SAL
20) 1698. — Morozzo Carlo Giuseppe, diMondovi, monaco oisterciense, priina ve-scovo di Bobbio . \Iori nel marzo nel 1729.
21) 1729. — Lojiellimo Giambattista, diCarmagnola , domenicano, giä vescovo diAlgheroin Sardegna. Mori nel 1755. Vacöla sede ollo anni.
22) 1741. _ Porporato Del Piasco Giu-
seppe Filippo. Mori nel 1771. Vacö la sedeanni otto.
25) 1785. _ Lovera Giuseppe Gioachino.
Mori in febbrajo del 1799.
24) 1804. _ Ferrero della Marhora Te-
resio Maria Carlo Vittorio , traslato daCasale il 21 giugno 1804 da Napoleone ,indi in febbrajo del 1805 preconizzato daPio VII ; governö questa cliiesa sino al 19aprile del 1824 , indi rinnnziö e fu daLeone XII creato cardinale nel coneistorodel 27 settembre dello stesso anno. Moriin S. Benigno di Fruttuaria il 50 dicein-bre 1851.
25) 1828. — Podesta’ Antomio, di Ge-nova , preconizzato il 28 gennajo dopoquattro anni di vacanza. Mori in Saluzzo il 17 febbrajo 1856.
26) 1857. —■ Giasotti Giovanni Antonio,commendatore della Sacra Religione edordine militare dei Santi Maurizio e Laz-zaro, nato in Torino il 17 gennajo 1784,consecrato in detta cittä arcivescovo diSassari il 26 maggio 1855 c proclamatovescovo di Saluzzo colla ritenzione deltitolo di arcivescovo il 19 maggio 1857.
Notizia Bibliografica.
Dentis Carlo. Compendio storico del-l’origine de’marchesi in Italia e de’mar-chesi di Saluzzo , con la loro genealogia.Torino , 1709.
Romani Bartolomeo. Eccellenze d’Italia e Storia di Saluzzo. Torino , 1605.
Della Chiesa Agostino. De SalutientiumMarchionum vita et gestis, etc. Taurini,1604.
Granetti Pietro. Stylus Regius Gallia-rum juridicus olim Salucianis praescri-ptus. Burgi Sebusianorum, 1650.
Capitula et ordinamenta Vallis Maira-nse a Ripo Breixino supra, una cum non-nullis immunitalibuseidem concessis. Tau-rini, 1610.
Arlicoli presentati alla Sereniss. Infantadalli eletti deputati del marchesato di Sa-luzzo nell’atto della fedeltä prestata a S.A. Ser. li 27 settembre 1589, con le con-cessioni, privilegi, ecc. concessi agli abi-tanti di dctto marchesato (senza luogone data).
SAL 891
Ragione della guerra di Savoja, 1601.
Saluzzo (di) Alessandro. Ilistoire mili-taire du Piemont. Turin , 1820.
Della Chiesa Gioffredo. L’arbore e ge-nealogia dell’ illustrissima casa di Sa-luzzo .
Malacarne. Memorie sulla lclleraturasaluzzese.
Muletti Delfino . Memorie storico-diplo-inatiche, appartenenti alla cittä cd ai mar-chesi di Saluzzo , raccolte dall’avv. Mu-letti saluzzese, e pubblicate con addizionie note (da Carlo suo figlio). Tomi sei.Saluzzo , 1855.
Eandi Giovanni. Statistica della pro-vincia di Saluzzo. Vol. 2 in-4. Saluzzo ,1855.
SALZA. Com. nel mand. di Perrero, dacui dista due ore e mezzo. (Provincia diPinerolo ).
Popolazione 452.
Giace dirimpetlo al comune di Massello verso il sud, nella valle di S. Martino.
Ha annesse cinque borgate.
Vi passa il torrente Germanasca.
Il suolo ö assai ricco di produzioni ve-getali, animali e minerali. Le api forni-scono considerevole quantitä di mele edi cera. Le piante cedue che nicglio viallignano sono i larici, gli abeli ed i
Le produzioni minerali consistono iumarmo bianco, in marmo bigio,ossia bar-diglio, in bardiglio tiorito e in bardiglioa linee sottili. Questi marmi formano unsol masso posto sul pendio meridionaledella montagna detta Roccaciorba, che sialza sulla sinistra sponda della Germa-nasca di Pralis , ad un’ ora c un quartodi cammino al disopra del Perrero. Essosi presenla sotto la forma di un granbanco, che varia tra 40 e 50 metri dispessezza verticale e si prolunga per 500,racehiuso nel gneis accoppiato al mica-scisto. E coslituito di zone alternanti dimarmo bianco staiuario, di bigio ed al-cuna volla di bardiglio iiorito. Il biancoe lamellare, di pasla unita ed omogenea,semidiafana , scevra da ossidi metallici,con leggerissima velatura ccrulea, e co-stituisce perciö un marmo statuario pre-giatissimo, che non solo pareggia ma eanche di qualitä superiore di quello diCarrara . 11 bardiglio fiorito cd il bigiosono bellissimi, di grana forse meno finadi quello di Valdieri , ma piu leneri ep-perciö di pifx facile lavoro. Per isgoin-brare il marmo dalla roccia di scisto sel-cioso che lo ricopre cd estrarlo a cava