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[Volume primo. Parte seconda.]
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zione di questa biblioteca, ch’ebbe comin-ciamento nell’anno 1708 perdono da Iuifatto alla sua patria d’un considerevolenumero di volumi; quindi meritamenteacquistö da lui il nome di Bertollana. Inseguito andö crescendo per altri doni, esingolarmente per quello dei libri del ca-nonico Checcozzi letterato e teologo rino-malissimo, e si trova orrnai ricca d’ollrea 80,000 volumi d’ opere antiche e mo-derne, fra i quali alcune rare edizioniprincipi e circa 200 manoscritti. Abbondasegnatamente d’opere mediche, legali eteologich«.

Fra i manoscritti si distinguono: lePandette di Giustiniano e le Istituzionidello stesso, codici memltranacei del se-colo XIII; una Bibbia in tre volumi, del-I’epoca medesima; tutte le opere di Virgilio,codice membranaceo del secolo XIV; allrocodice pur membranaceo del secolo XV,ma anteriore alla stampa, contenente itre poeti Catullo, Tibullo e Properzio , edaltri minori; un Portolano di GiovanniBenincasa rappresentante la geogralia ma-riltima anteriormente alla scoperta del-1’America.

Fra l’edizioni del secolo XII son degnedi ricordanza un Plinio slampato per laprima volla in Venezia nel 1469 da Gio-vanni da Spira; la traduzione italiana delmedesimo stampala pure in Venezia nel1474 da Enrico Jenson; le Storie di TitoLivio pubblicate per la prima volta inVenezia l’anno 1470 da Vindelino da Spirafratello di Giovanni; le opere di Quinti-liano, edite dal suddetto Jenson; il Can-zioniere del Petrarca. Padova , 1472; eun Teocrito di Aldo del 1494.

Degna di osservazione e anche la col-lezione delle stampe fatte in Vicenza nelsecolo XV, e fra queste la rarissima delDittamondo di Faccio degli Uberti.

Fra le edizioni in pergamena non e daommettersi quella magnifica in folio deldecreto di Graziano falta dal mentovatoJenson l’anno U74. Ne devesi per ultimodimenlicare il prezioso esemplare, pure inpergamena, dell’Ariosto , prima edizionecoinpleta fatta in Ferrara l’anno 1832.

A memoria de’benemeriti istitutori s’in-nalzarono nella gran sala i loro busti, ilprimo de'quali, entrando, rappresenta ilBertolo, scolpito da Orazio Marinali bas-sanese, l’altro il prelodato Checcozzi.

Nella vicina camera detta degli ori ser-basi un ampio quadro di Leandro Bas-sano, ligurante Gristo deposto dalla crocein grembo a Maria Vergine.

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Bibilioteca del Seminario. E’ situata nelpalazzio Porto detto Ca’ del Diavolo e no-vera circa 20,000 volumi.

Licteo e Ginnasj. Vicenza e una dellequattro cittä dello Stato Veneto provve-dute di liceo: questo e presieduto daun direttore e servito da sei professori.

I ginnasj sono due: unovescovile sottola direzione del diocesano ed uno comu-nale.

Scuole elementari. Quella maggiore ma-schile e servita da nove maestri, ollre ildirettore e il catechista; quella femtninileha cinque maestre, catechista e direttore.

Collegio-convitlo. Ha rendite propriedipendenli dalle ereditä Cordellina e Bis-sari, e bastevoli non meno a sei piazzegratuite che a sei semi-gratuite, il numeroperö dei convittori e indeterminato. 11locale e del cotnune.

I giovani vengono istrulti nella terzaclasse elementare maggiore e nelle seiginnasiali, ollre la calligrafia e il disegno.Vi sono anche lezioni di musica nonchedi lingua tedesca e francese .

Nello stabilimento trovasi una pinaco-teca di proprietö comunale, fiorente inparlicolar modo per largizione del citta-dino Carlo Vicentini, istituita a cura delmunicipio, ed a merito dello stesso ognigiorno piü accresciufa.

Collegio di educazione pei figli dellaCaritä. Questo istituto si aperse al per-fezionamenlo dei figli abbandonati, mercele eure del sacerdote Luigi Maria Fabrisconfortato dalla filantropia de’Vicentini .Vi si raccolgono i giovani scioperati, iquali vengono istrulti nella religione incasa, nel leggere, nello scrivere e nelconteggiare nelle scuole comunali, nellearti in officine aperte nello stabilimentoo fuori, nella musica vocale, e nell’eser-cizio militare in una sala del ricovero,come pure nell’agricoltura, nel disegnoe nel servizio domestico.

Si raccolgono eziandio in questo isti-tuto que’giovani scapestrati reealcitranliad ogni correzione, che si trovano anchein taluna delle famiglie bene agiate, peröverso una tenue corresponsione, e questivengono soltoposti alle medesime osser-vanze che gli altri, e non hanno liberache l’istruzione letteraria.

Istituto di educazione delle Dame in-glesi. Fu aperto per largizione sovranae merce anche dispendj sostenuti dalmunicipio. Vi si accolgono nobili e civilidonzelle senza numero determinato, lequali vengono istrutte in tutte le materie