MOR
II Icrritorio ii ehiuso da alte montugneed apresi unieamcnte verso il liume.
II suolo scarseggia di prodotti vegela-li, tramie la legna di cui fassi conside-revole smercio. ln passato gli abitanti at-lendevano esclusivamente alla pesca.
MORELLO. Monte a libeccio di Saluz-zo, nella valle di ßellino.
MORETTA. Mandamento nella provin-cia di Saluzzo .
Popolazione 8568.
Case 789.
Famiglie 1841.
Questo inandamento confina a tramon-tana colla provincia di Pinerolo e conparle del inandamento di Racconigi; alevante con quest’ultimo, a mezzodi conquello di Vilianova-Solaro, ed a poncntecon quelli di Bargo e Revello e provinciadi Pinerolo .
Lo compongono i cinque comuni se-guenti:
MoreUa.
Garde.
Faule.
Polonghera c
Torre S. Giorgio.
Tulti questi comuni sono in aperta pia-nura e bagnali dal Po, ad eccezione del-1’ultimo. Polonghera lo e pur anco dallaVraita.
II inandamento trovasi in posizione in-clinata al nord,e le terre che sono vicineal Po sono sovente coperte da nebbia.
La sua superticie ascende a giornate16,630. 91 (ettari 6321. 28). Feraci sonooltremodo le terre di cereali: la canapasi raccoglie in abbondanza. Vi si contanoalcune tenute boschive di una certa esten-sione, dalle quali viene alimentato il com-mercio della legna colla capilalepermezzodella navigazione sul Po .
Moretta / Capoluogo del mandamento;dista due ore e tre quarti da Saluzzo , ca-poluogo della provincia.
Popolazione 3260.
Trovasi sullastrada provincialeche aprela coinunicazione fra Saluzzo e Torino , ainetri 285 sopra il livello del mare, fra igradi 44° 45’ 49” di latitudine e li 5" 12’3t” di longiludine.
La superticie di questo comune, a cuisono annesse selte villate, e di giornate6400. 09 (ettari 2432. 60).
A maestrale del terrilorio scorrc il rivoTepice che tragittasi col mezzo di im pontcsulla via per a Carde.
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Il vccclho castello, che rimane ancorain piedi, era fortiücato, circondato da lorrie da un largo e profondo fosso, che og-gidi in parte sussistono; fu espugnatodopo un vivo assedio sostenuto contro iFrancesicomandati dal maresciallo Catinat .
Il suolo morettese produce in copia fru-mento, meliga, segale, civaje, canapa, or-taggi e fieno, col quäle si mantengono nu-inerose bestie bovine. V’allignan bene lepiante d’ogni qualitä; le viti danno unvino debole che non conservasi a lungo.
Ad un quarto di miglio da Moretta staun santuario fondato nel 1684 in onorcdi M. V. Assunta; ha redditi per oltre 7000lire annue.
Sulla strada di Villafranea ed iq di-stanza di un miglio da Moretta si passail Po per mezzo di un porto natante: coläha principio la navigazione con barchepiü grosse.
Moretta speltava in prima ai monaciBenedettini , creduti fondatori del detto ca-slello , ed aveva a se unila la terra diVillanova, delta di Moretta, che ne fu poiseparata ederelta in comunitä col nome diVilianova-Solaro. Ai nobili Solaro originarjd’Asti veniva questo luogo concesso in feu-do nel 1322 da Filippo principe d’Acaja, di-venutone padrone per conquista fatta suimarchesi di Saluzzo . Varie altre famiglieebbero in varj tempi giurisdizione su que-sta terra, cioe i Pasella di Saluzzo , i Gerbioriginarj di Chieri , gli Elena ed altri chesi denoininavano solamente da Moretta, elo riconoscevano in relrofeudo dai mar-chesi di Busca.
In Moretta nacque nel 1765 il medicoG. B. Balbis, valentissimo professore dibotanica prima in Torino e poscia a Lio-ne, autore delle Flore Torinesej Tictnesee Lionese.
MORGEX. Mandamento nella provinciad’ Aosta.
Popolazione 9771.
Case 1963.
Famiglie 2074.
Questo mandamento confina a tramon-tana col Vallese , da cui resta diviso me-dianle l’alta giogaja che si estende daighiacciai di Triolet al Gran S. Bernardo ;a levante coi mandamenti di Gignod ed’ Aosta; a mezzodi col contralforte chesepara la Valgrisanclie da quella diRheines e colle montagne del GrandSante, du Ruitort, Monte Albano e PiccoloS. Bernardo , ed a ponente col Monte Bian-co e colla catena che dal monte Trioletsi estende sino al colle de la Seigne.