SIN
di Piilcherada. II pontefice Pio VII sop-prcssenel 1803 inticraraente quest’abazia.
S. MICHELE d’ASTI . Coin. nel mand.di Vilianova, da cui dista Ire quarti d’o-ra. (Prov. d’Asti ).
Popolazione 489.
Confina ad ostro con Valfenera , Can-tarana, Villanova e Dusino, a levante conparte di Villanova, a ponente con Villa-franca, Cantarana e con parte di Dusino.
II suolo produce in copia cereali egrano.
Le colline danno vini squisiti e in al-cune parti presentamo boschi popolati diquercie.
Vi si fa Ibuona caccia di quaglie e dipernici.
SulFarea di un asntico edifizio die ser-viva di difesa in teunpi di guerra fu edi-licato il rnoderno castello appartenenteai Curliis.
Credesi che S. Michele anticanientefosse soggetto al dominio temporale deiBenedettini .
Alcuni poderi portano tuttora il nomedi Ghibellini ed al tri quelli di Guerra ,in memoria forse delle anliche lotte av-venntevi fra le fazioni guell'a e ghibellina.
S. MICHELE m CUNEO . Comune nelmand. di Prazzo, da cui dista tre quartid’ora. (Prov. di Cuneo ).
Popolazione 1031.
Sta nella valle di Maira, a macstraleda Cuneo .
Trovasi in terreno dirupalissimo, com-posto di calcari e calscisti ricoperti quae la di Strati d’argilla e di terre vegelali;queste sono poco produttive per la na-tura delle acque che sovente arrecanoalluvioni e straripano in occasione ditcmporali; quelli servono alla fabbricadei mattoni.
Il comune dividesi in ventitre borgatesparse sulla costa meridionale dei montisulla sinistra dei Maira.
Due torrenti scorrono in questo comune.
Un lago d’acqua salmastra, della cir-conferenza di Ire jugeri, giace un migliocirca superionnente al fonte detto Fon-tana Nera; e chiamato delle Camusciere,perche ivi presso vanno a pascolare nu-merose capre selvatiche. Al di sopra delleregioni dette di Giasvecchio e FontanaNera sorge il colle della Stagna che invarj tempi fuoccupatoda corpi di truppe.
11 territorio ha una superlicie di gior-nate 4860; la metä e coperta di pascoli.
V’lianno selve popolate di faggi, diabeti c di Iarici.
SAN 953
Vi si trovano in copia pernici, fagiani,, quaglie, capre selvatiche, volpi e martori.
Il comune possiede una congregazionedi carita.
Questo villaggio fece parte anticanientedell’unione dei comuni della valle supe-riore di Maira , sotto l’alto dominio deimarchesi di Saluzzo .
Sotto Carlo Emanuele I fu infeudato aFrancesco Villa gentiluomo ferrarese; nel1645 l’cbbe con titolo comitale MaurizioFilippa, dalla cui discendenza passö aiRebufli di Cantogno.
Secondo la tradizione locale, la fami-glia dei celebre Luigi Allamand, cardi-nale, conosciuto sotto il nome di B. Lui-gi, sarebbe orionda di questo villaggio.Uscirono pure da S. Michele la famigliadegli Allinei signori d’Elva e della Pi-stolese e quella degli Eynaudi.
S. MICHELE. Torrente che bagna ilterritorio dei suo nome, provincia diCuneo .
Lo cavalcano sei ponti in legno.
Nasce sul inonte Carsogno, il piü altodei com. di S. Michele; s’ingrossa delleacque di varie fonlane che scaluriscononella regione dei Ghiotti, scorre nel cen-tro dei comune e bagna in parte il terri-torio di Prazzo, dove niette capo nel Mairapresso il borgo inferiore deil’anzideltopaese.
Varj canali si derivano da questo tor-rente per Firrigazione dei prati di quattor-dici borgate.
S. MICHELE di VICO. Com. nel mand.di Vico, da cui dista un’ ora. (Prov. diMondovi).
Popolazione 1882.
Sorge sulla cima di fertile collina, ascirocco da Mondovi, sulla sinistra dellaCorsaglia.
Il territorio e pure bagnato dal tor-rente Casotto.
Vi sorge il monte della Bicocca, cele-bre per la battaglia combattutavi nell’a-prile dei 1796 tra i repuhblicani di Fran-cia e le truppe pieinontesi.
Il territorio e formato di rocce quar-zose e di calcaree che fanno seguito alsistema dei monti adjacenti al corso dellaCorsaglia, ed in parte costituilo di col-linette formate di terreno sopracretaceo,che riposa immediatainente su detta for-mazione.
Si coltivano le prime rocce come pietreda calce.
V’ha un’affmeria pel ferro alla berga-masca.