SAN
II territorio mandamenlale e bagnatodal Ghisone e dagl’intluenti della Chiamo-gna, ha una supcrficie di chilometri qua-drati 62. 76, e comprende i sei comuniseguenti:
S. Secondo.
Inverso Ponte.
Praraollo.
Prarostino.
Roccapiatta e
S. Gennano.
S. Secondo, oapioluogo del mandamento,dista un’ora da P’inerolo, capoluogo dellaprovincia.
Popolazione 2031.
Giace sull’alto di una collina, sulla de-stra del Chisone, a ponente da Pinerolo .
II castello di Mirandola (detto ancheMiradolo), Ajrali Cpllina e la Lombarda sono le frazioni che appartengono a que-sto capo-inandainento.
Vi sorgono a ponente ameni colli ne’quali fanno buona prova le viti e gli al-beri fruttiferi.
L’industria conta in questo comune unafucina del ferro e dieci fabbriche di vasidi creta, di cui in passato facevasi grandecommercio.
S. Secondo ha una scuola pubblica incui s’ insegna l’italiano e il latino.
Nel dissodarsi dell’agro di S. Secondofurono scoperte alcune anticiiita romane ed una lapide.
Vuolsi che in una caverna situata fraS. Secondo e Prarostino una via secretacomunicasse con Angrogna e che servissed’asilo ai Valdesi nel 1560.
La rupe e veramente scavafa dall’arte,ma oggidi non vi si puö penetrare cheper la lunghezza di un trabucco.
II castello di Miradolo. che anticamentecra assai forte, venne distrutto dai Fran-cesi nel 1693.
II sito su cui sorgeva chiamasi oggidiil castello del Lupo.
Miradolo fu feudo dei conti Porporato.
Il villaggio di S. Secondo fu fenuto infeudo con titolo comilale dai Parpagliadi Revigliasco e in seguito dai Bianchidi S. Marcel.
S. SECONDO (Villa di). Trovasi a sci-rocco da Casale, da cui dista diciassettemiglia.
Fu feudo dei Pietrosani, dei Pendasi,dei Ballati, dei Nerli e dei Vaccaroni; fuposcia contado dei Rainaldi Bonaudi.
S. SILVESTRO. Luogo nel territorio
SAN 949
della cittä di Nizza , da cui dista un’orae un quarto.
S. SIRO. Borgo posto a levante da Mor-tara, da cui dista sette miglia.
Fn signoria dello spedale di S. Matteodella ciltä di Pavia .
S. SOLÜTO. Luogo giä appartenentealla signoria di Montiglio nel Canavese.
S. STEFANO di TINEA . Mandamentonella provincia di Nizza.
Popolazione 8718.
Case 944.
Famiglie 1166.
Questo mandamento confina a tramon-tana col ciglione delle Alpi marittime po-ste fra la punla Encastraye e la cima Mer-cantourn, che lo separano dalla divisionedi Cuneo ; a levante ha il mandamentodi Lantosca, a mezzodi quelli di Guil-lauines e di Villars del Varo e da po-nente la Francia .
Il territorio mandamentale c tutto com-preso nell’alta valle della Tinea ; ha unasuperficie di chilometri quadrati 418. 43e comprende i sei comuni seguenti:
S. Stefano.
Isola.
Robione.
Rora.
S. Daltttazzo Selvatico e
S. Salvatore.
S. Stefano, capoluogo del mandamento,dista 27 ore da Nizza , capoluogo dellaprovincia.
Popolazione 2178.
Trovasi in un ripiano, presso il con-fluente dell’ Ardon neila Tinea, alla de-stra di questo torrente, fra i gradi 44°18’ 0" di latitudine ed alli 4 U 38’ 32” dilongitudine, a metri 1173 sopra il livellodel inare.
Sopra il Cronciacastel, a mezzodi daS. Stefano ed alla distanza di un quartod'ora, sorgeva un castello assai forliticatoche proteggeva il paese giä cinto di so-lide mura.
Una strada provinciale conduce nel latoorientale a Demonte; un’altra, verso po-nente, tende a Guillaumes e Colmars euna terza verso tramontana a S. DalmazzoSelvatico, accennando a Barcellonetta .
Il Tinea bagna questo comune nei latidi levante e di borea; vi scorrono puresette rivi che provengono dal(e alpi versoil Pieimonte, nonelie un torrente che scen-de daii monti del Vallone e dal massaggiodi Rosa. Vi hanno pure undici laghi,