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[Volume secondo. Parte prima. Parte prima.]
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opere consistono: 1. In un ponte sul tor-rente Sangone, a tre archi di dieci metridi lnce; 2. In un viadotto presso Monca-lieri, a-26 areate di cui la prima, desti-nafa al soito-passaggio della sfrada or-dinaria, ha una luce di m. 13: le rima-nenti 28, che servono a sorreggere lastrada ferrata al disopra della piazza delMercato, hanno ciascuna metri 8, 60 diluce; 3. In un ponte sul fiume Po , rim-petto a Moncalieri , di 7 archi aventi cia-scuno 16 metri di corda.

Vuolsi far derivare il nome di questacitta dalle quaglie, pronunziato alla pro-venzale (Mont cailler). Moncalieri nel 1228non cra che una piccola villa, detta Ma-gione di Sant’Egidio, posseduta dai Tem-plari ivi succeduti agli antichi monaciospedalieri di S. Giovanni di Gerusalem-me. A edificare Moncalieri conlribuironole ruine dell’ antica Testona, luogo disco-sto inezz’ ora da Trufi'arello. Da principio1’ agro di Moncalieri confinava a tramon-tana verso Torino col territorio di Cavo-relto, a ponente con quello di Gunzole,sulla manca del Sangone, e quindi sulladestra, comprendendo i distretti di Stu-pinigi e di Mirafiore, confinava con Vi-novo, dcnde i snoi lirniti dipartivansi adostro toccando quei di Carignano a sini-stra del Po , e trapassato questo fiume,raggiungevano verso levante, dopo il ca-stello della Rotta, i territorj di Santena ,di Chieii, di Truffarello e di Revigliasco.

Nel 1232 Tommaso I conte di Savojaassalse il noveüo Moncalieri , e quantun-que ribnttato sulle prime, durö nell’im-presa, ei ottenne poco dopo !a sommes-sione del luogo, la quäle venne railermatanel 1235 al conte Amedeo IV in seguitoalla sormnissione di Torino . L’imperatoreFederico tre anni dopo gliene confermö ilpossesso, concedendogli eziandio Torino ,Cavoretfo ed Ivrea coLCanavese. Morto Fe-derico, il principe Tommaso vide contra-stati i suoi diritti su Torino e Moncalieri ,de’qualinon gli venne fatto di riacquistareil dominio che due anni dopo, cioe nel1282, ottenendolo in quell'anno dal nuovore dei Romani Guglielmo d’Olanda. Alcunianni dopo gli Astigiani collegati coi co-inuni di Alba e di Chieri entrarono inMoncalieri, e dalla loro parte i Torinesi arrestarono il principe Tommaso e lo rin-chiusero in una torre che stava pressoalla porta Susina . Governossi allora Mon-calieri n comune sotto gli auspicj d’Asti ,e cosi Jece sino al 1272 nel quäle annoTommaso II riacquistö le perdule terre

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del Piemonte. Riavuto Moncalieri , vi edi*ficö una torre ed una parte del castello.Nel 1343 si aperse in Moncalieri uno Stu-dio , come dicevasi allora, notevolmentepiü esteso dell’usato, nel quäle alle scuoledi grammatica s’aggiunsero quelle delladialettica e deH’aritmetica, ed a presie-dere siffatto Studio fu chiamato l’insignemaestro Enrico di Cncerda da Carmagnola .Dopo le scorrerie delle bande inglesi chedevaslarono Moncalieri e il suo territorio,il conte Amedeo di Savoja, nel 1368 fececosfrurre a difesa della destra linea delPo un fossato munito di palizzate che daLombriasco andasse fino a Moncalieri .Morto nel 1418 Ludovico ultimo principed’ Araja, Amedeo VIII , che fu poi primoduca di Savoja , ordinö altre fortificazionial mezzodi di Moncalieri , nel sito ove di-verse acque col ßanna presso il Po si con-giungono intorno ad un vecchio castellogiä possedu’to dai Tempieri. Quel sito di ven-ne poi celehre, e prese il nome di castellodella Rotta per la seonfitta data dal fran-cese D’IIarcourt al generale spagnuoloLeganez. Nel 1831, avendo le truppe diFrancia invaso il Piemonte, Moncalieri si arrese alle forze del generale Bottieres; iFrancesi poi sgombrarono il Piemonte nel1862. Moncalieri fu decorata del titolo dicitta dal duca Carlo Emanuele I nell’oc-casione dello sposalizio di Vittorio Ame-deo con madama Cristina di Francia .

Oltre le primarie famiglie Testonesi,quali furono i Castagni, i Del Vescovo,i Darmelli, i Duclii, i Marcoaldi, i Panis-seri e i Ponsiglioni, si distinsero parec-chi nobili casati di vassalli e di castellanifra’ quali si notano i Cavorelti, i Monfal-coni, i Romagnani ed i Solari, nonchegli Aiazzi, gli Aloardi, i Belloni, i Boni-scontri, i Borgognoni o Borgognini, i Bu-nei, i Candeli, i Cassaudi, i Granagli, iMontanari e gli Scarroni. Moncalieri fupatria del celebre Tenivelli, patrizio, in-signe letterato e storico, autore della Bio -grafia Piemontese (4 vol. in-8). La tristefine del Tenivelli fix narrata dal celebreBotta in una delle piü splendide e pie-tose pagine della sua Storia d’ Italia dal1789 al 1814.

MONCALVO. Mandamento nella pro-vincia di Casale .

Popolazione 6229.

Case 960.

Famiglie 1376.

Questo mandamento eonfina a trarnon-tana con quello di Mombello e con quellidi Villadeati e di Ottiglio, a levante con