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In quattr’ore di celierc dscesa si valicail ghiacciajo meridiiomale 3 si giunge aBrueil. Egli e nel tragifctare di questo ghiac-ciajo che il sig. Welf rrceitemente spro-fondö in una fessura uuscherata dallenevi, le quali cedetttero solto il suo peso:colla puntadel bas tone intissain una pareledclla crepaccia e col dorso appoggiato allaperete opposta poteeglli perqualche temporeggersi sull’ abisso, nna poi, smarrite leforze, si lasciö cadere; pri.ua che il suocompagno ritornasse per porgergli ajutocon delle corde, ed il s>uo cadavere rimaseper sempre sepolto nello voragini recon-dite della crepaccia. Quiesto miserando casoprova sempre piü la niecessitä di non maitrascurare in simili viatggi le debite prov-vigioni di cordami e le precauzioni neces-sarie a scoprire l’esister.za delle crepac-cie sotto gli strati di neve molle.
La via piü spedita per passare da Brueilnella valle di Gressoney corre attraversoun’appendice meridioniale dal piccolo Cer-vino, lunghesso una giogaja chiamata lesCimes blanches; costeggiala parte piü su-pcriore della valle di S. Diacomo d’Ayas;sale infine il colle di Betta, dal quäle sigode ampiamente la vista del Monrosa, e,lascialo a mano deslra il Corno Rosso,scende per rupi alquanlo scoscese nellavallat.a di Gressoney .
L’esatto scrittore inglese Forbes descriveun altro sentiero da lui percorso per tra-gittare da Brueil a Gressoney . Egli si di-resse verso valle Tournanche, attraversola catena che divide questa valle dallavalle Challant o d’Ayas, passö pel villag-gio ch’egli dice propriamente chiamatoChamoix, quindi passö il colle di Portala,il villaggio di Brussone . Da questo luogosali sul colle di Ranzola, che domina di-rettamenle la valle del Lys ed in brevetempo arrivö a Gressoney . 11 passaggiodi Ranzola sta di fronte, sebbene in li-vello piü depresso, all’ospizio di Valdob-bia, all’opposto lato della valle.
Quest’ospizio e due altri passi piü set-tentrionali dell’ Ollen sono gli ordinarjtransiti di passeggicri da Gressoney allaValsesia. Da Alagna , estremo paese dellaValsesia, si guadagna il monte Turbo, edin dieci ore circa si perviene al villaggiodi Macugnaga nella valle Anzasca,
Pei curiosi non avvezzi al troppo fati-care tre sono le vie che conducono a go-dere approssimativamente lo spettacolode’ ghiacciai: i piü inferior! fra questistanno a breve distanza da Gressoney ,da Alagna e da Macugnaga.
STATI SARDI
MON tidll
Da Gressoney in tre ore salendo peruna via lene c pittoresca si giunge alpiede del primo ghiacciajo del Lys. Unpiccolo abituro offre ospitalitä : i viveriche vi si rinvengono consislono in polen-ta, latte squisitissimo e cacio.
Dopo una buona ora di salila dall’ ul-tima capanna la via viene fiancheggiatadal dorso del monte da una parte e dal-l’altradalla murena longitudinale delghiac-ciajo. Bisogna colä arrestarsi, sia per pi-gliar fialo, sia per considerare la indoledella muraglia formata adagio dalle rupi,dai tronchi d’ albero, dai macigni che ilghiacciajo spreme da’ suoi lianchi nel suomoto lento e perenne. Questo muto la-voro dura da secoli: il ghiacciajo nelloscendere giü per la valle s’allarga volendodisfarsi dalle indigeste materie che secotrasporta; a poco a poco le depone ai suoilati: la lunga sovraimposizione di roccie,di rottami erge cosi, strato per istrato,una solida sponda che vieppiü si fa altae che ne’ punti ov’essa e piü antica, prendegiä alla sua volta un aspetto di montagna.La falda interna, cioe quella che dominail ghiacciajo, e umida, fangosa c non pra-ticabile; l’esterna invece e compalta, ri-gida e non offre difficolla di salirla ; e me-stieri perö che il piede venga sempre beneraccomandato a qualche sasso od a qual-che radice affinche non iscivoli sull’erbafinissima e lanceolata che colä cresce.
La sommitä della murena e stretta inguisa che due persone non potrebberoassolutamenle procedervi a paro: i suoilianchi interno ed esterno pajono involarsiallo sguardo nella rapida loro inclinazio-ne. Enormi massi di cristallo riposano da /secoli in quei seni. Presentano nella partesuperiore l'aspelto d’ iminensi fiumi rap-presi che lentamente vanno declinandoverso la valle sottoposta : il ghiaccio, dasolidissitno e compatto, man mano si scendenella temperatura mite, va rompendosi inenormi crepaccie, in onde gigantesche. Allaeslrema fronte della sua parte inferiore ilghiaccio generalmente abbandona ogniregolare forma, e sfuggendo ad ogni di-segno si scavezza, si accavalla, si spro-fonda. Tutta quella scena e di puro ebrillante ghiaccio, che qui ripercote i raggidel sole e brilla, lä addentrandosi in sestesso divien cupo e nero, piü in su di-venta verde, piü in lä azzurro.
La murena longitudinale ed orientaledopo aver percorso una linea di piano lie-vemente inclinato, seguendo la forma dellamontagna, s’erge tosto ritta. 11 salirla non
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