SAL
die dai loro fianehi dirigonsi verso lapianura dove insensibilmente finiscouo.
Rispeüo alla direzione delle montagne€ la loro inclinazione, dircmo die la ca-tena delle Alpi si dirige, a partire dailirniti della provincia diPinerolo,dal nord-est al sud-ovest.
L’ammasso poi delle montagne frain-mezzo ai due rami della Varaita , spin-gesi sino a Gasteidelfino con inclinazionedall’ ovest all’est.
Sono posti in cguahe direzione i ramidelle montagne che formano le ale dellaVaraita e del Po .
II Mombracco inclinia dal sud al nord-ovest.
II monte a sinistra della Bronda dirigesidal sud-ovest al nord-est.
In complesso tutto il versanle orientaledelle Alpi verso questa provincia lia unainclinazione niedia di 65 a 80 gradi col-l’orizzonte.
Valu. _Ha la provincia due valli prin-
cipali, ambedue trasversali alla gran ea-tena delle Alpi; l’nna e forinata dalfiumePo (V. Po ) e l’altra dalla Varaita.
Mettono nella prima, cioe nella valledel Po, a dcstra: i vallonelti di Viso, levallicelle del Bule, di Tarlarea, dell’Al-petto, di Lena, di Zana, dei Cornaschi,diCroesio e deH’Albetta; a sinistra poi; lavalle di Grissolo, quella di Giampagna, equelle di Laitä, d’Agliasco, di Pacsana edel Rifreddo.
La valle di Varaita nella partc supe-riore dividesi in due piccole valli cliia-mate di Ponte-Chianale e di Bellino.
Alla sinistra della Varaita di Bellinovicne a formarsi il vallone di Roy.
Al principio del ramo della Varaita diPonte-Ghianale mettono capo i seni ocoinbe che discendono dai colli dell’A-gnello, di S. Verano e di Longet; pocosuperiormente a Chianale incontrasi ilil Vallone di Soustra.
A sinistra di Castelponte, ed in prossi*initä, discende il vallone di Vallanta, nelquäle sbocca la valletta delle Forciolineo della Balma-Marlin.
Le due Varaite si uniscono a Castel-dellino.
Nella valle di Varaita fanno capo leseguenti vallette: a sinistra la Valle diGirba, oltre due altre vallicelle, una dellequaliapresi daRore, borgata di Sampeyre ,e 1’ altra nel territorio di Brossasco, comequella di Girba, e mette ad Isasca; a de-stra poi si aprono le vallicelle di Val-curta, di Valmala e il valloncello diRossana.
SAL 87t
E di second’ordine la valle detta diBromda, cosi chiamata dal torrente di talnome; essa e posta quasi sui lirniti deimontti die dividono le due valli di Po edi Varaita.
La valle di Bronda e lunga 3800 ine-tri; la sua massima larghezza e di me-tri 1250.
Altre vallette esistono nei monti diBarge e di Bagnolo, le quali sono di assaipiccolo conto.
Al.TEZZA DEU. E MOMTAGiVE. - E prCSSOCllO
tutta eguale l’altezza della catena alpina in questa provincia, meno per6 alcunecime, fra le quali il Monviso.
L’elcvazione della catena ragguagliataal piano della cittä di Saluzzo e di metri2860, e al di sopra del livello del mare2920.
I punti piü alti delle stesse Alpi lianno,secondo il cav. Eandi, da cui desumiamoin parte qucstc notizie, le seguenti ele-vazioni sul livello del mare:
Monviso.metri 3832
Pelvo di Chianale . » 3020
Cima della Niera . ... » 3000
Cima di Gornasque . . . » 5030
Salza.» 3080
Pelvo di Bellino o dcll’Autaret » 3170Visolello o Visololto . . . « 3336
Monviso di Vallanta . . . » 3560
Punla della terza piramide al
sud del Monviso. »3312
Monviso-Mout.» 2902
Cima di Lausetta . ... » 3060
Monte Ferro.» 5018
Trucco di Torre Reale ■ • » 2805
Fuori delle cime sopra nominate si tro-vano ancora:
II monte Meidassa, sui lirniti colla pro-vincia di Pinerolo , tra il Po ed il Pelli-ce, alto metri 2350.
Il Mombracco, posto a levante dellefalde dei monti che si diramano dal Mon-viso, alto metri 1515.
La cima delle alpi e delle altigue mon-tagne sono accessibili ai pedoni ed in al-cuni siti anche allebestie, fuoreheil Mon-viso e le acute cime che lo attorniano.
Varciii. _ I varchi principali che at-
traverso la catena alpina mettono da que-sta provincia negli Stati francesi , sono iseguenti: la Traversetta o Col'di Viso e ilBurrone del Porco che mettono da Cris-solo a Ristolas, dipartimento delle AlteAlpi ; il Col di Vallanta o di Castelponte,il Gol di Soustra o di Ristolas, il Col della