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[Volume secondo. Parte prima. Parte secunda.]
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Fn baronia dei Vioarj di Vercclli chel’acquislarono nel 1786.

SANT’AGATA di PALLANZA . Com. nelmand. da cui disla un’ora. (Provincia diPallanza).

Popolazione 841.

Sorge sulla pendice di alto monte chia-niato Giove, presso il lago Verbano , agreco da Pallanza .

Gli sono unite cinque frazioni.

Son denominati Gridoni i poggi di con-siderabile elevatezza, ricchi di pascoli edi piante d’alto fusto, che s’adergono nel-l'estensione di questo comune.

Scarseggiano le produzioni vegetali.

L’anlico norne di questo villaggio eraCrimialej assunse poi quello della Santatitolare della sua chiesa parrocchiale.

Fu compreso nella signoria di Cän-nobbio.

SANT’AGATA di TORTONA . Com. nelmand. di Villavernia, da cui dista dueore. (Prov. di Törtona ).

Popolazione 858.

Trovasi in montuosa situazione, adostro di Tortona .

Gli sono unite tre frazioni.

II suolo produce fruincnto, meliga, ci-vaje e castagne.

La chiesa parrocchiale, di antica co-struzione, e dedicala a Sant’Agata.

SANT’AGATA . — V, S. Antomno in Vai,di Susa .

SANT’AGATA . — V. Santiiia’.

SANT’AGNESE. Com. nel mand. di So-spello, da cui dista tre ore. (Provincia diNizza).

Popolazione 621.

Questo borgo s’appoggia sopra unamassa di roccie, il cui fianco meridionalce tagliato a picco.

Ha annesse due frazioni.

Vi sono due torrentelli poveri d’acquc.

La parte territoriale ch’e in eollina dacercali, leguini, uve ed altre frutta.

Questo luogo era anticamente ricintodi mura e difeso da una forte rocca.

Secondo la tradizione, una principessaper noine Agnesene’tempi remoti avrebbefatto inalzare sulla cima della monta-gna una cappella votiva in onore dellaSanta del suo nome, inlorno alla quälegli abitanti de’dintorni avrebbero poi por-tata la loro diinora.

I primi feudatarj di questo luogo fu-rono i Grimakli-Ventimiglia .

Nel 1287 il conto Guglielmo, signoredi Gorbio, fe’cessione della metä dei di-rilli ch’egli vi possedeva alla contessa

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Beatrice, lutricc di Carlo d’Angiü, in cam-bio d’altre terre situale in Provcnza.

A malgrado delle pretese del munici-pio di Sospello sul territorio di.San-t' Agnese, questo feudo fu annesso al do-minio sovrano.

I torbidi sopravvenuti alla morte dellaregina Giovanna permisero agli abitantidi sottrarsi all’oppressione degli Angio-vini, e di darsi al conte di Savoja Ame-deo VII (1588).

Per convcnzione perö del 25 settembre1485 Antonio Grimaldi, conte di Venti-miglia, ottcnnc dal duca Luigi successored’Amedeo d’essere rimcsso in posscssodella parle degli antichi dirilli della suafamiglia.

Nel 1851 il vescovo Gianagoslino Gri-maldi acquislö per inliero questa signoriadalla casa di Savoja, sotto riserva d’o-maggio c mediante una somina di qual-tromila scudi.

Invano gli abitanti vollcro opporvisi;il potente prclalo s’impadronidel castelloe colle armi alla mano gli costrinso a sot-tomettersi.

Estinto questo raino dei Grimaldi, ilfeudo rientrö nel dominio ducalc.

La famiglia Leotardi di Nizza ne feceallora l’acquisto.

In seguito Gianmichelc Auda avendosposata l’unica erede del feudo, ne ottennel’investitura.

SANT’ AGOSTINO . Castello rovinato,presso Rocca, nella valle di Scsia.

SANT’ALBANO di MONDOVT. Comunenel mandamento di Trinita, da cui distaun’ora. (Prov. di Mondovi).

Popolazione 1984.

Sta in fertile valle, sulla destra delloStura, ai confini della provincia di Cuneo .

Gli sono aggrcgate due frazioni.

La topografia di questo paese e a formadi cuneo per quclli che vi arrivano dallealpi: la punta ne e a tramontana. Il ter-reno c piano sin ollre i limiti distreltuali.Le Campagne vcngono bagnate da un ca-nalc delto la Tavolera, dcrivato dallo Sturainferiormente alla ciltä di Cuneo . V’hannoaltresl olto fontane.

L’aria nel lato auslrale del paese e dolcec sana; ma quella della parte di tramon-tana e carica di vapori, fredda cd insa-lubre.

II suolo produce in copia frumento emeliga; v’allignano bene i gelsi, noncliclc piante ceduc.

Ascendono a 2800 i capi delle bestiebovine. V’hanno pure molti majali; vi sifa buona caccia d'uccolli.