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[Volume secondo. Parte prima. Parte prima.]
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tli Cocconato. Monleu unilamenlc a To -nengo passö quindi al raino dei Castelli,astigiani, detto dei Turclii, uno dei qualilo alienö ai Gambarina; ed estinta la lineadi questi fu devoluto alla camera niar-chionale di Monferrato, che nel 1402 lodiede a Giovanni di Monferrato. Dopo lapaee di Cherasco i principi sabaudi in-feudarono questo luogo ad un ramo deiProvana. Ebbero pure giurisdizione suMonteu i Barelli, i Bonaudi, i Canibus ,i Capelli , gli Isola di Chivasso, i Giaco-nietti, i Grey di Quarto ed i Cotti di Bru-sasco.

Presso Industria ricorda Plinio « unborgo chiamato, con antico nouie, Bodin-coniago, ovecomincia il fiumePo adavcrcuna maggior profonditä». (Lib. III, c. 16).Si conservano due monumenti bodinco-magesi, P uno in Odalengo e P altro inllonia nel palazzo Cianipolini.

Inlorno alla ciltä d’ Industria il signorconto Morra di Lavriano prcsentö una suamemoria alla R. Acadcmia delle scienzedi Torino intilolata: Resultat des fouilles(altes en 1808 et en 1811 dans un cliampsilue sur le tcrritoire de la commune deMonleu du POj, dans le site de fandenmunicipe d’Industria; egli ne fece ezian-dio la carta lopogralica. Ilassi pure unadissertazione dei eav. Costanzo Gazzerainlorno al luogo di Bodincomago; essavenne inserita nel vol. XXXIV degli Atlidella predetla Acadcmia delle Scicnze.

MONTEU-ROERO. Com. nel manda-mento di Canale, da cui dista un’ ora cun quarto. (Provincia d'Alba).

Popolazione 2780.

E posto in collina. Confina con S. Ste-fano, Ceresoie e Canale. Ha un circuitodi oltro 18 miglia e comprende sei bor-gate. Le sue colline sono in parte colti-vate a viti ed in parte a boschi. Il suoloe fertilissiino; i vini, singolarmente ilnebbiolo, eccellenti. Il territorio abbondadi fossili; in uno de’suoi colli si rinvenneuna petrificazione selciosa d’ un grossopezzo di quercia.

Sta sopra un colle un arnpio castcllo.

In una carta dell’896 questo luogo edetto Mons Cumianus. Federico I impc-ratore nel 1182 ne confernid il possedi-mento a Guido II di Biandrate. Nel 1290fu venduto ai Rotarj. Estintosi un ramodei Rotarj fu investito di Monteu il conteGromi di Trana. Vi ebbero anche giu-risdizione i Carroni di Cerrione.

MONTE-URSALE. 11 bosco di questoaume e silualo a greco ed a quallro mi-

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glia d’Acqui. Nel secolo XIII apparleneiaai marcbesi di Ponzone, i quali perö ave-vano accordato alla repubblica di Genova la facoltä di tagliare ogni dieci anni tantalegna quanto fosse necessaria per la co-slruzione di 80 galee.

MONTEZZEMÖLO. Com. nel manda-mento di Priero, da cui dista un’ ora emezzo. (Prov. di Mondovi).

Popolazione 460.

Sta a sciroceo da Mondovi, sur unapunta elevatissima,a metri 784, fra le sor-gend dei Belbo e dei Cevetta. Due vil-late formano questo comune.

I bosebi occupatio una ragguardevoleestensione territoriale. II suolo non pro-duce che lieni di non buona quaüta, pocovino, castagni e meliga. Da qualclic lucroil prodotto dei vario bestiame e l’iinpicgodei muli di cui si fa grande uso nellavicina riviera ligure.

Sul piü alto poggio di Montezzeinoloveggonsi le rovine dei suo antico castclloehe fu poi rifabbricalo in capo dell’abi-lato della frazione di Villa.

Verso la melä dei secolo XII fu questoluogo coinpreso nel marebesato di Cevac nel 1190 ceduto agli Astesi, ehe ne rin-vestirono il principe cevese come lorovassallo. Nel 1498 Lodovico d’Orleans con-liscö questa terra ai marcbesi di Ceva aprofitto di Ettore di Montemard, signoredi Charansonex, da cui passö a Francescodella Rovere , duca di Sora e prefelto diRoma .

Fu Montezzemolo tenuto in feudo conlitolo marchionale dai Corderi di Mondovi.

MONTICELLI. Com. nel mandamenlodi Cornegliano, da cui dista un’ora. (Pro-vincia d’Alba).

Popolazione 175b.

Sta in collina, a mezzodi da Alba , frai torrentelli Mellea e Riddone.

II suo territorio conlina con i luogliidi Cornegliano, S. Vittoria, Pocapaglia,Sommariva di Perno, Alba ; da una partegli serve di conline il Tanaro . Gli sonoaggregate quattro frazioni.

La collina die dicesi della Colla e nie-diocreincnte produttiva di uve. Il suoloin generale e ubertoso e coltivasi a vitie campi.

L’anlico castcllo fu riedificalo nel 1787.

Questo villaggio appartenne alla chiesad’Alba, da cui passö ai signori di Canelli e poscia ai Gorzani. In seguito (1376) fuvenduto ai figliuoli di Corrado Rotaro con-signori di Monteu.

Col noine di Monlicelli veuncro in pas-