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I! suolo produce segalc, meliga, civajee vini assai generosi.
E chiamato S. Marzanotto per distin-guerlo daU’altro S. Marzano piü grossovillaggio.
L’Älfieri nella sua Cronaca d’Jsli gli dail nome di S. Marzano di Roccascavina.
Ein dal secolo XII era comprcso nelcontado d’Asti .
Fu feudo con titolo di baronia di unAgostino Lodi (1619); lo cbbero col me-desimo titolo anche i Garagni ed i Ro-tarj Sanseverini.
S. MASSIMO. Chiesa campestre pressoCollegno .
S. MAURICE. Luogo compreso nellabaronia di Gignod, provineia d’Aosta.
S. MOR1ZIO. — V. S. Madrizio.
S. MAURIZIO o MOR1ZIO di CIRIE .Com. nel mand. di Cirie, da cui distamezz’ora. (Prov. di Torino ).
Popolazione 3317.
Sta in pianura presso il torrente Ban-na, a maestrale da Torino .
Confina coi territorj di Cirie , Leyni eCaselle .
Gli sono unite due villate.
Dne Realere si derivano dal (iume Sturaper l’irrigazione del territorio.
Il suolo produce in copia cereali, le-gumi, patate, fieno e legname; vi pro-sperano anclie le viti, i gelsi ed i noci.
V’abbondano i pascoli.
Fuori della porta detta di Torino v’liaun borgo detto Pagliarino, dove antica-mente si battevano le biade.
Il comune possiede uno spedale per ipoveri malati e scuole pubbiicbe.
Questo luogo chiamavasi anticamenteCastel Lifiniasco ed in seguito Castel SanMnurizio (Castrum Sancti Mauritii).
Soggiacque alla signoria di feudatarjche furono creati visconti, e dopo questiv'ebbero dominio i Provana di Carignano,i Vittoni, i Graziani, i Castiglioni cd iVisconti di Baratonia. Sotto il doininio dellaCasa di Savoja venne infeudato ai nobiliDoria genovesi . •
Era negli anüclii tempi cinto di fossatie di mura e difeso da otto torri.
S. MAURIZIO d’OPAGLIO. Comune nelmand. d’Orta , da cui dista un’ora. (Pro-vincia di Novara ).
Popolazione 764.
Trovasi al sud dal capoluogo ed al-l’est del monte d’Avigno o Navigno.
Gli sono annesse nove borgate sparsesugli adjacenti balzi coltivati a viti ed acampi.
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E bagnato dal torrente Scarpia, il quälegiunlo alla borgata di Lagna va a get-tarsi nel lago d’Orta.
S. Maurizio fu signoria e contado deiManra marchesi di Mores.
S. MAURIZIO di PALLANZA . Com. nelmand. d’Intra, da cui dista un’ora. (Pro-vincia di Pailanza).
Popolazione 716.
Sta in altura, sulla strada provincialeche costeggia il Verbano.
Componcsi di cinque borgate.
Vi scorre un torrente appellato Decio .
I principali prodotti del suolo sono lasegale, le uve ed altre frutta.
Trovasi in questo comune un estesis-simo strato di quarzo , il quäle prendeorigine sopra del luogo denoininato Sab-bia Rossa, atlraversa il territorio di SanMaurizio c si estende verso il lago pas-sando tra le frazioni comunali di Decio e Ronco; viene adoperato per la fabbri-cazione.dei vetri stabilita ad Intra.
S. Maurizio dipendeva altre volte dalcastello feudale di Frino, sua borgata.
S. MAURIZIO. — V. Vacda di S. Mau-rizio.
S. MAURIZIO. Cantone principale diRoasio nel Vercellese .
S. MAURIZIO. Quartiere distante mez-z’ora dalla cittä di Nizza .
S. MAURO o S. MO’. Com. nel mand.di Gassino , da cui dista un’ora e mezzo.(Prov. di Torino ).
Popolazione 1924.
E attraversato dalla via di Casale, sulladestra sponda del Po ed alle falde deicolli di Superga.
Comprende i tenimenti di Sambuy eMairano.
II rivo e la valle sono denominali diCosta-Parigi, i quali dividono questo ter-ritorio dalla capitale.
Il suolo e fertile di cereali, d’uve e dialtre frutta.
Rinviensi calcarca bigia compatta, chesi riduce a calce forte.
L’antico nome di questo villaggio eraPulcherada: fu detto poscia di S. Mauroper un convento di benedettini statovifondato sotto l’invocazione di quel santosotto gli antichi marchesi di Susa; se-condo alcuni la sua fondazione risalirebbea tempo ancora piü remoto.
Nel 1159 l’iinperatore Federico confer-mava al vescovo torinese l'abazia di SanMauro e nel 1212, il conte Tommaso diSavoja riconosceva nel monastero di SanGiusto di Susa la superioritä su quello