OSO NOV
Poehi anni sono, tutto il coro e staloinagnificamente ristaurato, Fallare inag-giore rifatto di verdc marino di Varallo ,le pareti dipintc dal Saletla, e le Sta-tue degli Apostoli delie nicchie e alcunibassirilievi furono scolpiti dal Thorwald-sen, il cui nome e cosi illustre, ch’ evanto superbo ad una piccola cittä diprovincia il possedere lavori di lanlo ar-tista.
L’archl io del duomo eontiene preziosicodici: una vita di S. Gaudenzio c d’al-tri santi del 700. una supplica dell’annoXXIII Luitiprandi Regia Longobardorumcorrispor.dentc al 750, edaltri documentidel IX, X e XII secolo. \ r i si conservaun ditiieo consolare d’avorio, in cui siscrivevano i roini degli antichi vescovi,e in ambe le sue faccie vi e scolpito unuomo consolare in piedi sopra gradinientro una lnagnifica tribuna con colonnec veli alzali. Singolare e l’iscrizione deldittico: Ajraldus sublevita indignus do-mui precepto Arnaldi sine monibus /ec/toc opus. Al duomo e prossima la cano-nica, in cui abitavano i canonici vivenliin comunitä. V’ha ivi un ampio corlilecon porlico quadrato basso, da cui spiraun’aura di antichitä e di religione pro-fonda. L’edifizio si crcde piü antico del-l’Xl secolo. Con eccellenle proposito neiinuri del portico s’incaslrarono tntte lelapidi. le are e le urne ehe si raguna-rono nella cittä e nella diocesi, le qualiformano qui un piccolo nniseo archeolo-gico. 11 seminario eretto nel 1Ö66 acco-glie piü di 100 alunni per educarli alsaccrdozio.
Non e da tacerc che la cappella delDuomo ebbe sempre a maestri de’ piü ce-lebri compositori d’Italia , ch’e quanto diredel mondo, dei quali basti menzionare gliUltimi tre, Generali, Mereadante e Cocciache la dirige di presente.
S. Gaudenzio, magnifica basilica erettanel fine del secolo XVI, architettura diPellegrino Pellegrini , degna del secolo edell’artista. Anclie qui tavole e freschid’ artisti di chiaro nome attraggono losguardo; una Deposizione, tenuta il capo-lavoro del Moncalvo, un Giudizio univer-sale del Morazzone, un quadro a sei scom-partimenti rappresentanti varj fatti del-l'Evangelio e della vita di S. Gaudensdo,opera lodatissima del Gaudenzio Ferrari ,un Sant’Agostino del Nuvoloni, e i quot-tro sommi profeti a fresco del celebreLuigi Sabatelli . Le due cappelle di S. Gau-denzio, la superioro e la sottorranea della
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Seuruolo, che contiene l urna del sanlo,sono d'una magnificenza e ricchezza de-gna dei piü illustri tempj. Le porte diacciajo e lironzo ad arabeschi e fregi ele-ganti, marmi preziosi e statue di bronzodei santi protettori della cittä , sul mo-dello del Beretta e fuse dai Pozzi; il fre-sco del Legnani del trionfo di S. Gau-denzio, che tiensi il miglior iavoro di queldipintore, illustrano il sotterraneo. L’al-tare, disegno del Silva milanese, collainensa di marino paragone, ornati dibronzo e bassirilievi dello stesso metallo,in fondo di lapislazzuli, ha dietro un al-tro basamento di marmi preziosi su cuista l urna di cristalli di Venezia , con ara-beschi, volute, fiaccolc ed angioli d’ar-gento. Una ghirlanda dello stesso metallotienc le cliiavi col pastorale e una mitraornata di gemmc. Nell interno poi le re-liquie sono coperte delie vesti pontiticalipiü rieche, ornate di gemme a profusione.I/altare maggiore della cliiesa di occhia-dino, brocatello di Si.agna, diaspro di Si-cilia, con angeli e mtdaglie a bassorilievodi bronzo, rappresentanti le gesta delsanto, squisito Iavoro dei Pozzi sui mo-delli del Beretta e dell’Ärrigoni, e di ar-chitettura elcganlissima del Natali cre-monese, guasta nlquanto da una tribunapiü moderna soprapposla all altare, dise-gno del Bellotti, affatto barocco. Monu-mente singolare in questa cliiesa e unacattedra di marino bianco, senza orna-menti, che ritiensi essere quella di S. Gau-denzio, eppero sogliono sedervi i vescovidi Novara il giorno della loro entrata so-lenne.
I monumenti seyolcrali degni di osser-vazione sono quello d’Ambrogio Caccia,giä canonico di qaesta cattedrale e ve-scovo di Castro, ir. marino paragone, colbuslo del prelato n bronzo e ornati delPozzi giä mentovam; d un canonico Lan-ghi in marino nen con colonne, e nnomoderno del conto Bellini. Nella sagristiav’hanno otto qnadü a guazzo del Fiam-minghino dei fatti della vita di S. Gau-denzio, un ostensorio di crislallo da roceacon filigran» di metallo di Corinto , donod’un vescovo, e ur calice d’oro squisita-inente lavorato a Vlilano dai Manfredini,offerlo dal c'onte lelia Torre, giä gover-natore di Novara ; c nella sala del capi-tolo an S. Girolano dello Spagnoletto as-sai pregialo.
Anche S. Gaudeizio ha Farchivio riccodi documenti anti-hi, cui va annessa bi-blioleca. r fra i flommenti vanno distinti