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[Volume primo. Parte seconda.]
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canto, con ornamento di pilastrini striati,di cornice e di due figure in bassorilievocoricate sull'archivolto di mezzo. Fu que-sta invenzione, veramente originale, in-trodotta dallo Scamozzi , e venne piü volteimitata da Inigo Jones , il Palladio dell’ln-ghilterra.

L’interno si ripartisce in tre piani:il priDio adornasi di fuori con doricatrabeazione, slanciandosi i triglifi del fre-gio a guisa di modiglioni a sostenere conqualche grazia i poggiuoli delle finestre.11 piano superiore ha decorazione corin-tia, e 1'ultimo finisce con attico.

La parte di fabbrica dopo le due fine-stre a manca dell’ingresso appartiene adaggiunta posteriore.

Casa De-Monle. Benche dall’ iscrizionedella fascia interposta ai due piani in-terni possa dedursi che venne eretta ap-pena morto il Palladio e allorquando fio-riva lo Scamozzi , non e per queslo dafarsene autore alcuno di loro. Cid delresto non le toglie quel posto d’onore chele si conviene fra le belle opere di archi-tettura. Essa ricorda molto la scuola diSerlio .

Fa mostra di se il primo piano con unportone rustico bugnalo, e due fine-stre profilate d’ intorno; s’ alza quindiil secondo con un ordine dorico d’ oltopilastri gemelli sopra uno zoccolo. Nelmezzo avvi bella fineslra in arco, conpiccole colonne, fiancheggiata da dueaperture rettangole con pilastrini allamaniera dello Scamozzi ; poi sorgono incorrispondenza delle inferiori (alquantopiü streite per difetto di esecuzione) al-tre due finestre con ornamento e fronti-spizio. Il cornicione dell’ordine fa nobilecorona all’ edifizio.

Casa Capra. E’ abbellita da giardinie da un tempielto immaginato dal contePiovene. Nell’ atrio, suile scale ed altro-ve si veggono opere antiche e moderne,stalue, busti, bassorilievi, medaglie, ecc.

Casino Trissino ora Angaran. Comeaccenna I'iscrizione del fregio, fu ristau-rato dal conte Gaelano di quella famiglial’anno 1807.

Non dubbj documenti trovati pressola nobile famiglia Schio, a cui un tempoapparteneva, assicurano esser desso nonultima Ira le opere palladiane; vuolsi peroavvertire che alcune discordanze dell’ in-terno, men confonni alle pratiche dell’in-signe arehitelto, e piü di tutto i goliciornamenti d’aleune porle, dinotano chegiä preesisteva la fabbrica, e che il Pal*

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ladio non altro vi mise di proprio che ilprospetto. Questo si adorna inferiormentedi rustico con portone piuttosto grave, edi sopra si veste d’un’ordinanza corintiain treintercolonnj, con leggiadro sopraor-nato alto un quinto della colonna, laquäle misura nove diametri e mezzo dialtezza, essendo il diamelro metri 0,893.Le tre finestre porfano ringhiere di ba-laustri, e cornicioni con frontispizj tuttitriangolari.

Casa Crisoli. L’illustre Giangiorgio Tris-sino solea quivi radunare i suoi latterarjcongressi. Che poi l’architettura dell’edifi-zio sia dello stesso Trissino sembra piüprobabile dell’opinione di chi l’attribui-sce al Palladio.

Casa Fecchia. L’architetto ne fu GiorgioMassari,che vi mise un buonordine jonicoed una scala assai artifieiosa nell’esterno,perö non senza lasciar desiderio di mi-glior simmetria nelle finestre, e di mag-gior castigatezza nel loro compartimento,nonche in tutta la decorazione.

Nella sala di questa casa esistono quattrobellissimi dipinti di Luca Giordano , cherappresentano la Strage degl’ Innocenti,la Sentenza di Salomone, gli Usuraj scac-ciati dal Tempio e il Ratio delle Sabine.E nel giardino veggonsi slatue del Ma-rinali, del Cassetti e d’allri buoni scal-pelli.

Casino Capra ora Bonollo. Ultima in-venzione dell’architetto Calderari.

Sopra il pianterreno, rappresentato daun rustico gentile, sorge un ordine com-posito di quattro pilastri con eleganti fi-nestre, e quindi un attico, servendo ilprimo ad ornamento del piano nobile, edil secondo ai camerini. L’altezza dell’or-dine corrisponde a sette ottavi del pian-terreno, e 1’attico a due undecimi ditutto il prospetto.

IsTITOTI SC1ENTIFICI E d’iSTRUZIONE PUBBUCA.

— Accademia Olimpica. Abbiamo giä ve-duto nella descrizione del Teatro Olimpico essere slata quest’Accademia fondata nelsecolo XVI e annoverare fra’suoi promo-tori il Palladio. Ora giova sapere ch'ellaprincipalmente si occupa delle scienzeesatte, di belle lettere, delle arti nobili deldisegno e della pittura. La compongono60 individui col titolo di accademici con-tribuenti e circa 80 membri onorarj. Hapresidente, vicepresidente, segrelario etesoriere.

Biblioteca pubblica. Al conte Gio. Berto-li, celebre giureconsvilto e consultore dellaveneta repubblica, dev es i la prima islitu-