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[Volume secondo. Parte prima. Parte secunda.]
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SAV

brajo 4800), tulto il Fossigny fu com-preso nel diparlimento ilel Leinano.

Posciache la Savoja fu inlieramcntc re-sliluila al legitlimo suo sovrano, essavennc scompartita in nove provincie, lequali erano la Savoja propria, l’Alta Sa-voja, il Carouge, il Chiablese , il Fossi-gni, la Moriana, la Tarantasia , il Gene-vese e la provincia di Rumilly . Nel 1819quest’ultima provincia venne soppressa,come fu pure soppressa nel 1857 la pro-vincia di Carouge .

Movargma di Savoja. — Al tempo diRodolfo III Ultimo re di Borgogna, i prin-cipi e i bat’oni del regno poco obbcdi-vano, sovente insorgevano. II solo che loassistesse e gli si mostrasse fido e bene-volo era Umberto Biancamano , a cui pro-babilmentc Adalbcrlo II aveva abbando-nato gli avanzi di sua regal fortuna cheaveva in Italia ; poicbe signoreggiava lavalle d’Aosta cd aveva terre e castellanella provincia d’Ivrea c di Vercelli . Um-berto acquisto varj contadi anche nel re-gno di Borgogna , e parte forse n’ebbein dono dalla gratitudine del re, parte inoreditä dalla regina Ermenegarda sua pa-rente, parle soltanto in governo. Comun-que sia, morli que’principi, il titolo re-gio di Borgognia non essendo phi che unnome che a se medesimo attribuiva l’im-peratore di Germania, vediamo UmbertoBiancamano cd i suoi diseendenti reggerecon potere sovrano di lä dell’Alpi la Mo-riana, la Savoja (che comprendeva anche1’alta Savoja), parte della Tarantasia , ilChiablese (che comprendeva il basso Val-lese), il Bugey , la contea di Voyron, cheabbracciava ventidue castella nel Delfi -nato; al di qua de’ inonti la valle d’Aosta,e dopo il matriinonio d’Oddone, figliuolod’Umberto, colla contessa Adelaide (1047),Torino, Asti e tutto il Piemonte meridio-nale. Ed ecco come da otto e piü secolila casa di Savoja, italiana d’origine, e an-che italiana per signoria e per incolato.Perduta dopo la morte d’Adelaide (1091)la maggior parte del Piemonte , la quälesi pose in libertä e fu occupata dal ge-nero del marchese Pietro di Savoja (Bo-nifacio detto del Vasto), che poi di talidominj forinö i marchesati di Saluzzo , diBusca e di Ceva, ecco in quäl modo iprincipi che ressero di poi Io scettro at-tesero a ricuperar il perduto ed ampliarl’acquistato.

Amedeo III (f 105-48) ricupero Torino (verso il 1130).

Umberto III (1148-1188) lolse Pianezza

STATl SARDI

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c Iiivalta alla ehiesa torinese (tra il 1170« 1188).

Tommaso I (1188-1232) ebbe Mondovinel paese di Vaud (1207), Vigone (1212),l’omaggio de’marchesi di Saluzzo (1216),del marchese di Busca (1217), Pinerolo eCarignano (1220), Savona ed Albenga(1226), Moncalieri (1232).

Amedeo IV (1232-12B5) ottenne Cavorree Lanzo (1235), Alpignano (1238), Ri-voli (1247).

Pietro (1233-1268) ottenne il Faucigny(1233), l’omaggio di Gez(1234), il castelli»di Gincvra, Roinont e Rue, l’avvocazia diPayerne, i caslelli d’ Aubonne, Vinzel ,d’Arlod, Stavaye, Gruyeres , Oex, Torny,Pittet, l’omaggio di Beaujeu, Palesieux ,Morat, l’avvocazia di Vevey , Contamines,meta di Losanna, Yverdun , ed altre terree castella nel paese di Vaud, Martigny ,Crest, Chamosson nel Vallese , la valle diFrutingen nell’Oberland, finalmente, primadel 1264, per dedizione sponlanea la cittädi Ginevra e la cittä di Berna .

Filippo I (1268-1285) acquislö gli omag-gi del Bugey e del Valromey, d Aarberg ,di Cassonay, Vanes, Tremes, ecc. e leterre di Borgo in Bressa, di Chatillon edi Nyon .

Amedeo V (1285-1323) aggiunse a’suoidominj la Bressa, Revermont e Colligny,Loyes e Contamines, e per mezzo del cu-gino principe d’ Acaja, Barbania, Balan-gero, Gassino , Settimo e Rocca di Corio,poi Ivrea ed il Canavese, Fossano , Savi-gliano e Brä .

Amedeo VI (1343-1383) Cliieri, Chivas-so, Fossigny e il paese di Gez, Foirino,Biella, Cuneo .

Amedeo VII (1383-1391) la contea diNizza (1388), Vinadio e Val di Stura.

Amedeo VIII (1391-1440) la contea delGenevese, Rumilly , la Rochez e Balaison,l’omaggio di Mentone, Vercelli col suodistretto (1427), Settimo, Volpiano, Trinoe Livorno , l’omaggio di Crescentino.

Lodovico (1440-1465) l’omaggio di Men-tone e Roccabruna, Zuccarello , Bandi-netto, Castelvecchio, ecc., la cittä di Fri-burgo (1450).

Filiberto il Bello (1497-1504) il vassal-Iaggio dei conti di Cocconato .

Carlo il Buono (1504-1553) la signoriadi Dolceacqua, la contea d’Asti e il mar-chesato di Ceva (1527); a questo tempo,perdita del paese di Vaud , della conteadi Romont , del basso Vallese e dellacittä di Ginevra .

Emanuele Filiberto (1553-1580 acqui-

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