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[Volume secondo. Parte prima. Parte secunda.]
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dell'abitato, vennero costrutte aslronomi-cainente nella direzione del meridiano delpaese, cosicche indicano il punto precisodel mezzogiorno che apparisce al momentoin cui una di esse cessa di essere illu-niinata dal soleecoaiinciaad esserlo l’altra.

Nacquero in questa terra il celebreastro-nomo Gian Domenico Cassini nel 1628, ilcelebre geografo Borgonio neil’anno 1628,il quäle nel 1685 pubblicö una grande co-rografia dei dominj Sardi, e nel 1665 Gia-corao Filippo Maraldi rinomato aslronomoe matematico, discepolo e nipote del Cas-sini , che lasciö in Perinaldo una buonabiblioteca.

Si fa derivare il nome di Perinaldo daun principe Rinaklo, italiano , il quäle, se-condo la volgare tradizione, essendosi ac-carapato con poderoso esercito sopra que-sti poggi, diede il suo nome al castello. Se-condo l’opinione del Gioffredo avrebbe in-vece preso il nome da un Prinaldo discen-dento dai conti di Yentimiglia, che dono nel1061 ai monaci lerinesi un tcnimento nelluogo di Carnolese e nel monle di S. Mar-lino. Nel 1289 fu acquistato con grossasomma di danaro da Oberlo Doria; fupoi compreso nelmarchesato di Dolceaqua.Nel 1B24 Bartolomco Doria, signore di quelmarchesalo, lo pose sotto la dominazionedel duca di Savoja Carlo III dello il Buo-no. Venne saccheggiato dalle truppe ge-novesi nel 1672. Sotto il regime francese fu capoluogo di cantone, in seguito venneaggregalo alla provincia di S. Remo.

PERLETTA. Rivo influente della Bor-mida, che separa il territorio di Perlettoda quelli di Roccaverano e S. Giorgio.(Provincia d’Alba).

PERLETTA. Torrente che bagna la partcpiana del coniune di Perlo (Provincia diMondovi). Esce dal territorio di Perlo perandare verso Bagnasco e Ceva.

PERLETTO. Com. nel mand. di Cortc-miglia, da cui dista un'ora. (Provincia diAlba).

Popolazione 776.

E situato tra fertili colline, sui limitidella provincia d’Alba con quella d’Acqui.Vi scorre il torrente Perletla, che dividequesto luogo da quelli di Roccaverano eS. Giorgio. Il suolo produce cereali d’ognisorta, civaje, castagne, vino, canapa e fo-glia di gelsi. Sorge tutlora un’antica torrequadrata, alta 18 trabucchi: tutto intornolia un muro di cinta.

Nel secolo XIII Perletto spettava al mar-chese Ottonc Del Carretto, che lo ven-dette al coniune d’Asti , a condizione pcrö

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d'esserne nuovamente investito; i Del Car-relto rimisero al coniune d’Asti nel 1315ogni diritto sopra questo luogo. Nel 13ft7era Perletto d’un Oddone Scarampi, no-bile asligiano; in seguito passö ai Gozanidi Trevilla e poscia ai Gozani di S. Giorgio.

PERLO, Com. nel mand. di Bagnasco,da cui dista due ore. (Provincia di Mon-dovi).

Popolazione 860.

Sta sopra un colle, alla destra del Ta-naro. E diviso in due borgate, una dellequali sta nel fondo della valle chiamataPerletta, l’altra sul colle e sul pendio chela domina. I colli di questo coniune sonopopolati di castagni, di faggi e di quer-ce. Il territorio e bagnato dai torrenti Per-Ietta e Ricorezzo. Il primo passa nell’in-terno e ne irriga la parte piana; il secondodivide il coniune di Perlo da quello diPriero.

Incontrasi calcarco selcioso bianco gial-lognolo sul fianco destro della valle delTanaro tra Bagnasco e Noceto : esso cstratiticalo a banclii di grande potenzaalti a dare niassi di qualsivoglia gros-sezza : e susceltivo di levigalura.

Il suolo produce copia di grano, legu-mi, noci ed ortaggi ; v’ abbonda il le-gnauie.

Perlo avevaun antichissimo castello chefu distrutto nel secolo XIV: vi sono tut-tora le rovine: era niunito di quattrotorri: la sua periferia era di metri 800.Trovasi pure altro castello detto Castel-lelto de’Saraceni, sopra un colle imbo-schito, verso Muriaido, a un miglio daPerlo, nel quäle esistono antri scavati adarte, entro ai quali si trovarono moneteromane, idolelti, ecc.

Sul colle denominato della Raine stauna cappella che si crede servisse antiea-mente ai cullo dei pagani e fosse consa-crata ad Iride . V’hanno dipinture, gero-glilici ed iscrizioni non per anco ben de-cifrate. Questa chiesa possedeva pure unatavola di marmo bianco linissimo, su cuileggevasi un’iscrizione in memoria di uneroe morto combaltendo contro i Saraceni.Si discoperscro pure nelle vicinanze se-polcreti romani, formati di materia du-rissima.

Perlo fu tenuto in feudo dai Cambianidi Ruffia, dei marchesi Ceva di Noceto;Io ebbero con titolo marchionale i Guerrade’ marchesi di Ceva, e con titolo signo-rile i Torrazza, giä consignori di Caval-lerlcone. Vi dominarono pure i conti Poa-siglione di Borgo d’Alos.