MON-IS agosto 1819. II capitano Undrell,inglese .
18 agoslo 1822. II signor Federico Clis-sod, inglese .
4 settembre 1825. II signor Jackson,inglese .
26 agosto 1828. II dottor EdmondoClarke, inglese .
26 agoslo 1828. II capitano MarkhamSherwül, inglese .
28 luglio 1827. II signor Carlo Fellowes,inglese .
28 luglio 1827. II signor Haiwes, in-glese .
9 agosto 1827. il signor Auldjo, scoz-zese.
5 agoslo 1850. II capitano E. B. Wil-braham, inglese .
17 settembre 1854. II dott. Marino Bar-ry, inglese .
' 9 oltobre 1854.11 colonnello Enrico diTilly, anlico utficiale francese .
12 settembre 1856. Alped Wadington,inglese .
3 agosto 1857. Iledrenger, svedese .
5 agosto 1857. Podwel inglese .
26 agosto 1857. Donicet francese .
7 settembre 1858. Ferdinando Eisen-kraemmer, tedesco .
7 settembre 1858. Madamigella Dange-ville, francese .
7 settembre 1858. II Co. Carlo Stoppen,polacco .
29 agosto 1840. II marchese Imperialedi S. Angelo, italiano .
51 agosto 1840. Giuseppe Agricola Che-nal, avvocato, savojardo.
In questo elenco non sono registrateche le ascensioni fatte dai viaggiatori.Nella rclazione del capitano MarkhamSherwil, si leggono i due fatti seguentidonde risulterebbe che una giovine Ma-ria, savojarda, fu la prima del suo sessoa salire. sulla cima del Monte Bianco :“ Alcune guide esploravano i passi menfrequentat.i o tuttora sconosciuti che po-tevano riuscire alla sommitä del Monte-Bianco . Una ragazza del paese, per nomeMaria, avea voluto accompagnarli. Leforze mancarono alla giovine, al pie dellerupi rosse. I suoi compagni giuraronoche Maria sarebbe la prima donna cheavesse toccato la cima del Monte-Bianco .Essi la portarono in effetto sino al piüalto punto di Europa . Da quell’ora inpoi non la nominarono che Maria delMonte-Bianco. Napoleone ordinö, non soin quäl anno, che si rizzasse una crocesulle tre cime del Monte-Bianco , del
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Monte-Rosa e del Monte-Buet. Al vee-chio conte venne affidata la cura di farpiantare la prima. » Lo stesso MarkhamSerwil racconta che sebbene avesserocostruito e conficcato assai solidamentequel segnale, pure quattr’ ore dopo eragiä fuor d’equilibrio e pochi giorni dopodal vento rovesciato.
Secondo il medesimo autore, ai 20 diagosto del 1828 a tre ore dopo mezzo-giorno il barometro segnava sul culminedel Monte-Bianco 18 pollici, 9 linee eun decimo. Il di prima quando esso viag-giatore era partito da Sciamoni, segnava18 pollici, una linea ed un decimo. Iltermometro di Reaumur segnava 5/4 digrado sotto lo zero (1). Misurata la cimadel monte, la trovava lunga dugentopassi, quasi senza differenza di altezza.Quanto alla sua larghezza, egli dice, ap-pena si puö misurarla, perocche il pen-dio laterale comincia nel bei mezzo dellasommitä: onde non vi ha modo di asse-gnare ne principio, ne fine, ne lunghezzaa questo verlice, fatto assolutamente äschiena d’ asino. « Non ci e punto sem-brato che la cima del Monte-Bianco avesse,come han detto, la figura di un triangolo;ma non ne risulta che non l’abbia avutamai. Nelle bufere invernali, i vortici dineve che scorreno la superücie, pessonoin meno di 24 ore cangiarne interamenlela forma. »
Quasi ogni anno hanno luogo delleascensioni al Monte-Bianco e non pursolamentc per opera di stranieri. Ultima-mente, cioe nel priino di settembre del-l’anno 1882, l’americano M. J. E. Owens,originario di Filadelfia, fece uno de’ten-tativi piü interessanti ed arditi per toc-carne la cima. Benche la sua audace im-presa non abbia riuscito, pure i numerosiaccidenti che l’hanno contraddistinta, larendono una delle piü interessanti fra letenlate fino a questo giorno.
Verso le nove del mattino del predettogiorno il signor Owens parti da Scia-moni, risoluto di pervenire al sommoculmine del monte. Ma non fece cono-scere il suo disegno a veruno, dichia-rando di non voler superare che i Grandi-Muli , tanto per esplorare il terreno e
(1) Nell’ ascensione dal Saussure, a meziodi iltermometro esposto al sole segnava 2.° 3jl0, men-IreaGinevra era a +22°; il barometro ascendevaa 16 pollici ed una linea. Quasi a tutti coloro cheavevano fatta eon lui quella sali la, fu ivi aumentatala celeritä del polso; quasi tutti accusavano sete, ri-linimento e mancanza d'appetito.