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[Volume secondo. Parte prima. Parte secunda.]
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inossi al tempo romano Villa ad Fites oin seguito Villa Forte a cagione del suocastello e delle fortificazioni ond’era mu-nilo. S. Siro vi avrebbe predicato in untempio giä consacrato al culto pagano.

S. Salvatore venne donato da Carlo Ma-gno alla cliiesa di Vercelii. Ncl 1164 fuconcedulo da Federico 1 al marchese Gu-glielmo di Monferrato; in seguito, van-tando gli Alessandrini parte di giurisdi-zione su questo borgo stata loro cedutadagli antichi signori e loro tolta da Bo-nifacio inarchese di Monferrato, insorserofra essi ed i marcliesi monferrini gare econflitti; tre volte i primi se ne impa-dronirono, cioe nel 1278, nel 1290 e 1295.

S. Salvatore reggevasi con proprj sta-tuti: se ne conserva una copia nei regjarchivj di corle.

S. SALVATORE. Antica abazia giä esi-stenle in Casalvolone , i cui beni cbe inprogresso di tempo erano stati concedutiin coinmcnda dopo la soppressione del-l’abazia, furono dichiarali proprielä na-zionale dal governo francese .

Dell’antica chiesa non resta che unaparte ridotta ad oratorio.

S. SALVATORE. Luogo nel territoriodella cittä di Savigliano.

Fu erettoin baronia a favorcdei Soleredi Solere.

S. SALVATORE. Luogo nel territorio diChieri .

Fu contado degli Arnaud.

S. SALVATORE. Alta niontagna delVergante, la quäle domina il lago Ver-bano a levante da Arona.

S. SEBASTIANO. Com. nel mand. diCasalborgorie, da cui dista un’ora. (Pro-vincia di Torino ).

Popolazione 2228.

Giace sulla deslra del Po, a greco daTorino .

Le sue diverse borgate appartengonoalle due frazioni di Moriondo e Colom-baro addossate alle colline di Castagneto.

E intersecato dal torrente Leona, tri-butario del Po.

Le Campagne produeono uve, cereali,fieno, frulta, carciolTi e foglia di gelsi.

S. Sebastiano fu contado dei Novarinadi Spigno e dei Boetti di Cocconato ; fuanche signoria dei Gazelli di Rossana.

S. SEBASTIANO (di TORTONA ). Man-damento nella provincia di Tortona .

Popolazione 6040.

Gase 1078.

Famiglie 1105.

Questo mandamenlo, siluato nella parte

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piü alta della provincia, confina a tra-montana coi mandamenti di Godiasco(provincia di V'oghera) e con Varzi (pro-vincia di Bobbio), a levante con parte diquesl’ultiino, a mezzodi con quello di Roc-clietta Ligurc (provincia di Novi) ed amezzodi col mandamento di Garbagna.

II territorio mandamentale ha una su-pcrficie di chilometri quadrati 11,904, ecomprende i sette comuni seguenti:

S. Sebastiano.

Brignano.

Fabbrica.

Fororotondo.

Frascata.

Gremiasca e

Monlacuto.

N. Sebastiano capoluogo del manda-mento, dista cinque ore da Tortona , ca-poluogo della provincia.

Popolazione 914.

Sta sopra un poggio, bagnato alle faldedal Curone e dal suo influente Museglia.

E posto a scirocco da Tortona .

A questo capo-mandainento soprastannole alte cime dell’ Apennino che segnanöi limili naturali di separazione dal ge-novesato. ''

11 suolo produce poehi cereali, castagnee foglia di gelsi: e molto pregiata la setadi questo villaggio.

Parte dell’antico castello, posseduto daiVisconti di Tortona, venne smanlellato.

V’hanno scuole gratuite ed un’opera pia.

Prima del secolo XIV non eravi inquesto villaggio che una cappelletla de-dicata a S. Sebastiano; il luogo acquistöimportanza dappoi per le comunicazionidel Piacentino colla repubblica di Genova,vantaggio ch’esso perdette dopo l’aperturadella stradd* regfa da Genova lungo laScrivia.

Ouesta terra fu feudo affrancato deiprincipe Doria Pamlili.

S. SEBASTIANO e PIETRO. Terra sulladestra del fiunie Impero, distante novemiglia a maestrale da Oneglia.

Appartenne al marchesato del Maro.

S. SECONDO. Mandamento nella pro-vincia di Pinerolo .

Popolazione 7320.

Case f242.

Famiglie 1395.

Questo mandamento confina da tramon-tana a ponente con quello di Perosa, haall’est il territorio di Pinerolo ed a mez-zodi quello di Bricherasio .