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quakhe slrato di conchiglie; verso sud-ovest pero scopresi grossa ghiaja ad usostradale. D’ordinario di dieci a dodici 011 -cie si e la profondita delia terra vegeta-le; scarseggia il salnitro, e Riva nell’e-steso suo territorio non ci offre pietradi Sorte alcuna. Qaesto capoluogo trae lasabbia ad nso di fabbrica o di viali pergiardini dal lorrente Banna tre migliacirca distante.
Le produzioni principali dcl territoriomandarnentale consistono in fmmento,grano turco, miglio, canapa, lino,trifoglioe lieno.
La vite alligna pressoche dappertutto,fuorche nel territorio di Riva.
V’lianno di boschi, quasi tutti di legnaforte, 624 giornate, di campi 8708, diprali 5876, di vigne 1986, di terreni in-colti 112.
I prodotti aniinali consistono special-mente in vaccino, bovino e suino.
Scarseggiano i eavalli, i uuili e le Bestieda soma.
Le strade principali del mandamento,secondo la statistica dell’avvocatoPlebano,da cui desumiamo in parte questi cenni,nel 1836 erano 28, le derivate 46, i pontiin eotto 89 e in legno 9.
Riva di Chieri j capoluogo del man-flamento, dista tl’e orc e mezzo da Torino ,capoluogo delia provincia.
Popolazione 2869.
Questa terra, meno clevata d’ogni altradel mandamento, e posta su vasta pianura,a scirocco da Törin».
Ha circa 32 giornabi disuperlicieabilala.
Tra i fabbricati primeggia il palazzoMazzetti, con viali, ricinto e giardini.
Appartengono a questo coinune quatlrocasali e 68 ville.
Le piu notabili produzioni del suolosono i cereali, il lieno ed il lino.
Si nianliene numeroso bestiame.
Molti dei terrazzani attendono alla fab-bricazione d’ogni specie di tela.
Nel lato orientale del territorio sorgeun santuario consacrato alla Madonnadetta delia Fontana; fu riedificato nel 1777.
II coinune possiede un’opera di pubblicabenelicenza e pubbliche scuole.
Il villaggio era in antico proletto dauna fortezza e circondato di mura.
Le terre cbe formano questo manda-mento, circa il X secolo conosciute sottoi nomi di llippa, Antecellum 3 Jndexel-lunijMegmmmij Montebeilumde frascha ,Monterotuhdum o Caslrorolundum, eb-bero per signori ora i marcbesi di Susa
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od i conti di Torino , ora que’di Monfer-ralo o di Biandrate.
Quelle terre pero, poco soddisfatle dique’loro signori, circa il XIII secolo strin-sero eolla repubblioa cliierese vincoli piiio meno stretti di cittadinanza.
Conviene tutlavia supporre che reggen-dosi Riva a comune indipendente, siapresto ritornata sotto la signoria dei dettimarchesi di Monferrato, come trovossi difattonel 1388in un con Moriondo, Loven-cito e Mombello.
Opino taluno che conchiusa la pacedel 1361, Riva legittimamente passasse inperpetuo dominio del conto Amedeo; maciö non e ben certo, che anzi deve ripor-tarsi a tempo posteriore, perocclie co ca-pitoli di lega del 1372 quel conteottenneRiva a litolo di pegno redimibile fra al-cuni anni.
Nel 1388 tra il marcliese Teodoro diMonferrato ed il conto di Savoja, (iglio delprecedente, insorse acerba discordia peril possesso che questi avea presodiRiva,e si venne ad un compromesso.
Nel 1397 si trovarono stanziali in Rivauomini d’arme del Monferrato, i qualicbbero ad inseguire sino a Chieri gli ain-bascialori liorentini nel loro passaggio.
Egli e pero vero che sin dal 1379 Rivacadde di iatto sotto il dominio Sabaudo,poiclie nclle patenti del 28 settembrc diqueU’anno dato in Ilivoli lo slesso contecli Savoja, senz’alcun cenno del suddettoinarchese di Monferrato, narra che gliapparteneva questo luogo, e che a luieransi presentati i procuratori delia co-munita a promettergli fedelta ligia.
Secondo una fradizione locale questovillaggio veniva incendiato dai Francesi
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nel 1691.
Estinla la fainiglia dei nobili Grossi,a cui era infeudalo questo luogo, VittorioAmedeoIII comprese Riva nell’appanaggiodel duca di Aosta, principe di Chieri .
Credesi nativo di Riva di Chieri il let-terato Carlo Antonio Coccastello, che Ira-dusse in italiano 1’ ärgernde di Barclajo(Torino , 1633).
RIVxV di S. REMO. Comune nel rnand.di S. Stefano, da cui clisla mezz’ ora.(Prov. di S. Ilemo).
Popolazione 780.
E posto lungo la via litlorea, quasicontiguo al eomune di Santo Stefano.
Giacealla sinistra delia Taggia influentedell’Argentina .
Amenc coliinette gli stanno a tramon-tana ed il lido a mezzodi.