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[Volume secondo. Parte prima. Parte prima.]
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eato ad una gran dama. Vedesi dcno-minalo Mons Janus nel 1125 in un attodi divisione delle terre di Provenza fra iconti di Tolosa e di Barcellona, e nelHKS in un’ordinanza di Federico I . Pa-recchi autori lo dissero Mons-janua, altriGenua ; rendendo gli uni e gli altri pertal modo assai facile nia perö poco sicurala sua etimologia.

II collo del Monginevro, avendo menodi 1000 inelri d’altezza e trovandosi inparte riparato dai venti del nord, e unodei piii facili passaggi dell’Ilalia; serviesso a Belloveso, ad Annibale , a Cesare,a Giuliano ed a Carlomagno. Nel Borgodel Monginevro, situato sull’allopiano dellamontagna, erano seolpite queste parolepresso una casa: Civ. prim., che non sisa bene se alludessero alla prima cittä odal primo cittadino. Si estrassero dalla terraarcate,. colonne ed una iscrizione che risa-le al secondo consolato d’Augusto . Gliarchivj del Monginevro perirono probabil-menle ai tempi di Viltorio Amedeo (1708),che voleva Stringer d'assedio Brianzone .Ivicostruendo la chiesa si rinvenne un pa-rallelepipedo di marmo bianco, lungo duemetri e mezzo, con qnesta iscrizione: Ti-tus luqmtm X, Lucio Sejano et CajoCornelia Prisco consulibus Fiam ex Italiaper Alpes in provinciam victor liberalis-simus fecit. Ne risulterebbe che l'impcra-tore Tito avrebbe fatto una strada d’ Ita-lia in Gallia pcl Monginevro. Questa iscri-zione, riportata dall’Albert nella sua sloriadella Diocesi (UEinbrun, merita la stessafede dell’ opera che la racchiude, cioenessuna. L anno 79 di G. C. v’ebbe, evero, un consolc G. Cornelio Prisco, niabisogna ritornare al 51 per trovar unconsole L. JElius Sejanus.

Assicurasi che alla sinistra delle casedel Monginevro crasi praticato in tempiremoli un sotterraneo di 2 chilometri diestensione, che comunicava col borgo, edove senza dubhio ripararono gli abitanlinelle irruzioni dei barbari.

Nel 1802 diciolto comuni brianzoncsi silevarono in massa peraprire la strada delMonginevro, secondati dai soldati dellaguarnigione di Brianzone . Lavorando nelsito ove pretendesi che fosse Brigantium,si scopersero anliche coslruzioni, nieda-glie, ed un dito di rame, ex-voto, o piut-tosto frainmento di statua colossale.

Per perpeluare la memoria dell’aper-tura di quella strada, che il governo chia-mo Strada di. Spagna in Italia , s’inalzövicino al punlo di divisione della Franeia

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e del Piemonle un obelisco alto venti me-tri ; il processo verbale della collocazionedella prima pietra fu cliiuso in una scatoladi piombo, il cui metallo era giä rimastosotterra quattordici secoli ne’campi diMons-Seleucus. Il prefelto per l’inangu-razionedel monumeuto fece celebrare unabrillante festa suila montagna, e coniarea sue spese una medaglia ; essa portaval’effigie di Napoleone il Grande, con que-sta leggenda: A Napoleon Bonaparte ,Tempereur et le her'os des Francais; alrovescio, per esergo e sotto l’obelisco: leMont Gen'evre ouvert, 22 germ., an FI1(12 avril MDCCCIF ), e per leggenda:/. C. F. Ladoucette prefet, au nom dudipartement des Hautes-Alpes . Si doveancondurre a’piedi dell’obeliseo le acque riu-nite della Duranza e della Dora. Nel 1813l’esercilo Austro-Sardo rispettö il monu-mento, ma ne dislrusse le due iscrizioni,una latina e l’altra francese . La trndu-zione dell’ inscrizione latina, in italiano ospagnuolo, era su due faccie dcll’obelisco.Diceva la iscrizione latina che Napoleone il Grande, . . . ristauratore della Franeia,avea fatto aprire quella strada ■■ ■ rnen-tre egli trionfava de’ suoi nemici suilaFistola e sull’ Oder .

Il dellino Umberto II avea fondato sulMonginevro una casa spedaliera; non es-sendo essa di sufficiente capacilä, il pre-fetlo sollecilö cd oltenne la costruzioned’un monastero di trappisti che sarebbesiposto sur l’uno dei lati della piazza del-1’ obelisco.

L’Istituto di Franeia ne avea giä pre-parata 1‘ iscrizione.

MONGRANDO. Mandamento nella pro-vincia di Biella .

Popolazione 11,045.

Case 1844.

Famiglie 2263.

Questo mandamento confina a tramon-tana con quelii di Graglia e di Biella , alevante con quello di Candelo, a mezzodicon quello di Saluzzo , ed a ponente collaprovincia d’Ivrea . E bagnato dall’Elvo,dal Viona, dall’Ara e dall’Ollobia.

Lo eompongono i selte comuni se-guenti:

Mongrando.

Borriana.

Camburzano.

Occhieppo inferiore.

Sala.

Torazzo e

Zubicna.