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pelcsre il rimbombo »lei eolpi c prolun-
garsi pei seni dei monti.
La grotta di Balma, all’indentro, sem-bra quivi uno stretto andito, piü colä unasala vastissima. Le slalattiti che incrostanole interne pareti, i cristalli spatici che quae lä formano il pavimento, lo splendoredelle torce che sen riverbera in ogni sen-so, la profonditä della grotta fanno di que-sto sito un luogo maraviglioso; dugentotcse di rupe intanto s’ innalzano sul capo.
Agli orrori antecedenti succedono lim-pidc fontane che copiose ed improvvisescaturiscono dal pie della rupe ed alimen-tano alcuni tratti di prateria ingemmatidi fiori. Le ombre e le fonti di Magland,il cui villaggio e posto a 499 metri so-pra il livello del mare, sono celebri trai viaggiatori.
Tre quarti di lega oltre Magland pre-cipita da circa ottocento piedi d’altezzail Kant di Arpenaz. ln lontananza questacascata ha sembianza di un nastro d’ar-gento che spieghisi verticalmente sopraun bruno dirupo. Le sue acque conversein vapore prima di giungere nella concada loro scavata presentano allo sguardo,secondo il giro del solo, varie iridi con-centriche.
Il ponte di pictra che congiunge le duerive dell’Arva tra S. Martino c Sallanca,e il miglior punto per contemplare ingiusta distanza la tcsta e le spalle delMonte-Bianco . Queslo monte detto Biancodalle nevi perpetue che gli fanno stola ecappello, sorge alfatto in prospelto al pontedi S. Martino. Il villaggio di S. Martino(S. Martin) e a metri 527 sopra il livellodel mare.
Sallanca (Sallanches ) e piccola cittä lacui elevazione e di metri 543 sopra il li-vello predetlo; essa e frequente di popo-lo; le sue fiere annue ed i inercati set-timanali vi mantengono un traffico pro-iittevole con Ginevra ; le aggiunge poiguadagno Bessere luogo di stazione, dac-che i viaggiatori che ascendono ai ghiac-ciai vi sogliono pernottare e vi prendonoi carri ed i cavalli.
Chiamasi Fiscere della terra un tor-rcnte, ossia il profondissimo burratochecgli si e fesso in questi dintorni. Orridae la gola del torrenle detto Sallanca.
Dirimpetlo a Sallanca torreggia la> halzadi Narens.
Le sue falde a levante si dilatanoi, for-mando poggi non inameni. Colä sono ivigneti di Passy, chedannovini bi.anchi,quali non si potrebbero sperarc in tanla
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vicinanza de’ghiacci. La cosi della Myu-(jlia di Farens sorge 2709 metri sul li-vello del Mediterraneo.
Passy, secondo alcuni, e il Fatusmm(altri leggono Fatiscum ) inenzionato daPlinio, ove parla dei pascoli delle Alpi che danno i piü lodati formaggi. Si trova-rono a Passy alcuni rimasugli di un tempiodi Marte. Nel girare attorno a quelle rovinescorgesi che vi sono varj sotterranei; dilä vennero tolte le due lapidi votive in-castrate ora nel campanile del villaggio.
Chi va a Sciamoni per la strada mae-stra, lascia a sinistra, sull’ alto, il villag-gio di Passy, traversa una deserta pianuraingombra di rovine, e sparsa di sterpi,ove dicesi sorgesse quella cittä, indipoggia l’erta ed arriva a Cliede.
Meglio perö e andare a quell’ erta pas-sando pei bagni di acqua salina termaledi S. Gervasio, che sono lontani tre migliadi Sallanca. La sorgente di S. Gervasioscaturisce allai sponda destra del torrenteBonnant, in fondo ad un burrone (allacui imboccatura e situato lo stabilimento)ncirameua valle di Sallanca. Lo stabili-mento e ben disposto per i bagni, lestufe e le doccie; abilazioni ampie e co-inode, niense ben servile, sala di ricrca-zione, gabinelto di letlura, giardini spa-ziosi, in somma tutto il conforlevole visi trova riunito. Vetture pubbliche fannocorse giornaliere a Sallanca, Ginevra edintorni. Le acque di S. Gervasio (»£ Ger-vais a detta dei clinici che ne osservaronoe ne studiarono gli effetti, riescono co-stanteinente utili nelle affezioni dipendentida sconcerto delle funzioni digerenti eduro-genitali; nelle varie affezioni del si-stema nervoso cagionate principalmenteda turbamenti d’animo o da disordinidell’ apparecchio digerente e culaneo, neireumatismi cronici, nelle affezioni catar-rali aventi origine di retrocessione dimalattie della pelle, ed in quasi lutti gliesantemi non febbrili. Per maggiori notizice da consultarsi l’operetta Une saisonaux eaux de Saint-Gervais en Savojepar M. Jules Determes, Paris , 1846. Ilvillaggio di S. Gervasio e a metri 817sopra il livello del mare.
Il laghetto di Chede si affacciava im-provviso in capo ad un’aspra costa; essofu ricolmato da uno scoscendimento dimonte.
Si sale poscia al villaggio di Servosper un paese desolalissimo e con grandidirupinamenti.In qualclie tralto di questastrada s’ode ordinariamente il suono del