Band 
[Volume secondo. Parte prima. Parte secunda.]
Seite
932
JPEG-Download
 

932 SAN

I! suolo produce segalc, meliga, civajee vini assai generosi.

E chiamato S. Marzanotto per distin-guerlo daU’altro S. Marzano piü grossovillaggio.

L’Älfieri nella sua Cronaca d’Jsli gli dail nome di S. Marzano di Roccascavina.

Ein dal secolo XII era comprcso nelcontado d’Asti .

Fu feudo con titolo di baronia di unAgostino Lodi (1619); lo cbbero col me-desimo titolo anche i Garagni ed i Ro-tarj Sanseverini.

S. MASSIMO. Chiesa campestre pressoCollegno .

S. MAURICE. Luogo compreso nellabaronia di Gignod, provineia d’Aosta.

S. MOR1ZIO. — V. S. Madrizio.

S. MAURIZIO o MOR1ZIO di CIRIE .Com. nel mand. di Cirie, da cui distamezz’ora. (Prov. di Torino ).

Popolazione 3317.

Sta in pianura presso il torrente Ban-na, a maestrale da Torino .

Confina coi territorj di Cirie , Leyni eCaselle .

Gli sono unite due villate.

Dne Realere si derivano dal (iume Sturaper l’irrigazione del territorio.

Il suolo produce in copia cereali, le-gumi, patate, fieno e legname; vi pro-sperano anclie le viti, i gelsi ed i noci.

V’abbondano i pascoli.

Fuori della porta detta di Torino v’liaun borgo detto Pagliarino, dove antica-mente si battevano le biade.

Il comune possiede uno spedale per ipoveri malati e scuole pubbiicbe.

Questo luogo chiamavasi anticamenteCastel Lifiniasco ed in seguito Castel SanMnurizio (Castrum Sancti Mauritii).

Soggiacque alla signoria di feudatarjche furono creati visconti, e dopo questiv'ebbero dominio i Provana di Carignano,i Vittoni, i Graziani, i Castiglioni cd iVisconti di Baratonia. Sotto il doininio dellaCasa di Savoja venne infeudato ai nobiliDoria genovesi . •

Era negli anüclii tempi cinto di fossatie di mura e difeso da otto torri.

S. MAURIZIO d’OPAGLIO. Comune nelmand. d’Orta , da cui dista un’ora. (Pro-vincia di Novara ).

Popolazione 764.

Trovasi al sud dal capoluogo ed al-l’est del monte d’Avigno o Navigno.

Gli sono annesse nove borgate sparsesugli adjacenti balzi coltivati a viti ed acampi.

SAN

E bagnato dal torrente Scarpia, il quälegiunlo alla borgata di Lagna va a get-tarsi nel lago d’Orta.

S. Maurizio fu signoria e contado deiManra marchesi di Mores.

S. MAURIZIO di PALLANZA . Com. nelmand. d’Intra, da cui dista un’ora. (Pro-vincia di Pailanza).

Popolazione 716.

Sta in altura, sulla strada provincialeche costeggia il Verbano.

Componcsi di cinque borgate.

Vi scorre un torrente appellato Decio .

I principali prodotti del suolo sono lasegale, le uve ed altre frutta.

Trovasi in questo comune un estesis-simo strato di quarzo , il quäle prendeorigine sopra del luogo denoininato Sab-bia Rossa, atlraversa il territorio di SanMaurizio c si estende verso il lago pas-sando tra le frazioni comunali di Decio e Ronco; viene adoperato per la fabbri-cazione.dei vetri stabilita ad Intra.

S. Maurizio dipendeva altre volte dalcastello feudale di Frino, sua borgata.

S. MAURIZIO. — V. Vacda di S. Mau-rizio.

S. MAURIZIO. Cantone principale diRoasio nel Vercellese .

S. MAURIZIO. Quartiere distante mez-z’ora dalla cittä di Nizza .

S. MAURO o S. MO’. Com. nel mand.di Gassino , da cui dista un’ora e mezzo.(Prov. di Torino ).

Popolazione 1924.

E attraversato dalla via di Casale, sulladestra sponda del Po ed alle falde deicolli di Superga.

Comprende i tenimenti di Sambuy eMairano.

II rivo e la valle sono denominali diCosta-Parigi, i quali dividono questo ter-ritorio dalla capitale.

Il suolo e fertile di cereali, d’uve e dialtre frutta.

Rinviensi calcarca bigia compatta, chesi riduce a calce forte.

L’antico nome di questo villaggio eraPulcherada: fu detto poscia di S. Mauroper un convento di benedettini statovifondato sotto l’invocazione di quel santosotto gli antichi marchesi di Susa; se-condo alcuni la sua fondazione risalirebbea tempo ancora piü remoto.

Nel 1159 l’iinperatore Federico confer-mava al vescovo torinese l'abazia di SanMauro e nel 1212, il conte Tommaso diSavoja riconosceva nel monastero di SanGiusto di Susa la superioritä su quello