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[Volume secondo. Parte prima. Parte secunda.]
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ruginosa che appellasi dcl Besucco ed esituata alle radici del colle di S. Brigida.Se ne fa uso da’ convalescenti e si pre-scrive con buon successo agli affelti dainfarcimenti glandulari e da intumescenzeaddominali ed agli ippocondriaci. Evvi lasorgente di Costagrande che sgorga allametä della collina di qaesto nome. Finodal secolo XVII adoperavasi in varj casidi malattia. Ita qualche virtu purgativaprodolta dal carbonato di inagnesia checontiene. Tre sorgenli minerali trovansinel territorio di Bricherasio , cioe dellaBassa del Vecchio, di Barie, di Frasa. Quel-la della Bassa del Vecchio ha sapore fer-ruginoso ; quella di Barie contiene nnadose piccolissima disolfalo di calce; quelladi Frasa muriato di magnesia. Piü ce-lebre, segnatamenle per l’uso che ne feceEmanuele III e le sue nuguste liglie, eral’acqna ferruginosa di Bibiana, la quäle,sepolta sotto l’edificio che guarenlivala,ora si perde perentro ai fossati della via.Crediamo che piü diligenti rieerche e qual-che sollecitudine maggiore nella cuslodiavarrebbero al rilrovamcnto e aH’uso pro-fittevole di que' rimedj cui natura pre-parö a risanamefltcJ di inolli inali anchea dispelto de’ farmaichi comperati a prezzod’oro e dei inedici moltiplicati.

Prodotti agricoli, — La superficie ri-dolta a coltivazione nella provincia e di160,000 ettari e piii;e ciascun di col pro-sciugamenlo de’ terreni paludosi e col dis-sodamento degl’ incolli si va guadagnandoa profilto della crescente popolazione. Unopero dei massimi prodotti ed una delleprincipali guarentigie della pianura e deipaesi inontani sarebbero le boscaglie, oveprosperano il pino, l’abete, il Iarice, ilfaggio, il castagno, il rovere, se non do-minasse qui pure non meno che in allreregioni alpigiane dell’Italia la riprovevolemania dello sterininio delle selve, guar-dando dissennatamente al piccolo niag-gior interesse del moinento per muovereincontro ai gravissimi danni dell’ avve-nire. Floridi sopra gli altri, e piü ancorache al presente per lo passato, sono i bo-schi di Salza, Rodoretlo, Bobbio , Villar-Bobbio, quelli al Gran Vallone, apparte-nenti ai coinuni di Pragelato e di Ussö , equelli di Chanibon. La importanza di que-sta provincia nel prodotto di legnami sida costruzione che da fuoco e somma perlo Stato piemonlese, e dove si usasserodelle eure piü saggie e diligenti potreb-b’essere accresciuta di molto. Ne’ terrenicoltivati, tranne il riso, si raccoglie ogni

STAU SAUDI

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maniera di grani. I pomi di terra, le ca-stagne, le frutta. i legumi abbondano, eil giardinaggio si esercita dagli agricol-tori con grande intelligenza e prolitto. Piüche ogni altro poi ragguardevole, segna-tamente ne’fertili poggi e nelle pianure,e il prodotto che si ritrae dalle vili, daigelsi e dai prati. Squisili ed abbondevoüsono i vini, e se tuttavia non lianno dainvidiare nulla agli slranieri, li vince-rebbero di gran lunga se gli studj eno-logici non si trascurassero da’ ricchi pos-sidenti e dagli agricoltori, e se le vecchieabitudini non impiombassero padroni econladini e non impedissero il reciprocoperfezionamento. Rispetlo alla coltura deigelsi direino che oltre a diecimila fami-glie si occupano nello allevanienlo deibachi e che la sela e tra le piü ricercaledel Piemonte , che sono, assieme a quelledel Friuli, delle migliori d’Italia . La quan-tilä dei bestianii e la squisitezza delle lorocarni sono la prova della coltura de’pralie della qualitä de’ fieni. II conuuercio delburro e del cacio, in ispecial guisa dellevalli di Luserna, di S. Marlino e di Pra-gelalo e ragguardevolissiuio, ed il Casalis,delle cui dolle faliche nella redazione diquest’arlicolo grandemente prolittannno,fa ascendere il numero delle bestie bo-vine in lutta la provincia presso a 18,000capi, quello delle lanute a 10,000 ; a 1500i cavalli; a 600 gli asini; a 500 i niuli;a 8200 i majali. Ne dee tacersi del pro-dotto del miele, che specialincnte nellavalle di Pragelato e squisitissimo, coilieabbondevole e di facile imbianchimento ela cera che se ne trae.

• Fürze produttive e carichi territoriali della

provincia di Pinerolo , secondo le tavole

statistiche del cav. Despine.

Condizione topografica del suolo, pia-na 0,515, montuosa 0,687.

Divisione della proprietä. Quote fon-diarie 5,255.

Carichi della proprietä. Iscrizioni ipo-tecarie franchi 68,859,828. 89.

Valor ven. del suolo coltiv. 186,057,288.

Valor totale dei prodotti del suolo12,890,819.

Valor dei prodotti del suolo sotto de-duzione di 5[8, per manutenzione , per-dite, spese, ecc. 8,185,207. 60.

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