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molta perizia gli orti posti all’intornodella cittä. Son vcnduti sui mercati djSaluzzo, di Cuneo , di Droncro, di Racco-nigi c di varj allri pacsi del Picmonle.Scarseggiano perö lc legna da arderc, on-d’e che la cittä e costretta a ritrarne grün-de quantilä dai luoghi circonvic.ini.
La strada reale di Nizza Marittima ele provinciali che attraversano il tcrrito-rio saviglianese mettevano giä in comu-nicazione questa cittä cogli altri luoghidel Saluzzese e con allri delle provincicdi Cuneo , Mondovi, Alba, ecc.; ora perö lee fatto di essere in diretta comunica-zione colla capitale merce una ferroviaa sfogo de’suoi prodotti cd incremcnlojnaggiore del suo commcrcio. II giorno15 marzo 1883 fu 'inaugurata la stradaferrata da Torino a Savigliano, della lun-ghezza di chilonietri 82, compreso il trattopcrcorso sulla ferrovia dello stato da To-rino a Genova , che aggiunti a 143 chilo-metri della linea da Torino a Busalla for-mano un totale di 198 chilonietri apcrtial pubhlico scrvizio. Di quest’anno laferrovia di Savigliano sarä prolungatafino a Fossano e forse fino a Centallo enel 1888 verrä compiuta fino a Cuneo ,riebiedendo qnest’ulfimo t ronco un’operadi grande importanza, cioe un ponte sulfiunic Stura. Fra brcve sarä pure con-giunla a Saluzzo nicdiantc un tronco distrada ferrata di chilonietri 15 1/2. Fu-rono pure autorizzali gli sludj di untronco da Brä a Cavallermaggiore sullalinea di Savigliano, della lunghezza di13 chilonietri.
La cittä conserva tnttora una figuraquasi triangolare. Puossi dirc che coinpon-gasi di tre parti; la prima, comprendenteil horgo di S. Giovanni, che e la piu antica;la seconda, sorla nel secolo X, che preseil norne di Pieve; la terza, nata sul prin-cipio del secolo XI sotto gli anspici e perFinfluenza del monastero di San Pietro.Erano esse divise fra loro dalle piantedei boschi che dalla riva dei due liumisopraindicali si congiungevano in questosito.
E antico monuniento di Savigliano lachiesa di S. Pietro coll’annesso convcnto,fondata nel 1028 dai con.jugi Abcllanoe Aiualtruda Sarmatorj, signori di pa-recchie castella, i quali donarono al mo-nastero non meno di mille Cinquecentojugeri di terreno sparsi in varj luoghi.Altre donazioni arricchirono in seguitoquesta casa. La prima colonia di reli-giös! venne dal monastero di San Mi-
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chclc della Chiusa, col quäle furon 0dappoi in aspri e lunghi liligj, coincn’ebbero con qucllo di Frulluaria c colvescovo di Torino. Pio II con holla del 8novembre 1480 uni al monastero di SanPietro la congregazione dei monaci cns-sinesi. Essa al principio fu hone accoltadall’abate di S. Pietro, avendolaegli stcssogiä desiderata perche rifortnasse il mo-naslero; ma dappoi fu causa di disgusliper la padronanza ch’ella assunse troppoassoluta e perö combatluta, con grandeincrescimento di Sisto IV , che dopo ten-tata invano una riconciliazione, desti-tui l’abatc nel 1474, lo fulminö di sco-munica e interdisse la cittä di Savi-gliano che lo favoriva. Aleun tempo dopoi padri cassinesi ottennero l intiero e pa-cifico possesso di ogni cosa. Il monasterofu soppresso nel 1802, e una parte venneallorn ridotta ad uso di carceri e l’altradi uflizio della solto-prefeltura. Nel 1829i monaci cassinesi vi furono rislabiliti.
Vuolsi che in tempi retnoli nel sito ineui sorse la chiesa di S. Pietro csistesseun tempio di Diana; ciö fa eonghiellu-rare una lapide rinvenutasi nel 1828.
La chiesa principale e atlualmenle lacollegiata di S. Andrea, ricca di marmia varj colori, d’ origiue antichissima. 11prioralo di S. Andrea era giä eretto nelsecolo XII, e dipcndcva dai canonici diS. Pietro di Manzano presso Cherasco.
Altre cospicue chiese ha Savigliano. No-tabile pel geilere di architellur:», per ista-tue ed ornamenti e la confraternita del-l’Assunla.
Fuori di Savigliano, distante un miglioverso libcccio, merila pure d’csscre visi-tato per la sua Bella architettura il San-tuario della Sanitä.
Un piccolo edilizio rolondo a discgnosemi-gotico, con olto archi a sesto acuto,sorge aH’estremitä meridionale della Piaz-za vecchia di Savigliano; pretendesi chevenisse eretto sul principio del secolo XIIIper le pubbliche udienze del podestä eper rogare gli alti pubblici ed i contraltidell’annona.
All’ imboccatura della . via centrale staun arco trionfale, d’ordine (jomposilo, altocinque trabucchi e larglie tre, inalzatonell’occasione delle nozze del duca CarloEtnanuele I coli’ infanla donna Calle-rina.
Fra i palazzi privati distinguesi perrnagniticenza quello del marchesc Faflinid’Acccglio, ornato di belle dipinture <lelMolineri.