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SAL
Cronolocia dei Vescovi di Saluzzo .
Nei tempi del marchesato di Saluzzo(juesto paesc era compreso nella diocesidi Toriuo; ina la cliiesa di Saluzzo eraspecialmente governata da un pievano eda altri sacerdoli, i quali un tempo fu-rono canonici regolari dipcndenti dal lacelebre chiesa di Testona. Per opera delmarchese Lodovico II nel 1481 la chiesadi Saluzzo era stata eletta in collegiata daSisto IV , cd il suo decano avea l’uso dellamitra e della ferula. Nel 1811, ad isianzadi Margherita de Foix, niarcliesa di Sa-luzzo , fu da papa Giulio II inalzata alladignitä episcopale, cui deputo per primo■vescovo Giovanni Antonio della Rovere,esiuicndolo dalla soggezione al melropo-litano' di Milano e del vescovo di Torino ,e sottomettendolo direttamente alla SantaSede .
La diocesi di Saluzzo , smembrata daquella di Torino , coniprendeva allora lecinque valli che coniponevano il dettomarchesato, cd inoltre racchiudeva le cin-que terre dell’ Abazia , del Villar S. Co-stanzo e Pagno, ela ciltädi Carmagnola ,eon tutli quei luoghi che nelle Langhe enell’Astigiana i marehesi di Saluzzo pos-sedevano.
Questa diocesi eraslata mantenuta nelledue mutazioni avvenute nelle diocesi delPieinonle al tempo dell’ ultima occupa-zione francese ; ma coll’avervi riunita ladiocesi di Pinerolo ed averne separataGarmagnola, il cui vicario foraneo ohbe-diva all’arcivescovo di Torino . Fu posciaristabilila com’era prima della venuta deiFrancesi in Piemonte .
1) 1811. — Della Rovere Giovanni An-tonio, canonico di S. Pietro in Roma eeugino di papa Giulio II; nel 1812 rinun-ziö in lavore del fratello.
2) 1812. — Della Rovere Sisto, fratellodi Giovanni Antonio. Assisle al ConcilioLateranese sotto Leone X; mori in Roma nel 1816.
3) 1816. — Tornabene Gicliano, di Fi-renze, prelato domestico di Leone X . Presepossesso nel 1819, nel quäl anno celehröil suo primo sinodo; rinunziö in favoredel nipote.
4) 1850. — Tornabene Alfonso , nipotedi Giuliano, venne eletto nel 1830 da Ge-mente VII; governö 16 anni, fu poi tras-ferito alla chiesa di Borgo S. Sepolcroin Toscana .
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celebre giureeonsulto de’ suoi tempi. DaPaolo 111 papa fu spedilo a Bologna perdar principio al Concilio di Trento , cheivi dovea continuarsi. Fu sotto qualtropontelici vicario di Roma; nel 1886 daPaolo IV venne trasferito alla sede diMilano .
6) 1886. — Archinto Cristoforo, nipotedi Filippo, eletto, ma non consacrato ve-scovo, perche colto da immatura inorte.
7) 1886. — Cesano Gabriele , canonicodi Pisa, venne creato vescovo da Paolo IV ,in grazia di Caterina De Medici , reginadi Francia ; mori in luglio del 1868.
8) 1868. — Tappaiielli , di Lagnasco ,frale Giovanni Maria, dell’ordine dei Pre-dicalori. Mori nel 1881.
9) 1881. — Pallavicini Ldigi , dei mar-chesi di Ceva. Dopo tre anni fu traslatoalla chiesa di Marsi.
10) 1888. _ Piciiot Antonio, francese ,
monaco di S. Benedetto, eletto da Gre-gorio XIII ad isianza di Enrico III re diFrancia. Mori nel luglio del 1897. Vacöla sede cinque anni.
11) 1602. — Ancina Giovanni Giovenale,di Fossano . Mori il 51 agosto 1604 evenne dalla Santa Sede dichiarato vene-rabile.
12) 1608. — Viale Ottavio, di Torino ,vicario generale della metropolitana, dopoquattro anni di vacanza venne eletto 1’8settembre 1608. Sotto Gregorio XV e Ur-bano VIII sollecitö la beatilicazione delsuo predecessore. Mori nel dicembre del1624.
13) 1628. —' Solaro Agostino, dei conlidi Moretta, giä vescovo di Fossano . Pre-venuto dalla morte non prese possessodella sede di Saluzzo .
14) 1627. — Marenco Glacomo, di Mon-dovi, giä arciprete di Carmagnola , fu elettoda Urliano VIII; nel 1634 fu traslato allachiesa vescovile di Nizza marittima .
18) 1656. — Bellino Pietro, canonico,tesoriere della cattedrale d’ Ivrea , nomi-nato da Carlo Emanuele , duca di Savoja, eda Urbano VIII . Mori in gennajo del 1641.
16) 1642. — Della Chiesa Francesco Ago-stino, di Saluzzo , istoriografo della eortedi Savoja. Mori nel 1663.
17) 1664. — Piscina di Saluzzo Carlo, diTorino .
18) 1668. — Lepori F. Nicolao, di Picco,diocesi di Aquino , domenicano. Mori inRoma nel novembre del 1686.
19) 1688. _ Trevenardi F. Michele Lo-
dovico, dell’ordine dei Predieatori. Morinel 1697.