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di Maria Vergine, donato da Cosimo IIIde’ Medici , cd un’ampolla che piamentesi rrede conlenere del sangue di CrisloRedentore.
Fra gli edifizj privati citeremo la di-mora dei conti Picedi-Benettini che con-tiene molli avanzi dell’anlica Luni .
Deliziosissima e la villa dei niarchesiOlandini, chiamata il Cavaggino, postasulla via regia, non lungi da porta Nuovao Rouiana.
Sarzana ha uno spedale, coslrutto mo-dernamente presso il convento di SantaChiara, e quasi in faccia un teatro, non-che un istituto di scuole pubbliche, unconservatorio per le fanciulle povere e nelsobborgo presso il colle di Sarzanello uncollegio-convitto diretto dai padri dellaMissione. Soprastante a queslo collegioelevasi il forte di Sarzanello_. V. Sarza-
nello.
L'origine e 1’etimologia di Sarzana eincerta. Yuolsi che primamente si chia-masse Sergiana, da certo Sergio, figliuolodi Calpurnio, proconsole romano, esiliatoa Luni e venuto a soggiornare sul colledi Sarzanello ; il noine sarebbesi posciaalterato in Sarezzana e linalmente in Sar-zana . Manca egualmente d’appoggio l’opi-nione di quelli che 1’ affermano fondatanell'anno di Roma B77. E certo perö ch’ellaesisteva prima della distruzione di Luni ,tuttoche trovisi chiamata la novella e re-diviva Luni , perche surta dalle rovine diquella vetusta cittä. Moltissimi privilegjehbe dai re e dai papi, come dimostranoi diploini di Carlo Magno nel 795, di Fe-derico I nel 1163, di Federigo II nel 1226e 1244, di Lodovico Y nel 1328, diFede-rico 111 nel 1469 e di papa Paolo IInel 1465.
In principio poi del secolo XIV Sar-zana , che si trovava soggetta ai Pisani diparte ghibellina, veniva sotto il dominiodei Lucchesi di lazione guelfa. Nel 1312si arrese ai Malaspina che seguivano leparti deirimpero. Piu tardi, cioe dopo il1328, i Pisani rioccuparono Sarzana , maper poco tempo la ritennero, che Mastindella Scala, signor di Verona , la ritolseloro nel 1535. In appresso i Sarzanesiobbedirono fino al 1407 ai Visconti. Car-lo IV imperatore nel 1355 teneva in Sar-zana un congresso per indurre a concor-dia tutti i principi e municipj italiani.
Pei concordati fatti tra questa cittä, ilre Carlo VI di Francia ed il comune diGenova, venne Sarzana per la prima voltain potere dei Genovesi nel 1407, e fu
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quindi accordata alla Banca di S. Giorgiocoi successivi decreti del 1484 , 1496 ,1562 e 1734. I Fiorentini la comperaronoper 50,000 fiorini da Lodovico e Toin-masino da Campo Fregoso nel 1468.Questa compera fu origine d’una guerratra la repubblica fiorentina e la geno-vese. Quest’ullima riebbe Sarzana noncheSarzanello nel 1496, poiclie essendo statequelle terre occupate dalle truppe Fran-cesi, il Banco di S. Giorgio con buonemigliaje di ducati indusse i comandantiche le costudivano a fargliene la resti-tuzione.
Nel 1506 si condusse in Sarzana l’im-mortale Dante Alighieri , per istipularviun trattato di pace tra il marchese Fran-ceschino Malaspina ed il vescovo di Luni;vi ritornava nel 1315.
Sarzana si onora di parecchi uominiinsigni, fra' quali si ricordano il papa Ni-colö V, Giovanni e Cesare Bonaparte, chesi credono antenali del conquistatore Na-poleone il Grande, ed Agostino Mascardi ,eletto da Urbano VIII professore d’ elo-quenza nella Sapienza di Roma , autoredi un ottimo libro sull’^rte storica.
CltONOLOCIA DEI VeSCOVI DI Lc.NI-SaRZINA.
Nella cittä di Sarzana venne traslatada Innocenzo III nel 1204 la cattedraledi Luni , sotto il titolo di Santa Maria eS. Basilio alla chiesa di Sant’Andrea apo-stolo, e nel 1465 da Paolo III con bolla 20luglio trasferita con tutti i suoi privilegjnella chiesa di Santa Maria ch’eresse incattedrale con tutle le insegne pertinentialle cattedrali.
Chi abbia introdotto la cattolica fedein Luni non si sa precisamente; ma fusul finire del II e sul principio del 111secolo, perche la sede vescoviie esistevafin dal 279, epoca da cui comincia laserie de’suoi pastori: eretta, credesi, daSant’Eutichiano papa, il quäle avendo perpatria Luni , volle condecorarla di sedevescoviie.
1) 279. — S. Solario, mori martirenel 504.
2) 505. — S. Basilio. Il suo corpo e ve-nerato nella cattedrale.
3) 331. _ S. Avedio o Abbia-Dio , Ha-
beat-DeuSj come nota l’Ugbelli.
4) 367. — S. Tereazio.
5) 490. — Vittore. Assistette a piiiconcilj in Roma .
6) 530. —* Verecondo. Nel 530 scrisseuna leltera a S. Silverio papa.