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stö Tenda, Maro, Prelä e Oneglia (1876).
Carlo Eraanuele I (1880-1650) il mar-chesato di Saluzzo (1888); furonoincom-penso diraesse alla Francia ncl 1601 laBressa, il Bugey , il Valromey e Gex.
Vittorio Amedeo I (1630-1657) acquistöAlba, Trino, Nizza della Paglia con 74altre terre (1631), Novello, Monforte , edaltri feudi imperiali. Fu ceduta a questotempo alla Francia Pinerolo colla valledella Perosa e col forte di Santa Brigida.
Vittorio Amedeo II (1678-1730) ricu-perö Pinerolo e la valle della Perosa,acquistö Desara (1699), il resto del Mon-ferrato e le provincie d’Alessandria , Lo-mellina e Valsesia (1703), il regno di Si-cilia (1713), Casteidelfino, Exilles, Fene-strelle, Oulx, Cesana e Burdonnier, e di-mise alla Francia Barcellonetta, ricac-ciando cosi i Francesi fuori d’Italia . Fucostretto al cambio della Sicilia colla Sar-degna nel 1718, comprö il niarchesato diSpigno, il principato della Seborga , Trin-co, Gorzegno, Cerretto e molli altri feudiimperiali.
Carlo Emanuele III (1730-1773) acqui-stö la superioritä sui feudi imperiali delleLanghe, le provincie di Novara e di Tor-tona, il Vigevanasco, il Pavese tra il Poe il Ticino, l’Oltrepö, il Bobbiese, l'altoNovarese e la riversibilitä di Piacenza ;acquistö ancora il vicariato pontificio sulprincipato di Masserano , su Crevacuore,S. Benigno, Montenero e su altri feudipapalini in Piemonte .
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Emanuele IV perdettero prima Savoja eNizza poi gli altri Stati conlinentali.
Vittorio Emanuele (1802-1821) li ricu-perö nel 1814 e v’aggiunse l’iinportan-tissimo ducato di Genova e il piecolissimoprincipato di S. Giulio ed Orta .
Carlo Alberto otteneva nel 1848 l’ac-cessione di Piacenza, di Parma, di Mo-dena, Reggio e Guastalla senza condizioni,di Lombardia e della Venezia con con-dizioni, nonche l’annessione di Mentone eRoccabruna; i quali possessi, meno i dueUltimi, perdeva in seguito ai rovesci toc-cati nella guerra del 1848-1849.
Cenm Biograficj. — La Savoja ha pro-dotto una bella schiera d’uomini illustri.11 cardinale di Brogny, che presiedette ilconcilio di Costnnza; il padre Millet deChalles, matematico; Claudio Seyssel, let-terato e giurisconsulto; Antonio Fabro,sommo giurisconsulto, e i suoi due fi-gliuoli; Vaugelas , che die norma alla lin-gua francese , e Renato che domandö, pri-ma della metä del secolo XVl'I, quelleriforme legislative e giudiziarie die la ri-voluzione francese , quasi due secoli dopo,ha cominciate e non compiute; San Fran-cesco di Sales ; Saint Real, storico; Giu-seppe de Maistre, eapo d’una scuola filo-soiica; Saverio de Maistre, suo fratello,letterato insigne; il cardinale Gerdil , teo-logo e filosolo; Bertholet, chimico; Costadi Beauregard, storico; due Raymond, l’unogeografo, l’allro erudilo; Michaud , autoredella Storia delle Crociate; Fodere, Crea-tore della inedicina legale, ecc.