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[Volume secondo. Parte prima. Parte secunda.]
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11 suolo produce grano, leguuii, palale,orzo, uve, agrunii ed olive; queste ultiraesono la principale riccliezza del paese.

Ila un’ antiea torre costrutta dagli abi-tanti per opporsi allo sbarco dei Turchi.

Sognarono alcuni che il nome di Rivasia derivato dal frequente gridare chefacevano i suoi prinii abitatori alla visladei Saraceni, cioe: I Turchi arrivano!

RIVA di SESIA. Comune nel mand. diScopa, da cui dista cinque ore. (Prov. diValsesia).

Popolazione 678.

Giace sulla destra del la Sesia , a 1111metri sopra il livello del märe, su emi-nente declivio, che volgarmente appellasiriva^ d’onde trasse il nome.

Il lerritorio consiste in nna pianurapoco estesa dinlorno al fabbricato, invalli e pendici selvose e in nude e diru-pate vette di monti.

Hannovialcune vallctte ed alcuni pianifra le chine de’monti.

Il liume Sesia bagna questo territorionella direzione da tramontana a mezzodi.

Molte villate compongono questo co-mune, ed una parte del luogo e chiamatoPietre-Gcmelle.

Scarsi sono i prodotli del suolo, e con-sistono in lieno, segale, patate e un po’di canapa.

La parrocchia di Riva e ricca di bellepitture del D’Enrico.

In Riva ha principio la Valdohbia, entro.la quäle muove una via frequentatissimada tutti i Valsesiani e Valdoslani, chemelte pel varco di Valdohbia a Gressoney .

Ascende essa pel vallone sino all' allavetta,' su cui il canonico Sottile fece co-slruireun ospizio per quelli che vcnisseroassaliti da bufere e per alloggiarvi esoccorrere i viaggiatori.

L’ospizio giace a 2409 metri sopra illivello del mare.

RIVA. Questo luogo, delto pure'Spinetta,sta sul confine di Cuneo .

Lo cbbero i Gondoli di quella citta contitolo comitale.

RIVA o RIVE. Borgo posto a due mi-glia a levante della ciltä di Pinerolo , a cuiera infeudato.

RIVAIRA. Luogo nel territorio dellacittä di Bene.

Era compreso nel contado di Piaria.

RIVAIROLO. Luogo poco lontano daScalenghe, nella prov. di Pinerolo .

RIVALBA. Conuine nel mandamento diGassino , da cui dista un’ora c mezzo.{Prov. di Torino ).

RIV

Popolazione 902.

Trovasi a greco da Torino .

Il comune e formato di un aggregatodi casali sparsi su pei colli che sorgonofra Sciolze e Casalborgone.

E assai ferace il territorio, e producein copia cereali, marzuoli, uve ed altrefrutta; e di qualchie considerazione anclieil prodotto dei gelsi.

V’ha un antico fortilizio minaccianterovina.

Anticamente il paese era cinto da niurae da profondi fossati.

Rivalba spettö ai niarchesi di Monferrato.

Fu in seguito feudo semovente dellamensa arcivescovile di Torino .

Ne furono invesliti i Villa di Chieri;fu pure signoria dei Piossaschi Derossi diCastelyecchio.

RI1EMES. Valle secondaria, e gola percui dal ducato d’Aosta si entra nella valledi Tignesin Tarantasia o nella Morienna ,attraversando parecchi ghiacciaj edil mon-te Iseran.

RIVALTA d’ACQUI. Mandamento nellaprovincia d’Acqui.

Popolazione 7552-

Gase 1519.

Famiglie 1S526.

Questo mandamento conlina all’ ovestcon quello d’Acqui, al nord con quellodi Cassine, nella provincia d’Alessandria ,all’est con quello di Carpeneto d’Acquied al sud con parte di quest'ultiino c coitre di Ovada, Mollare e Ponzone.

Il territorio mandamentale ha una su-perficie di chilometri quadrati 59. 20; ebagnato dalla Bormida e dai torrenti Bu-dello, Caramagna, Visone e Ravanasco,influenti di riva destra, e componesi deicinque coniuni seguenti:

Rivalla.

Gastelnuovo-Bormida.

Morzasco o Murzasco.

Orsara e

Visone.

Rivalta , capoluogo del maiidamento,dista un’ ora e tre quarli da Acqui, capo-luogo della provincia.

Popolazione 2140.

Trovasi in un rialzamento di suolo ar-gilloso e sabbioso, sulla destra spondadella Bormida, ed alla sinistra del torrenteBudello o Budallo.

Quest’ultimo proviene da Montaldo.

Il territorio comunitativo ha una su-perficie di 1140 etlari, parte de’quali inpianura e parle in collina.