servano in questo archivio, non compresii 200 volumi e le 300 filze o huste giäapparlenenti all’ ufficio del registro , nei testaraenti e gli atti rogati dai notajaddetti agli ufficj dell’ antico regime ve-neto, ascendono a piü che 1,300,000.

Quanto poi all’ufiicio od archivio degliestiini, essendo lasciato sussistere allor-quando il governo italico ordinava il nuovocatasto dei dipartimenti ed istituiva icoinmissarj censuarj, esso raccolse le no-tificazioni in quella circostanza prodotte,e continuö ad occuparsi di tulte le ope-razioni censuarie fmo all’ attuale istitu-zione del nuovo censimento stabile.

Per efletto di questa nuova disposizioneanche la provincia di Verona fu parifi-cata alle altre e gli atti tutti relativi alnuovo censimento furono consegnati aicommissariati distrettuali.

L’uflicio degli estimi, denominato posciaufficio provinciale del censo, cessava daogni ulteriore occupazione e gli atli adesso spettanti, come quello che avrebbedovuto esser disciolto , dovevano esseretrasportati a Venezia presso la direzionegenerale del censo e delle imposizionidirette per le provincie venete; ma lacongregazione provinciale, che vide comesiffatta misura avrebbe pesalo di tropposui suoi amministrati, impetrö ed ottenneche gli atti rimanessero in Verona e fosseistituito l’ufficio che ora si denomina Ar-chivio degli estimi provvisorj veronesi.

ln questo archivio quindi conservansi:

a) Gli atti relativi all’antico estimo ci-vieo veronese , che ineominciano dall’ an-no 1808 e proseguono con interruzioni elacune fino al 1683, dalla qual’epoca, sen-z’altre mancanze discendono fino al 1849,anno in cui fu attivato 1’ attuale stabilecensimento. A questo estimo erano alli-brati tutti i possedimenti degli originarjcittadini veronesi, domiciliati in citta.

b) Quelli relativi all’estimo territoriale,che ineominciano con l’anno 1683 e coninterruzioni e lacune progrediscono finoal 1800, dalla qual’epoca scendonoal 1849integri; ed a questo estimo erano allibratii possidenti del territorio.

c) Quelli relativi all’ estimo clericale,che ineominciano con l’anno 1724 e scen-

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dono, senza interruzioni, fino al 1849, alquäl estimo appartenevano i possedimentitutti del clero, delle corporazioni religiösee delle confraternite.

d) Quelli relativi all’eslimo aggiunto,che ineominciano dal 1810; estimo a cuifurono allibrati tutti que’possedimenti chesi scopersero non denunciati dai possessori.

e) Quelli relativi agli estimi veneti, cheineominciano dal 1740, ultima redecimadella repubblica veneta , e giungono, senzainterruzione al 1849; ai quali apparten-gono i possedimenti di quegli individui,che domiciliati in Venezia , per non es-sere ne cittadini originarj, ne patrizj ve-neti doveano denunciare ai cosi detli fo-chi veronesi i beni stabili che aveano nelterritorio della provincia.

Aggiunla alla provincia veronese , colnuovo comparlimento territoriale fattosidal cessato regno d’ Italia , porzione delterritorio di quella di Vicenza , venneroall’ufficio provinciale del censo consegnatecopie de’ libri, denunzie ed altro relativea quella parte di territorio ed ai soli pos-sedimenti del clero e delle corporazionireligiöse.

E finalmcnle quando il governo italicosummentovato aggregava alla stessa pro-vincia veronese anche il distretto di Co-logna, un tempo appartenente al Dogado(V. Cologna) , ordinava contemporanea-mente che dall’archivio di Venezia fos-sero spedile copie all’archivio degli estimiprovvisorj veronesi degli atti censuarjrelativi ai comuni %iä costituenti la cosidetta viearia di Cologna e questi dall’ul-tima veneta redecima, ossia dal 1740 finoal 1800, epoca in cui ebbe Iuogo il nuovoprovvisorio censimento piü sopra citato.

Detto dell’industria, del commercio edelle magistralure, chiuderemo questa se-zione del nostro articolo notando che lacittä di Verona , posta all’altezza di me-in 71 sopra il livello del mare, fruisced’un clima saluberrimo e mite anche neipiü rigidi inverni. giungendo ivi a gra-di 12 19/100 la media elevazione del ter-mometro Reaumur, a pollici 27. 11. 86/100quella del barometro e a pollici 33 quelladel pluviomelro.

E popolata da circa 88,000 abitanti, noncompreso il militare.

Ce.vju sromci. — I Lebecj o Libecj, dettianche Libicj o Lebizj, furouo de’ primiabitanti di questa parte d’ Italia , ove fufondata Verona . Da questi derivarono gliEuganei, se pure non sono sinonimi, fon-datori o dei primi dominatori di Verona .