SAL
anlichissimi, ch’ebbe nuova forma ad in-sinuazione e per autoritä del dnca Ema-nuele Filiberto; e finalmentc in Scarna-figi lo spedale di Caritä, aperto nel 1780colFunione di parecchie opere pie precc-dentemente separate.
II numero totale dei ricoverati in qucstiinstituti e di circa 5000 infermi.
Savigliano ha pure uno spedale di cro-nici fondato nel 1820.
Qualtro sono i monli di pietä: quellodi Saluzzo fondato nel 1771, quello diCavallermaggiore eretto nel 1628, quellodi Racconigi, istituito nel 1788 e quellodi Savigliano fondato nel 1608.
Quanto agli ospizj di caritä uno liavvenein Saluzzo , che ricovera povere tiglie natenella provincia orfane di padre e di ma-dre o di uno di essi: fu eretto nel 1782;uno in Savigliano, in cui si ritirano poverigiovanetti dell’etä di dieci anni ed unoin Paesana fondato nel 1747 pel ricoverodi poveri infermi, derelitti e ramiiighi.
Di ritiri o conservatorj delle orfane neconta uno Saluzzo , eretto nel 1729, eduno Savigliano fondato nel 1651.
Fra le poche cittä del Piemonle nellequali sono state erelte le case delte delleRosine, si contano Saluzzo e Savigliano;vi si accettano le povere zitelle abban-donate, ancorche non orfane, di qualtin-que paese siano, sane, robuste, non mi-nori d’anni tredici ne maggiori d'anniventi, munite di un corredo di lirc 200circa, e purclie paghino nel loro ingressonell’opera lire 100 per la pensione delprimo anno.
Parecchie congregazioni di caritä ac-cordano l’alloggio ad alcuni poveri nellecase che sono di spettanza degli stessi
SAL 879
pii instituti. Altre pagano per i poveriin tutto od in parte la pigionc delle ca-mere da essi occupale.
Godono generalmente di un simile he-il eficio le donne vedove o le figlie nubiliorfane ed abbandonatc, i vecchi, ecc., aiquali pure si soinministrano di preferenzavestiario, pane, medicinali, sussidj in da-naro, ecc.
Finalmente suole taluna delle menlo-vate opere pie tenere in camere a ciödestinate qualche infermo, al quäle siporgono i necessarj soc.corsi.
Le fondazioni per doti distribuisconoa un dipresso doti 124, che fra tutteim-portano la soinma di lire 16,000 circa.Codeste opere pie sono sei in Saluzzo ,una a Brondello, una a Carainagna, duea Cavallermaggiore, una a Genola, unaa Manta, due a Martiniana, due a Murel-lo, una a Paesana, sei a Racconigi, unaa Revello, una a Ruffia, quattro a Savi-no, tre a Scarnaligi ed una a Verzuolo .
Sono ancora alcune altre opere di bc-neficenza per oggetli diversi; cioe l’o-pera Ormazzano, fondata nel 1706, chedi-stribuisce pensioni o sussidj a personeecclesiasticlie parenti del fondatore edelemosine ai parenti poveri dello stessofondatore; l’opera Conti, fondata nel 1767,che (listribliisce pensioni ad ecclesiasticic sussidj per mantenere i giovani allascuola, o per far loro imparare un’arteo un inestiere; el’opera Gautier , fondatanel 1816, i cui redditi si convertono ingran parte a benefizio di quel maggiornumero di figli maschi nativi di Scarna-figi e poveri, aftinche possano attenderealla scuola, scienza o professione ed arteo mestierc ch’e di loro scelta.
11 reddito delle opere pie sopra indicatc era nel 1834 come segue:
Spedali degl’infermi . . .
Spedale dei cronici di SaviglianoMonti di pietä . . . .
Ritiri delle orfaneOspizio di caritä di SaviglianoRosine in Savigliano. . . ’
Congregazione di caritäFondazioni per doteOpere pie per altri oggetli diversi
Lire
171,608.
47
33
42,000.
00
15
13,810.
95
JJ
27,167.
32
33
10,180.
68
33
480.
00
33
73,171.
64
33
9,923.
76
33
8,878.
82
Da cui dedotte per carichi fissi,spese di coltivazione, ecc.
contriDuzioni.
Restano, lire 248,916. 83