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Estensione e prodotti delle colture.
Superfieie incolta . . . Ettari 45,435
> i Terre lav. con o senza vigne » 88,982
zi l Vigne sole ...... 490
Prati nalurali ed artificiali »> 2,401
Terre destinale all’orticolt. »> 3,007
Boschi. Castagneti. . . »> 3,671
»> Allre specie. . . » 24,171
Pascoli ....'.» 20,596
Frumenlo . . . Ellolitri 197,340
Segale.».101,712
Fave, carcioffi, miglio. . >» 14,208
Palate.»» 100,920
Barbabielole ed allre radici »> 440
Canapa e lino Quint, metr. 8,804o / Vino delle vigne con altre•js \ colture .... Ettolitri 79,020~ Vino delle vigne senz’altre
collure.» 8,330
Foglia di gelso Quint, metr. 125,288Castagne ... Ettolitri 56,710Prodotti orticoli Quint, metr. 108,248
Foraggi.>» 72,030
Legna.M. C. 72,815
Valore in danaro della superfieie coltivata.
Terre lavorative . Franchi
Vigne sole.»>
Prati naturali ed artiflziali»»Terre ad orticolturaBoschi. Castagneti .
»» Allre speciePascoli . . . .
128,689,600
1,228,000
6,002,800
12,028,000
2.956,800
5,628,680
1,829,700
Valore in danaro dei prodotti ottenuti.
Frumenlo .... Franchi 5,187,440
Grano mescolo.»> 997,818
Segale.»» 1,118,852
Fave, carcioffi, legumi emiglio»» 170,496
Patale.»• 592,760
Barbabietole ed altre radici »» 1,760
Canapa e lino.•> 406,280
Vino delle vigne con allre colt.»» 948,240Vino delle vigne senz’allre col-ture.. . . . »> 99,960
Foglia di gelso ....»» 986,304
Prodotti orticoli ....»> 2,104,900
Foraggi.»> 288,120
Legna. » 217,839
Pasture.»> 423,420
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Arti k Maxifattcm. — Le fonderie e lefucine per ia riduzione del ferro, le fab-briche di stoviglie, di tegole, di mattoni,gli stabilimenti pel taglio delle pietre, idistillaloi, i lelaj per la lessitura del ca-nape, del lino e del colone, i lanificj, lefilature de’ bozzoli, le concie di pelli, lefabbriche di ccra sono sparse qua e laper la provincia e tengono occupate mol-lissime braccia; c mentre procacciano ilsostenlamento alle famiglie degli artigiani,danno argomento e vita al commercio esono la sorgente della operosilä e dellacomune agiatezza. La provincia perö,avut.origuardo a’ mezzi che le vengono offerlidalla natura, potrebbe ascendere maggior-mente nella scala commerciale; ma que-sto bcnefizio le verrä allora che la edu-cazione popolare intenda a questo scoponobilissimo e che le piü facili comunica-zioni e gli eccitamenti opportuni ne age-volino la via; poiehe i popoli in codeslainaniera di riforme economico-civili liannograndemente mcstieri di essere illuminatie soccorsi.
IsTRuzioNE. — Nel Piemonte di questiUltimi anni si andö a gara nelle misureprese dal governo, dalla provincie e daiconiuni per estendere quanto piü i mezzie le circostanze lo eoncedettero la edu-cazione del popolo e si istituirono dap-pertutlo delle scuole si pei maschi cheper le giovani fanciulle; e l’ispeltore pro-vinciale delle scuoleprimarie non ha guari(2 aprile 1885 ) dieeva che oserebbe af-ferinare non esservi nel Piemonte altraprovincia che in numero di scuole superiquella di Pinerolo . Tocca a 800 il numerodelle scuole anzidelte , di cui 189 sonovaldesi maschili o promiscue, 7 femminili,2 infantili del medesimo cullo. Il regioerario soccorre de’ proprj sussidj a 26 co-umni della provincia, tra'quali alle scuolevaldesi di 15. Il consiglio provinciale as-segnö la somma di lire 3000 a quest’uopoe vi provvidero i bilanci de’ diversi co-niuni. E da notarsi perö che le scuole val-desi tutte o quasi lulte ricevono sussidjdall’estero; anzi molte sono esclusivamentemantenute da questi, e nulla costano ai co-niuni a cui profitlo si apersero. Niuncomune cattolico e privo della sua scuolamaschile e quasi tutti lianno pure la fein-minile. Nel quadro slatistico apparireb-bero come tali Roccapiata, Prali e Mani-glia; ma i due primi non hanno quasipopolazione cattolica, e Maniglia appar-lenendo alla parrocchia di Chiabrano edavcndo assai piccoli e vicinissimi li due