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[Volume secondo. Parte prima. Parte secunda.]
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PERLOZ. Com. nelmamd. di Donnaz, dacui disla due ore. (Provincia d'Aosta).

Popolazione 1453.

Giace sulla destra del lorrenle Lys, alibeceio da Aosta. Vi scorrono oltre ilLys i suoi influenli Nantey e Rechanlier,torrenlelli, il primo da ponente a levante,il secondo da levante a ponente. 11 terri-torio, quasi tulto uiontuoso, da copia dilegnanae ed ha cave di pietra da calce.V’abbondano le lepri. le faine e gli scoja-toli. V’hanno scuole elemenlari. L’anticocastello cadde per vetuslä.

Pretendesi che queslo luogo esistessegiä al tempo della prima spcdizionc delleCoorti romane contro i Salassi, e che i Ro-mani lo chiamassero Periculum a cagionedelle frane che vedevano staccarsi quividai monti. Estintasi la famiglia dei nobiliPerloz, cli’ ebbero dapprima il dominiodi quesla terra, renne il luogo aggregaloalla baronia di Vallaise. Nel giugno del1800 r’ebbe luogo una fiera mischia IraFrancesi cd Austriaci.

PERNO. Com. nel mand. di Monforte,da cui disla un'orn. (Provincia d’Alba).

Popolazione 198..

Sta in collina, a<d ostro d’Alba . Le col-line di questo conrune sono popolate dipiante d’allo fusto. Il principale prodotloe quello del vitio.

Questo luogo, delto nelle anliche carlePcidernum , prima d'el secolo XIII era pos-seduto dai Corradenghi, posteriormentefu infeudato ai Do.sii d’ Alba e poscia aiPrati, nobili monferrini. Fu tempo in cuiuna parte di queslo feudo fu tonuto daiFalletli e 1’ altra con titolo comitale daiMalvasi o Malavasi di Finale; finalmentel’intiero dominio passö con titolo di con-tado ai Del Pozzo della Cistcrna.

PEROSA. Mandamenlo nella provinciadi Pinerolo .

Popolazione 7694.

Gase 1314.

Famiglie 1684.

Questo mandamenlo, che ha una super-ficie di cliil. quadr. 82. 73, contina a lev.con quello di Pinerolo , a ponente conquello di Fenestrelle . a tramontana col-Fallo contrafforte che lo divido dal inan-damento di Giaveno ed a mezzodi collavalle di S. Martino.

Componesi queslo mandamento dei cin-que comuni seguenti:

Perosa.

Inverso Pinasca.

Pinasca.

PER

Pomarelto eVillar Perosa.

Popolazione 1841.

Collegio eleltorale composto di 29 co-muni, aventi una popolazione complessivadi abitanti 30,164, de’ quali sono cletloriinscritli 474.

Trovasi lungo la via reale che va aFenestrelle , a rnetri 621 sopra il livellodel mare, presso le foci della Germana-sca nel Chisone. Questo comune componesidi sedici borgate.

II colle che sta a cavaliere della viafiancheggiante la riva del fiume, avevaun castello giä munito di forte presidiodai principi d’Acaja, il quäle castello orae un mucchio di rovine.

I prodotti prin'cipali sono quelli delvario besliame, butirro e formaggi. V’hauna cava di gneis scevro da piriti, Il co-mune ha una scuola comunale cd unacongregazione di caritä.

Vuolsi che nel sito deU’aUuale Perosafosse anlicamente una grossa borgata dettaArgentina , ch’estendevasi sino a Poina-retto (J che per le inondazioni del Ghi-sonc, a cui andava troppo spesso sog-getta, gli abitanti si riducessero a pocoa poco sul poggio in cui ora trovasi Pe-rosa, chiamalo anche attualmenle La Ri-dolta.

PEROSA (VALLE di). Questa valle, cheordinariamente suolsi chiamare anche diFenestrelle , va da quest’ultimo luogo sinoa Pinerolo ove spiegasi poi in una pia-nura. Rigorosainente parlando la valle diPerosa va distinla da quella di Feneslrel-le cd incomincia al Malanaggio, a duemiglia a ponente da Pinerolo , ed ha ter-mine alla rupe chiamata Bec-Dauphin, adun miglio al di lä della Perosa, ove sonogli antichi litnili della Francia e del Pie-monle e si veggono da un lato il dellino,dall’altro la croce bianca di Savoja, em-bleini delle due potenze.

Nel principio del secolo XI la valle ovetrovasi Perosa formava con quella di S. Mar-tino la valle Dubiasca, cosi detta dalluogo chiamato Dubione e Gran Dubione,che n’ era il principale. Cominciö a di-stinguersi da val S. Martino verso la metädel secolo XI. Dopo Dubione fu capo dellavalle il luogo di Pinasca; dappoi, scadutaquesta terra, il luogo di Perosa, chiamatovilla Petrosa in carte del secolo XIII. Ade-laide dei marcliesi di Susa donava queslavalle all’abazia di Pinerolo parle nel 1064e i! resto quattordici anni dopo; nel 1246